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Basket - Brindisi, addio sogni di gloria

Ostuni festeggia la promozione in serie B2, Massafra compie il primo passo verso la serie C1. Il basket prosegue ad emettere verdetti dopo aver rispedito dopo otto anni il Fiat Millenia Bari negli inferi della serie C1 • Tutti i tabellini • A1 femminile: Taranto conferma Costalunga
Basket - Brindisi, addio sogni di gloria
Brindisi, addio sogni di gloria. Ostuni festeggia la promozione in serie B2, Massafra compie il primo passo verso la serie C1. Il basket prosegue ad emettere verdetti dopo aver rispedito dopo otto anni il Fiat Millenia Bari negli inferi della serie C1.
La Prefabbricati pugliesi Brindisi in Sicilia si mostra più arrendevole del previsto. A Ribera la formazione di Bianchi doveva tentare di recuperare il vantaggio del fattore campo per poi giocarsi tutto alla «bella» sfruttando la carica dei quattromila del PalaElio. Non è andata così: Bonaccorsi e compagni sono stati surclassati sia in «gara3» che in «gara4» dal Ribera, bravo nel capitalizzare al meglio il blitz di Brindisi nella prima partita della serie. Di fatto i pugliesi non sono mai stati in gara, costretti ad inseguire sin dalle prime battute e messi nelle condizioni di non nuocere già a metà della quarta sfida e ultima sfida. Un finale di stagione che dovrà far riflettere, soprattutto alla luce degli sforzi compiuti dalla società nel corso della stagione. Il rammarico vero riguarda la risvegliata, ritrovata e rinvigorita passione cestistica della città, un patrimonio che rischia nuovamente di disperdersi a causa dell'inatteso capitombolo nella finale playoff.
Da una delusione all'altra. Bari ha preceduto Brindisi nella classifica di chi deve recitare il mea culpa. La formazione allenata da Raho per la seconda stagione consecutiva retrocede dalla B2 alla C1 (e quest'anno non ci sarà l'ancora del ripescaggio). Anche nell'attuale campionato nei playout non è stato sufficiente partire da una posizione di vantaggio per sfruttare a dovere il fattore campo. Il Salerno, il Maddaloni e il Cefalù hanno violato il parquet del Cus, gettando nella disperazione i baresi. La triplice sconfitta con campani e siciliani sancisce anche il fallimento di un progetto. Si dovrà continuare a insistere sui giovani, magari scegliendo meglio di dovrà fare da chioccia alla promettente nidiata. Sarà opportuno, dopo due retrocessioni in fotocopia, cambiare il manico, perlomeno per correggere ciò che non è andato, ma anche per fornire nuovi stimoli a chi dovrà ripartire da un campionato difficile come la C1.
Torneo appena abbandonato dalla Telcom Ostuni che in «gara4» a Corato ha conquistato serie (vinta 3-1) e promozione in B2. Sarli, Valentini e Parisi hanno indirizzato sin dall'avvio la partita sui canali desiderati, costringendo i baresi ad un lungo, quanto affannoso inseguimento. La squadra allenata da Putignano ha confermato tutto quanto di buono fatto in stagione regolare, culminata con la meritata conquista della prima posizione. L'Ostuni di fatto sostituisce Bari nella pattuglia pugliese composta da Brindisi, Ruvo e San Severo.
Ninni Perchiazzi

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