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Formula 1 - Alonso vince il Gp d'Europa

Solo terza la Ferrari con Rubens Barrichello, quinto Michael Schumacher. Raikkonen ha dovuto abbandonare all'ultimo giro dopo aver dominato la gara
NUERBURGRIG - Nel caldo del Nuerburgring, Kimi Raikkonen viene tradito da una gomma e perde all'ultimo giro un gran premio già vinto. Ma conferma il suo soprannome, 'Iceman'. Perchè Kimi ha dominato la paura, accettando il rischio di uscire di pista ai 300 km/h pur di cercare di vincere. E' uscito di pista. Ma che gara! Così, nonostante il gran premio d'Europa sia stato vinto da Fernando Alonso, alla sua 5/a vittoria in carriera, la 4/a vittoria quest'anno e più che mai leader del Mondiale con 59 punti, è lui, Iceman Kimi, il vero protagonista del Nuerburgring 2005. Perchè a un solo giro dalla vittoria ha visto la ruota anteriore destra della sua Mclaren saltare per aria (si era spiattellata e le vibrazioni ha causato la rottura della sospensione) ma Kimi sapeva da almeno dieci giri che quella cosa poteva succedere. Ciò nonostante ha continuato a spingere, consapevole di rischiare la vita a ogni curva. Chapeau.

Per le Ferrari, invece, il Nuerburgring è stato un tanto positivo quanto mesto ritorno sul podio al termine di una gara bella da parte di Barrichello (3/o), anonima da parte di Schumacher (5/o). Sul podio al secondo posto anche Nick Heifeld, partito dalla pole e bravo a restare a galla in una gara piena di imprevisti. Il protagonista è stato però - a detta di tutti - Kimi Raikkonen, finlandese tanto coraggioso quanto sfortunato. Kimi - partito 2/o - ci aveva messo meno di 400 metri per arrivare in testa alla gara: dalla linea di partenza fino alla prima curva, dove è riuscito a superare la BMW-Williams di Nick Heidfeld partito in pole. Da lì, da quella curva, Iceman ha continuato implacabile fino a un giro dalla fine, dominando anche gli errori e i freni andati. Ma non è riuscito a dominare gli effetti della sua gomma anteriore destra: si era squadrata in un punto intorno 50/mo giro.
Quel difetto ha cominciato a provocare vibrazioni via via sempre più forti sulle sospensioni della sua McLaren, ma Kimi ha continuato a girare al ritmo di 1'32» al giro. Alonso alle sue spalle guadagnava ma lui niente, ha continuato a tenere giù il piede. Fino all'ultimo giro, quando sul rettilineo davanti alle tribune, proprio là dove le monoposto toccano la loro velocità massima, quella ruota si è letteralmente strappata dalla macchina. Inevitabile l'uscita di pista per Kimi, che ha sfiorato ai 300 km/h la Bar-Honda di Button prima di scivolare fuori sulla via di fuga. Kimi non ha fatto apparentemente una piega: a un passo dalla vittoria lui, come prevede il regolamento, ha sfilato il volante della sua monoposto, è sceso dall'auto, ha rimesso il volante a posto. Mentre Fernando lo spagnolo transitava vittorioso sotto la bandiera a scacchi.

Per quanto riguarda le Ferrari, gara anonima ma - alla fine - positiva, perchè ha visto il loro ritorno sul podio: «Ormai possiamo dire che siamo tornati - ha detto Barrichello, ottimo 3/o - Saremo coi migliori fino alla fine». Per Schumacher, invece, gara anonima nelle retrovie fino quasi alla fine, senza un sorpasso se non ai pit stop.
Va detto che la gara è stata pesantemente condizionata da una carambola in partenza. Al via infatti alle spalle del duo di testa Raikkonen-Heidfeld era stato il caos: Ralf Schumacher (partito 10/o) con la Toyota tampona la Renault di Alonso (partito 6/o), mentre Montoya con la McLaren (partito 5/o) va a toccare l'altra BMW-Williams di Mark Webber (partita 3/o). Dalla prima curva esce così una griglia totalmente rivoluzionata: Webber ritirato, Trulli da 5/o a 3/o, Coulthard da 12/mo a 4/o, Alonso da 6/o a 5/o, Massa da 11/o a 6/o, Ralf Schumacher da 8/o a ultimo e senza un alettone.
In questa carambola, sfortunate le Ferrari: i due piloti sono stati bravi a evitare ogni contatto, ma la conseguenza è stata che Barrichello, partito 7/o, dopo la prima curva si è ritrovato 11/o, mentre Schumacher dal 10/o è passato al 14/o posto. Gara e strategie completamente da rimodulare, quindi, per tutte le scuderie. Alla fine, il colpo di scena dell'incidente a Raikkonen. E questo ordine d'arrivo: 1) Alonso, 2) Heidfeld, 3) Barrichello. Poi Coulthard, Schumacher, Fisichella, Montoya, Trulli. Manca Raikkonen, il vero eroe della giornata.
Luciano Clerico

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