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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 16:59

Formula 1 - A Montecarlo vince Raikkonen

Il campione finlandese della McLaren taglia per primo il traguardo del 63° Gran premio del Principato di Monaco. Dietro di lui, le due Bmw-Williams di Nick Heidfeld e Mark Webber. In casa Ferrari, Schumacher è arrivato 7°, Barrichello 8° • Le classifiche
MONTECARLO - Un Kimi Raikkonen splendido come i diamanti incastonati del suo casco. E fortunato come uno che punta alla roulette sul nero e il nero esce al primo colpo. Proprio alla curva del Casino. Dove, al contrario, il rosso di Schumacher si è ben guardato dall'uscire, costringendo il tedesco ad un 7° posto finale nonostante il giro più veloce. Così Kimi Raikkonen ha vinto il 63° gran premio di Monaco, dominando la gara dall'inizio alla fine nel segno di una McLaren che, almeno a Monaco, ha dimostrato di essere la nuova forza del Mondiale.
Dietro di lui le due BMW-Williams di Nick Heidfeld e Mark Webber, autori al 71° e al 74° giro di due splendidi sorpassi sul leader del Mondiale Fernando Alonso, alla fine solo 4°. Automobilismo / Formula Uno - Il podio del Gp di Montecarlo Per i due piloti della Williams si tratta del loro miglior risultato in carriera. A Schumacher (7°) e Barrichello (8°) se non altro la soddisfazione del giro veloce, a dimostrazione che la macchina c'è. La fortuna no.
Fortuna (e merito) a Montecarlo sono andate a Kimi Raikkonen, alla sua seconda vittoria consecutiva dopo il Gp di Spagna e alla sua 4ª in carriera. Si tratta di un segnale forte in chiave Mondiale che lo lancia nella veste di sfidante ufficiale di Fernando Alonso: 40 Fernando, 27 Kimi. Raikkonen è stato bravo a dominare anche la componente d'azzardo che il Gp di Monaco richiede. Perché l'imprevisto a Monaco è dietro ogni tornante.
In questa edizione 2005 il tornante che ha rivoluzionato tutta la griglia o quasi è stato quello del Casino: qui nel corso del 25° giro la Minardi di Albers si è girata e si è fermata di traverso in pista. Innescando una carambola di cui sono rimasti vittima in primo luogo David Coulthard (in quel momento 7°) e Michael Schumacher (era 8°). Per permettere ai commissari di liberare il tracciato dalla Minardi è entrata in pista la safety car, alcune scuderie hanno così optato per anticipare il pit stop, altre (come la Red Bull di Coulthard) sono state costrette al ritiro. Risultato: se prima dell'incidente la situazione era - nell'ordine - Raikkonen, Alonso, Fisichella, con Schumacher 8° dietro a Coulthard, dopo il rientro della safety car la situazione è mutata in questi termini: Raikkonen primo davanti a Trulli, Alonso terzo, Massa e Villeneuve davanti a Fisichella, Michael Schumacher 13° (ha perso l'alettone anteriore), Coulthard ritirato. Insomma, un risotto alla monegasca in forma di F1.
Dopo questo incidente sui tornanti di Monaco si è assistito così ad un'altra gara. Potere di Montecarlo, che rende tutto imprevedibile quanto una puntata alla roulette. Dalla quale è uscito vincente Raikkonen, insieme alle due BMW-Williams, che ha visto per la prima volta nella loro rispettiva carriera il 2° posto di Nick Heidfeld e il 3° posto di Mark Webber. Raikkonen a parte, il gp di Monaco è stato in primo luogo una sfida tra loro e Fernando Alonso per la conquista del secondo posto. Lo spagnolo ha tenuto duro fin quasi alla fine prima di mollare. Guidando anche "sporco", tagliando le chicane, facendo di tutto per impedire alle due più veloci Williams di superare la sua Renault. Alla fine però ha dovuto cedere.
Per le Ferrari, invece, il gran premio è stato alla fine meno deludente di prove e qualifiche: 7° Schumacher con un sorpasso all'ultimo giro su Barrichello e la soddisfazione di aver firmato il 68° giro veloce in carriera; 8° Barrichello che a lungo è stato costretto alla spalle della Toyota di Ralf Schumacher senza poter far nulla per superarla.
Grande delusione invece in casa Italia: Fisichella, 3° dopo il primo giro, alla fine è risultato solo 12°, Trulli, che a tratti è stato anche secondo, alla fine è risultato solo 10°. A punti invece a Monaco Montoya (5° dopo essere partito 16°) e Ralf Schumacher (6°). Applausi a tutti, tra gli altri anche da Maradona e Zidane.
Luciano Clerico

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