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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:15

Accordo Ue-Italia sul decreto salvacalcio

«I debiti - ha reso noto il ministro per le Politiche comunitarie, Giorgio La Malfa - saranno spalmati su cinque anni» (e non dieci). «L'intesa corrisponde sia alle esigenze a livello italiano, sia a quelle comunitarie». Ma l'applicazione delle normative che sono previste varrà solo per chi ha il bilancio in regola
BRUXELLES - Il ministro per le Politiche comunitarie, Giorgio La Malfa, ha reso noto che «è stato raggiunto un accordo» sul salvacalcio. «I debiti - ha aggiunto - saranno spalmati su cinque anni». «L'intesa corrisponde sia alle esigenze a livello italiano, sia a quelle comunitarie. Quindi quel problema lo abbiamo eliminato», ha dichiarato il ministro La Malfa al termine del suo incontro tenuto oggi con il Commissario Ue al Mercato interno, Charlie McCreevy.
Il ministro ha poi indicato che «il numero di anni» per utile spalmare i debiti delle società scende a «cinque». Per il momento, ha spiegato il ministro, «c'è un testo che sarà oggetto di una lettera del Governo italiano, soddisfacente sia per il Governo italiano che per la Commissione europea, con cui si chiude questa problematica».
In questo modo, ha sottolineato La Malfa con un battuta, «si salvano le squadre di calcio». E poi: «L'applicazione delle normative che sono previste avverrà compatibilmente con la possibilità che queste società siano in regola con i loro bilanci».

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