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Basket - Bologna-Milano torna dopo 9 anni

Si ripete la sfida del '96, quando in finale vinse l'ultima grande formazione dell'Olimpia targata Stefanel, forte di Blackman, Gentile e Bodiroga. Mercoledì 8 in programma «gara1» sul parquet del PalaDozza. Vince lo scudetto chi si aggiudica tre gare su cinque
Basket - Bologna-Milano torna dopo 9 anni
Due imprese per la finale del basket. Bologna in «gara4» realizza la grande rimonta e schianta Roma risalendo dal -19, Milano sovverte tutti i pronostici e sbanca Treviso nello spareggio di «gara5». Da mercoledì parte la corsa (al meglio delle 5 partite) che assegnerà il tricolore, riproponendo la contesa Bologna-Milano dopo 9 anni. Oggi la Fortitudo di Gianluca Basile, alla nona finale scudetto in dieci anni, prova con la forza dei giovani a cucirsi sulle maglie il secondo titolo nazionale della sua storia. Si ripete, quindi, la sfida del '96, quando in finale vinse l'ultima grande formazione dell'Olimpia targata Stefanel, forte di Blackman, Gentile e Bodiroga.
Nelle semifinali delle sorprese la Fortitudo targata Climamio è riuscita a superare stanchezza, infortunii ed il muro umano dei 12mila del palaLottomatica di Roma. In «gara4» la formazione di Repesa è risorta dall'abisso in cui s'era cacciata, con la forza dei giovani (l'astuzia della difesa a zona che ha mandato in tilt i capitolini) e la classe di capitan Gianluca Basile. Il play-guardia di Ruvo di Puglia, con la spia della riserva accesa già da tempo a causa di una stagione lunghissima iniziata con lo strepitoso podio olimpico, ha piazzato la tripla decisiva. Un tiro con coefficiente di difficoltà altissimo anche perché Basile fino ad allora dall'arco dei 6,25 non ne aveva azzeccato uno (0/6 da tre).
Se Bologna ha il cuore del barese leader della nazionale operaia di Recalcati, Milano ha la testa e il «killer istinct» di Sasha Djordjevic, 38 anni, ma ancora una mano d'oro. A Treviso contro la dominatrice della stagione regolare è stato il serbo, riserva di lusso dell'Armani Jeans, a siglare con due triple consecutive il +10 che ha dato coraggio e consapevolezza alla squadra di potercela fare. Suoi anche i tiri libero della vittoria a 8 secondi dalla fine. E proprio per Aleksandar il grande sarà una finale particolare, lui grande ex della Fortitudo, che ha annunciato il definitivo ritiro il prossimo 3 luglio.
Difficile fare pronostici, anche se il fattore campo potrebbe essere decisivo. Nella regular season Bologna ha vinto entrambe le sfide, ma i playoff sono un'altra storia: la Fortitudo non ha più Vujanic (infortunato) e Pozzecco (esautorato un po' troppo in fretta da Repesa), ma ha l'energia di Mancinelli, Belinelli e Douglas; Milano ha Djordjevic e il comprimario Schultze, arrivati nel finale di stagione a raddrizzare la rotta smarrita dopo l'ottimo avvio di stagione. Interessante la lotta sottocanestro dove Lorbek, Bagaric appaiono più «pesanti» dei rivali Blair e Singleton. Milano avrà l'enigma Smodis da risolvere, specie quando si allontana dall'area per tirare dall'arco dei 6,25 mt.. Bologna dovrà evitare di spremere Basile (per non limitarne l'incisività), ma dovrà ingegnarsi per trovare la quadratura nelle marcature di McCoullogh e Calabria.
Come detto mercoledì c'è in programma «gara1» sul parquet del PalaDozza di Bologna, poi sabato 11 si va al Forum di Assago per tornare in Emilia martedì 14. L'eventuale «gara4» si terrà a Milano il 16, la possibile «bella» ancora a Bologna domenica 19.
Ninni Perchiazzi

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