Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 05:03

Lecce sconfitto il Milan in «fuga»

MILANO – Il Milan allunga e si porta avanti di quattro punti sulla Juventus nella corsa allo scudetto: i rossoneri – dopo lo schiaffone inglese – ritrovano il gioco con splendidi acuti e qualche caduta indolore. Vincono con il risultato classico di due reti a zero. Protagonista sempre lui: Ibrahimovic, decisivo, generoso ed efficace. Nocerino si conferma goleador per caso e segna la sua nona marcatura in campionato
Lecce sconfitto il Milan in «fuga»
MILANO – Il Milan allunga e si porta avanti di quattro punti sulla Juventus nella corsa allo scudetto: i rossoneri – dopo lo schiaffone inglese – ritrovano il gioco con splendidi acuti e qualche caduta indolore. Vincono con il risultato classico di due reti a zero. Protagonista sempre lui: Ibrahimovic, decisivo, generoso ed efficace. Nocerino si conferma goleador per caso e segna la sua nona marcatura in campionato. 

Nel complesso, Allegri – passati i mal di pancia inglesi - azzecca tutte le mosse. La coppia Ibrahimovic-Robinho funziona bene, dietro Emanuelson svolge il suo lavoro con puntualità. La difesa fa muro con l’ispirato duo Thiago Silva-Bonera, infaticabile van Bommel. Mediocre Muntari che viene infatti sostituito. Robinho gioca come al solito: vivace, mobile, qualche errore ma tanta buona volontà. Promosso con una sufficienza piena. 

La squadra di Allegri ha pienamente meritato la vittoria che avrebbe potuto essere ancora più rotonda se Benassi, il portiere del Lecce, non avesse superato se stesso. Il Lecce, con assenze importanti – prima fra tutte Cuadraro e con Serse Cosmi in tribuna perchè squalificato – non ha potuto fare molto e ha creato una sola nettissima occasione da gol con Muriel. Il Milan non è stato del tutto costante, ha giocato i primi venti minuti in modo convincente e brillante, poi ha gestito e ha amministrato il risultato in modo intelligente. La magia di Ibrahimovic ha fatto il resto. Lo svedese è impressionante per il colpi di alta scuola messi a segno: se trovasse la quadra in Europa potrebbe lottare per il pallone d’oro. 

I rossoneri trovano subito il tonificante gol del vantaggio. Dopo appena sette minuti, il Milan trova il gol dell’acquisto del secolo con Nocerino. Ibrahimovic offre al compagno un pallone geniale, gran botta del centrocampista, palla in rete dopo la deviazione di Miglionico. Rossoneri in vantaggio. La partita gira bene, gli ingranaggi sono ben oleati. Poi – al 24' - l’occasionissima del Lecce: Muriel si trova a tu per tu con Abbiati ma sbaglia in modo clamoroso. Brividi a San Siro. I rossoneri – sotto lo sguardo attento di Silvio Berlusconi - devono vincere a tutti i costi. 

In contemporanea la Juventus gioca a Genova una partita difficile e dal finale polemico. Il Milan ha nelle gambe i novanta minuti di Londra e – a tratti - lascia calare il ritmo. Eppure, con Ibrahimovic in grande vena, tutto si può fare anche se Robinho spreca, Emanuelson ci prova. Il Lecce risponde con Bojinovic ma lo svedese mette al sicuro il risultato al ventesimo del secondo tempo. Un gol magnifico, un gesto atletico perfetto. Robinho innesca l’azione e Ibrahimovic colpisce di collo pieno: parte un bolide imparabile. Il risultato è al sicuro e, alla fine, Allegri può essere contento. 

Archiviate le frizioni post Arsenal, con assenze pesanti, un’infermeria ancora affollata, Mexes squalificato, l'allenatore livornese trova una vittoria pesantissima. Allunga il passo sulla Juventus e prova la fuga. Per lo scudetto è ancora presto ma i tre punti di oggi rappresentano una piccola ipoteca sul titolo. Il Milan è reattivo, fantasioso, gioca in spazi stretti, ha personalità e carattere. Per il Lecce, il migliore in campo è stato il portiere Benassi che ha parato l'impossibile, negando la gioia del gol a El Shaarawi entrato al posto di Robinho. 

In campionato, il Milan sembra aver trovato il passo giusto e l'happy hand con qualche nervosismo di troppo (i postumi della sbornia triste di Londra devono ancora essere totalmente smaltiti), in Europa bisogna trovare ancora la marcia giusta. Oggi, senza sofferenze, con giocate di grandissima classe, tra tunnel, colpi di tacco, palombelle, il Milan consolida il primo posto con merito in attesa della lode.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione