Cerca

Lunedì 23 Ottobre 2017 | 13:50

Calcioscommesse Le verità di Masiello nuovi arresti in arrivo Bellavista in Procura

di GIOVANNI LONGO
BARI - Spunta un «secondo livello» nell’inchiesta barese sul calcioscommesse. E dietro l’angolo si nascondono arresti che potrebbero essere imminenti come ha fatto intendere due giorni fa, forse con riferimento all’indagine di Cremona, lo stesso capo della Polizia Antonio Manganelli. Non solo calciatori, factotum, tifosi, amici degli amici. Il pm Ciro Angelillis e i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Bari stanno effettuando accertamenti anche su dirigenti di alcune società. O, quanto meno, su persone che si sarebbero qualificate ad alcuni calciatori come loro emissari
• Masiello vinse 8mila euro per Udinese-Bari
• «Fecero a gara per la combine di Bologna-Bari»
• Bellavista: «Mai registrato telefonate con Masiello»
• «Tutti sapevano di partite truccate»
Calcioscommesse Le verità di Masiello nuovi arresti in arrivo Bellavista in Procura
di Giovanni Longo

Spunta un «secondo livello» nell’inchiesta barese sul calcioscommesse. E dietro l’angolo si nascondono arresti che potrebbero essere imminenti come ha fatto intendere due giorni fa, forse con riferimento all’indagine di Cremona, lo stesso capo della Polizia Antonio Manganelli. Non solo calciatori, factotum, tifosi, amici degli amici. Il pm Ciro Angelillis e i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Bari stanno effettuando accertamenti anche su dirigenti di alcune società. O, quanto meno, su persone che si sarebbero qualificate ad alcuni calciatori come loro emissari.

Il sospetto riguarderebbe soprattutto (ma non solo) due partire della scorsa stagione: Bari-Sampdoria, finita 0-1, (quella in cui, dai tabulati telefonici risulta la presenza nella immediata vigilia di Stefano Guberti, allora blucerchiato, oggi al Torino, anche lui ex biancorosso) e, soprattutto, Bari-Lecce (0-2). Al San Nicola, contro un Bari già retrocesso i giallorossi centrarono l’obiettivo salvezza.

Nei giorni che hanno preceduto quest’ultima partita, una persona, che si sarebbe qualificata come emissario del Lecce Calcio, avrebbe parlato con alcuni giocatori biancorossi della eventualità di perdere la gara. Dalle parole si sarebbe passati ai fatti, attraverso la consegna di una somma di denaro ad alcuni di loro. Gli investigatori sono a lavoro per capire quali rapporti avesse quella persona con la società giallorossa. Il sospetto che questa partita (non è la sola) possa essere stata «venduta» più volte sembra essersi rafforzato. Anche sul derby, del resto, si sarebbe già registrato l’interesse di più gruppi di scommettitori.

La conferma che le indagini della Procura di Bari riguardano anche i club arriva dagli ultimi interrogatori fatti dai Carabinieri. Gli investigatori avrebbero chiesto ad alcuni indagati, in particolare a quelli vicini ad Andrea Masiello (ex difensore del Bari, ora in forza all’Atalanta), se fossero mai entrati in contatto con i dirigenti di alcune squadre, senza aver ottenuto fino ad ora risposte affermative.

Stando ad alcune indiscrezioni, sarebbe stato lo stesso Masiello, nel corso dell’ultimo interrogatorio, a fare esplicito riferimento al presunto coinvolgimento di dirigenti di società calcistiche nella vicenda. Uno «spunto investigativo», offerto dall’ex biancorosso, che avrebbe dato vigore ai sospetti degli inquirenti.

Alla base degli accertamenti della magistratura barese, ci sono anche i contatti telefonici ricostruiti attraverso i tabulati, particolarmente intensi alla vigilia delle partite sospette. E non è tutto, perché nel fascicolo sarebbero finiti anche alcuni ultras biancorossi che avrebbero chiesto ai calciatori baresi di perdere alcune partite. Nove le partite che sarebbero state truccate, sulle quali si scorge anche la mano della mafia barese. Gli interrogatori, intanto, continueranno nei prossimi giorni. Per oggi è stato convocato in caserma Onofrio De Benedictis, uno dei tre ristoratori baresi indagati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. Era stato proprio lui, ritenendosi del tutto estraneo all’inchiesta, a chiedere di essere ascoltato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione