Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 19:17

Vinci, impresa nel doppio Conquistata Monterrey

di ANGELO LORETO
Chi crede alle coincidenze potrà iniziare ad essere ottimista. Ma chi non crede, e guarda a stato di forma e gioco dimostrati, potrà esserlo ancora di più. L’anno olimpico è iniziato nel migliore dei modi per Roberta Vinci. Un ennesimo record per il tennis azzurro, dopo i tre del 2011, e già un torneo di doppio vinto sulla strada di Londra 2012. Monterrey, Messico. Sui campi in cemento indoor dell’appuntamento da 220mila dollari di montepremi, la 29enne tarantina numero 23 mondiale di singolare e 15 del doppio ha vinto l’altro ieri (nella notte italiana) il suo nono torneo di doppio Wta. Il sesto con Sara Errani
Vinci, impresa nel doppio Conquistata Monterrey
di ANGELO LORETO

Chi crede alle coincidenze potrà iniziare ad essere ottimista. Ma chi non crede, e guarda a stato di forma e gioco dimostrati, potrà esserlo ancora di più. L’anno olimpico è iniziato nel migliore dei modi per Roberta Vinci. Un ennesimo record per il tennis azzurro, dopo i tre del 2011, e già un torneo di doppio vinto sulla strada di Londra 2012. Monterrey, Messico. Sui campi in cemento indoor dell’appuntamento da 220mila dollari di montepremi, la 29enne tarantina numero 23 mondiale di singolare e 15 del doppio ha vinto l’altro ieri (nella notte italiana) il suo nono torneo di doppio Wta. Il sesto con Sara Errani, con la quale fa coppia fissa da tre anni e dalle quali l’Italia dello sport inizia a sognare una medaglia al torneo di tennis olimpico di agosto. 

Un cammino immacolato, fatto di quattro turni superati senza perdere neanche un set. Le ultime a cadere in una finale a senso unico nel primo set, ma molto equilibrata nel secondo (6-2 7-6 il punteggio 79 minuti), sono state la giapponese Kimiko Date-Krumm e la cinese Shuai Zhang, numeri 59 e 56 mondiale di doppio e teste di serie numero 2 di un tabellone al cui vertice c’erano proprio Roberta e Sara. Monterrey dopo Marbella e Barcellona 2010 e dopo Pattaya City, Palermo e Hobart 2011, l’annata indimenticabile per la Vinci che ha visto anche il suo top nella classifica mondiale di singolare (numero 18 a settembre) e i tre tornei vinti a s-Hertogenbosch, Barcellona e Budapest (prima italiana a conquistarne tre in una stagione e prima a vincerne uno sull’erba) che portano a sei il compunto dei tornei totali vinti in una carriera iniziata nel 1999, anno in cui lasciò il dilettantismo con il Roland Garros juniores vinto con Flavia Pennetta a passò al professionismo che tredici anni dopo l’avrebbe portata con la Errani alla finale di doppio degli Australian Open 2012, prima volta nella storia in cui una coppia femminile tutta italiana raggiunge una finale dello Slam.Vinci-Errani, grazie agli ultimi risultati, salgono al terzo posto assoluto della classifica mondiale per coppie. 

Le loro racchette sono state in campo nuovamente nella notte appena trascorsa, al primo turno del torneo di Acapulco, su terra da 220mila dollari. Ancora in Messico, ancora insieme, ancora teste di serie numero 1, questa volta al primo turno contro la rumena Edina Gallovits-Hall e la kazaka Yaroslava Shvedova. Prima testa di serie del seeding Roberta lo è anche nel singolare (2 è la Errani, 3 la Pennetta) dove domani al primo turno se la vedrà con la spagnola numero 75 del mondo Silvia Soler-Espinosa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione