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Domenica 24 Settembre 2017 | 21:33

Cras piega l'Alcamo primato in cassaforte

ALCAMO - Primato chiuso a chiave. Il Cras centra l’obiettivo che guarda ai playoff (match decisivi col favore del PalaMazzola) in anticipo. A due giornate dalla fine regolare della A1 femminile di basket, firma la settima vittoria consecutiva del campionato e 18ma totale. La vittima sacrificale è Alcamo. La Cenerentola del campionato resiste alla capolista per metà tempo, provando ad appagare la sua fame di punti-salvezza. La ripresa, come spiega il 37-19, offre il monologo jonico. Finisce 53-75
Cras piega l'Alcamo primato in cassaforte
ALCAMO-CRAS TARANTO 53-75 

cras taranto:Sottana 8, Mahoney 6, Ballardini 18, Godin 8, Vaughn 12; Gianolla 2, Siccardi 6, Greco 6, Masoni 3, Giauro 6. All. Ricchini.

BASKET ALCAMO:Caliendo 5, Montagnino 6, Michael 4, Mandache 12, Gulak Lipka 10; Rossi 4, Gattini 2, Gaglio, Fassina 2, Gidden 8. All. Barbara.

ARBITRI: D’Orazio di Treviso e Tirozzi di Bologna.

PARZIALI: 18-20, 38-34, 60-45, 75-53.

ALCAMO - Primato chiuso a chiave. Il Cras centra l’obiettivo che guarda ai playoff (match decisivi col favore del PalaMazzola) in anticipo. A due giornate dalla fine regolare, firma la settima vittoria consecutiva del campionato e 18ma totale. La vittima sacrificale è Alcamo. La <Cenerentola> del campionato resiste alla capolista per metà tempo, provando ad appagare la sua fame di punti-salvezza. La ripresa, come spiega il 37-19, offre il monologo jonico.

Dopo aver abbracciato l’infortunata Pascalau (a bordo campo con le stampelle) che oggi conoscerà la verità sul suo ginocchio sinistro con la risonanza magnetica (stagione finita?), il Cras parte sul velluto: 11-5 al 4’. Qui si desta Alcamo. Mandache, da lontano, ispira la reazione: 12-0 in 3’ e sorpasso: +6 al 7’. Ricchini richiama la squadra e le chiede di stringere la cinghia in difesa. Il primo effetto è il -2 del 10’. Ma Taranto deve crescere anche in attacco. Ad iniettare olio nel meccanismo ci pensa Ballardini. «Miss penetrazione» fa cambiare senso al match. Taranto cala l’11-6 che vale il +3 del 14’. Alcamo risponde soprattutto con la rabbia, che spesso si tramuta in colpi duri all’avversario. A farne ne spese è Ballardini, costretta ad uscire per una ginocchiata di Gidden. Il Cras però continua a ricamare il basket, che lo fa andare negli spogliatoi col +4.

Il Cras cresce nella ripresa, perché inizia a difendere con sostanza. Il pacchetto arretrato è collegato all’attacco, per il quale torna a brillare Ballardini, abile nelle sue incursioni da kamikaze. Alcamo (gioca l’ex Montagnino, a corrente alternata) non la contiene. Cosi come lei, Vaughn e Sottana. Al 30’ la forbice diventa già larga: +15. Nel successivo parziale il Cras viaggia ancora ad altà velocità, lasciando ad Alcamo la polvere. La vittoria, nelle previsioni, arrivata puntuale e col massimo vantaggio (+22 con la tripla della tarantina Masoni), fa dire a coach Ricchini che «il Cras è in netta crescita, il cui primato è frutto del lavoro sin qui svolto. Ed in questa opera, da domenica, ci sarà anche la nuova Zenta Melnika, che convocherò per il match con Faenza».

Alessandro Salvatore

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