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Calcioscommesse L’asse Bari-Bologna  e il ruolo di Portanova

di GIOVANNI LONGO
BARI - La combine sulla partita Palermo-Bari salta perché il rosanero Fabrizio Miccoli, del tutto estraneo all’inchiesta, sul 2-1 per i padroni di casa sbaglia un calcio di rigore. Andrea Masiello (interrogato ancora una volta in gran segreto a fine febbraio) vuole (forse deve) fare recuperare i soldi persi da qualche scommettitore quanto meno deluso. Il calendario propone prima il derby Bari-Lecce (sul quale sarebbero in corso accertamenti) e poi Bologna-Bari finita con un sorprendente 0-4. Prima dell’ultima partita dello scorso campionato l’ex difensore biancorosso avrebbe chiamato il collega del Bologna Daniele Portanova
Calcioscommesse L’asse Bari-Bologna  e il ruolo di Portanova
di Giovanni Longo

BARI - La combine sulla partita Palermo-Bari salta perché il rosanero Fabrizio Miccoli, del tutto estraneo all’inchiesta, sul 2-1 per i padroni di casa sbaglia un calcio di rigore. Andrea Masiello (interrogato ancora una volta in gran segreto a fine febbraio) vuole (forse deve) fare recuperare i soldi persi da qualche scommettitore quanto meno deluso. Il calendario propone prima il derby Bari-Lecce (sul quale sarebbero in corso accertamenti) e poi Bologna-Bari finita con un sorprendente 0-4. Prima dell’ultima partita dello scorso campionato l’ex difensore biancorosso avrebbe chiamato il collega del Bologna Daniele Portanova.

Quella telefonata che risulterebbe dai tabulati acquisiti nel corso delle indagini e, in qualche modo confermata dalle persone sentite sino a questo momento, è finita al centro dell’interrogatorio reso ieri pomeriggio da Portanova davanti al pm Ciro Angelillis che, con i Carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Bari, indaga sul fronte barese del calcioscommesse. Come ha fatto - è la domanda - una squadra già retrocessa a vincere in trasferta 4-0 senza l’«aiuto» di qualche giocatore della formazione ospite»?

Portanova è indagato per associazione a delinquere e frode sportiva. Per circa tre ore, in una caserma dei carabinieri, ha risposto alle domande del pm. L’interrogatorio è stato secretato. «Daniele - ha assicurato l’avvocato Gabriele Bordoni, difensore di Portanova - ha spiegato per filo e per segno ogni particolare, senza lasciare alcun dubbio sia dal punto di vista della giustizia penale, che da quello disciplinare e sportivo, dimostrando di essere la persona cristallina e limpida che è». Depositata anche una memoria con le attività di indagini difensive.

Portanova avrebbe spiegato agli inquirenti di essere stato contattato prima di Bologna-Bari da Masiello, il quale gli avrebbe detto più o meno «Ti mando tre amici da Bari, trattali bene». Quel gruppo di baresi incontra Portanova che sospetta qualcosa. I tre (riconosciuti da Portanova nelle foto segnaletiche) farebbe esplicito riferimento ad una combine. Portanova declina sdegnato l’invito e ne parla con qualche compagno di squadra (ma non denuncia). Le domande rivolte dagli inquirenti sarebbero state «suggerite» dalle dichiarazioni rese da Masiello nel corso del suo secondo (segreto) interrogatorio «barese» (il giocatore oggi in forza all’Atalanta potrebbe essere risentito giovedì anche a Cremona).

Ieri, intanto, per la seconda volta a Bari, è stato sentito di nuovo anche Angelo Iacovelli, l’ex factotum di alcuni calciatori biancorossi tra i quali, appunto Masiello. L’indagato ha chiarito alcune circostanze riferite agli inquirenti lombardi nel corso del suo interrogatorio di garanzia, quello dopo il quale venne immediatamente scarcerato. Allora parlò di una presunta combine su Bologna-Bari, dicendo che Masiello gli aveva riferito di poter truccare quella partita proprio grazie ai suoi contatti con Portanova. Iacovelli, però, ha parlato ieri di un’altra gara: Udinese-Bari del 9 maggio 2010 finita 3-3. Una circostanza che conferma come gli accertamenti non si fermino all’ultimo campionato.

Agli inquirenti di Cremona, Iacovelli aveva riferito di una telefonata con Nicola De Tullio (ex titolare di alcune agenzie di scommesse), in cui lo stesso De Tullio (anche lui indagato a Bari, a sua volta interrogato venerdì scorso) gli aveva detto, questo il racconto di Iacovelli, «che c’era gente che scommetteva su Udinese-Bari a nome di Masiello e sulla parola, senza anticipare soldi». Davanti ai carabinieri di Bari, Iacovelli, difeso dall’avvocato Andrea Melpignano, ha chiarito questa circostanza, rispondendo alle domande degli investigatori. Quando gli hanno chiesto di Bari-Sampdoria, Iacovelli ha risposto, invece, di non sapere nulla di quella gara. Naturalmente, sospetta.

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