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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:14

Taranto a Terni si gioca  un pezzo di promozione

di LORENZO D'ALO'
TERNI - Ternana-Taranto è oggi. Davide Dionigi ha parlato ieri, rispondendo alle domande residue di una vigilia sfinente. Cosa pensa un allenatore prima di una partita così? «Si sforza di non pensare. Ma gli tornano in mente vigilie simili: Roma, semifinale di ritorno con l’Atletico; Lanciano, il mio esordio assoluto in panchina». Il ritiro di Pomezia è servito? «Abbiamo lavorato sotto il sole. A Taranto non sarebbe stato possibile. Rischiavamo di peregrinare da un campo all’altro. Abbiamo staccato un po’ la spina, cercando di isolarci mentalmente. È stato utile. Non avevamo bisogno di ritrovarci. Ma di stare insieme sì»
Taranto a Terni si gioca  un pezzo di promozione
di Lorenzo D’Alò

TERNI - Ternana-Taranto è oggi. Davide Dionigi ha parlato ieri, rispondendo alle domande residue di una vigilia sfinente.

Cosa pensa un allenatore prima di una partita così?

«Si sforza di non pensare. Ma gli tornano in mente vigilie simili: Roma, semifinale di ritorno con l’Atletico; Lanciano, il mio esordio assoluto in panchina».

Il ritiro di Pomezia è servito?

«Abbiamo lavorato sotto il sole. A Taranto non sarebbe stato possibile. Rischiavamo di peregrinare da un campo all’altro. Abbiamo staccato un po’ la spina, cercando di isolarci mentalmente. È stato utile. Non avevamo bisogno di ritrovarci. Ma di stare insieme sì».

La prima contro la seconda. Poteva essere lo snodo della stagione. Rischia di diventare una lussuosa partita di transito.

«C’è grande dispiacere per il distacco che è andato dilatandosi innaturalmente. Ma è la realtà e bisogna accettarla».

Sono stati giorni di pretattica o il 3-5-2 rimane una concreta possibilità?

«Giocare con due prime punte, tenendole più vicine: ho covato questa idea per tutta la settimana. Ma non cambio. Sarà 3-4-3 perché è il sistema di gioco che conosciamo meglio. Il centrocampo a cinque resta una soluzione da adottare in corsa d’opera».

Tridente classico o nutre ancora qualche dubbio sulla composizione della prima linea?

«Al Taranto mancano i gol della punta centrale. Devo scegliere tra Guazzo, Girardi e Mendicino, sapendo che ognuno di loro porta in partita qualcosa di diverso. Ma il concetto di fondo è lo stesso: dare continuità ad una squadra reduce da tredici risultati utili».

Cos’è più pericoloso: cedere alla tentazione di una partita d’attesa o alla smania di dimostrare di essere più forti della Ternana?

«Abbiamo una mentalità che rappresenta un valore. Non possiamo snaturarci. Ho provato ad immaginare situazioni nuove: ci mettiamo più bassi e li aspettiamo; li pressiamo altissimi e vediamo l’effetto che fa. Ma alla fine ho deciso che il Taranto non deve rinunciare ad essere se stesso».

La classifica bisogna guardarla per quella che è o conviene proiettarla virtualmente?

«Il Taranto è a -5 dalla Ternana e riceverà un’ulteriore penalizzazione. Non c’è una realtà collaterale. La lettura è unica. Abbiamo un solo risultato a disposizione. Il pareggio serve a poco».

Perché Toscano continua a considerare il Taranto favorito?

«Perché ci rispetta. Perché conosce lo spessore della mia squadra. Sa che non molleremo».

In difesa torna Coly?

«È disponibile ma non è scontato che giochi. Di Bari ha fatto bene. Accantonarlo non sarebbe corretto nei suoi confronti e nei confronti del gruppo».

3-4-3 la Ternana, 3-4-3 il Taranto: dov’è la differenza?

«Nella copertura degli spazi. Loro giocano più raccolti, cercando di sporcare le traiettorie dei passaggi per rubare palla e ripartire. Hanno la difesa bloccata. Non rischiano mai l’uno contro uno. Noi siamo più aggressivi. L’audacia è una questione di atteggiamento. Il modulo non c’entra».

Le parole non servono più. Ternana-Taranto si sposta sul campo. Da una parte, il passo leggero della capolista. Dall’altra, la spinta insistente di chi insegue. La Ternana è fuori dal vortice delle penalizzazioni. Il Taranto con le penalizzazione sta cercando di convivere. Due squadre, a loro modo, compiute. Toscano recupera Bernardi, Dianda, Carcuro e Docente per la panchina. Dionigi piazza Cutrupi al posto dello squalificato Sosa. Attesa agli sgoccioli. Oltre 9mila biglietti volati via in poche ore. In curva San Martino un migliaio di tifosi tarantini. Sulle maglie dei rossoblù non comparirà lo slogan «RespiriAMO Taranto». I burocrati della Lega Pro hanno ritirato l’autorizzazione. Passione calcistica e coscienza ambientalista: evidentemente, non si può.

Le probabili formazioni

TERNANA: Ambrosi; Ferraro, Pisacane, De Giosa; Bernardi, Carcuro, Miglietta, Dianda; Nolè, Litteri, Sinigaglia. A disp. Virgili, Camillini, Chianello, Arrigoni, Danti, Giacomelli, Docente. All. Toscano.

TARANTO: Bremec; Cutrupi, Di Bari, Prosperi; Antonazzo, Di Deo, Sciaudone, Rizzi; Chiaretti, Guazzo, Rantier. A disp. Faraon, Coly, Giorgino, Garufo, Pensalfini, Girardi, Alessandro. All. Dionigi.

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