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Foggia, portiere  aggredito da tifosi torna a casa a Pesaro La società: atto gravissimo

FOGGIA – Il portiere 33/enne del Foggia Paolo Ginestra, aggredito ieri pomeriggio nel corso di un allenamento da alcuni tifosi rossoneri, ha lasciato Foggia per tornare a Pesaro, sua città natale, e trascorrere lì, in tutta tranquillità, la convalescenza durante la quale deciderà se tornare a giocare nel capoluogo dauno. Per ora, Ginestra non ha presentato denuncia contro i suoi aggressori: l'aggressione, tuttavia, deve essere segnalata alle forze di polizia dai medici intervenuti per medicare l’aggredito
Foggia, portiere  aggredito da tifosi torna a casa a Pesaro La società: atto gravissimo
FOGGIA – Il portiere 33/enne del Foggia Paolo Ginestra, aggredito ieri pomeriggio nel corso di un allenamento da alcuni tifosi rossoneri, ha lasciato Foggia per tornare a Pesaro, sua città natale, e trascorrere lì, in tutta tranquillità, la convalescenza durante la quale deciderà se tornare a giocare nel capoluogo dauno. Per ora, secondo quanto affermato dall’addetto stampa della società pugliese, Ginestra non ha presentato denuncia contro i suoi aggressori: l'aggressione, tuttavia, deve essere segnalata alle forze di polizia dai medici intervenuti per medicare l’aggredito. 

“E' il momento di far decantare la situazione, di stare in silenzio ed evitare azioni affrettate”, fanno sapere dalla società. 

Il patron dell’Us Foggia, Pasquale Casillo, non fa dichiarazioni e spera che la situazione si normalizzi al più presto. Pasquale Casillo irruppe ieri in sala stampa, durante la conferenza stampa dell’allenatore, Paolo Stringara, per accusare i giornalisti di aver fomentato la protesta dei tifosi dopo i pessimi risultati della squadra negli incontri dell’ultimo mese. Un intervento, quello di Pasquale Casillo, che ha a sua volta provocato un intervento dell’Unione stampa sportiva regionale, che ha giudicato “inopportuno e aggressivo” l’atteggiamento “della dirigenza dell’Us Foggia”. 

I giornalisti sportivi chiedono “che venga ricambiata la professionalità ed il rispetto che fino ad oggi hanno garantito alla dirigenza rossonera” e auspicano che “l'Us Foggia trovi il modo di fare pubblica ammenda e manifestare le proprie scuse per il comportamento della propria dirigenza, così da lasciarsi alle spalle l’increscioso episodio”. 

Per i giocatori parla il capitano Riccardo Perpetuini. “La squadra – dice – si sente molto vicina a Paolo. Tutti noi speriamo che receda dalla volontà di andare via e che continui a darci ancora una mano”.

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