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Venerdì 22 Settembre 2017 | 10:14

Calcioscommesse Bari, accertamenti anche sulle società L’asse Bari-Bologna Cipollini: Lecce estraneo

BARI – L'indagine della Procura di Bari sul calcioscommesse si allarga al possibile coinvolgimento di alcune società. Nel giro delle partite truccate e delle scommesse, ipotizzano gli investigatori, potrebbero aver avuto un ruolo anche i dirigenti di alcune squadre e non solo i giocatori, come era emerso fino a questo momento
Calcioscommesse Bari, accertamenti anche sulle società L’asse Bari-Bologna Cipollini: Lecce estraneo
BARI – Le indagini ora si allargano anche ai dirigenti di alcuni club. L’ipotesi investigativa è tutta da accertare, ma la conferma che i carabinieri stiano verificando il ruolo avuto dai vertici di alcune società nelle combine dello scorso campionato di serie A arriva dagli interrogatori di alcuni indagati. E non è tutto perchè nel fascicolo sarebbero finiti anche alcuni ultrà biancorossi che avrebbero chiesto ai calciatori baresi di perdere alcune partite. E' questa la sorpresa che sembra riservare l’inchiesta barese sul calcioscommesse all’indomani delle dichiarazioni del capo della polizia, Antonio Manganelli, il quale ha spiegato che dopo aver smascherato «partite truccate» e aver scoperto «il coinvolgimento di tesserati», ora dalle indagini stanno emergendo nuovi elementi e il profilo giudiziario darà «altri risultati». 

La conferma che l’inchiesta della Procura sta riguardando anche le società di calcio arriva quindi dagli ultimi interrogatori. I carabinieri di Bari avrebbero chiesto ad alcuni indagati, in particolare a quelli vicini ad Andrea Masiello (ex difensore del Bari, ora in forza all’Atalanta), se fossero mai entrati in contatto con i dirigenti di alcune squadre, senza specificare – a quanto si è saputo – quali e, pare, senza aver ottenuto fino ad ora risposte affermative. 

Alla base degli accertamenti della magistratura barese, ci sono anche i contatti telefonici ricostruiti attraverso i tabulati, particolarmente intensi alla vigilia delle partite sospette. I carabinieri del reparto operativo, oltre alle testimonianze e agli accertamenti bancari, hanno infatti in mano i tabulati telefonici dei sette ex giocatori del Bari indagati che confermerebbero i frequenti contatti che questi hanno avuto con loro colleghi alla vigilia di partite importati e con scommettitori in tutta Italia. Nove le partite che sarebbero state truccate, sulle quale si scorge anche la mano della mafia barese. Gli interrogatori continueranno nei prossimi giorni. Per domani mattina è stato convocato in caserma uno dei tre ristoratori baresi indagati con l’accusa – emerge dagli atti - di «associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, in concorso con altri». Si tratta di Onofrio De Benedictis, titolare del ristorante 'Il pescatore', a Bari vecchia, frequentato dai calciatori indagati della squadra cittadina. (di Roberto Buonavoglia) 

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