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Domenica 22 Ottobre 2017 | 14:12

Bari non trova pace altra grana in arrivo

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Che fosse una stagione particolare lo si era intuito da tempo. Ma che in casa Bari si dovessero accumulare intoppi in serie... bè comincia a essere qualcosa a mezza strada tra il comico e il «tragico». Ieri pomeriggio si è consumata, infatti, l’ennesima «scivolata». Il club biancorosso è stato deferito alla Commissione Disciplinare nell’ambito dell’inchiesta sul trasferimento di alcuni calciatori. Nel caso specifico si fa riferimento al passaggio di Vitalj Kutuzov e Luca Antonelli dal Parma al Bari.
Bari non trova pace altra grana in arrivo
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Che fosse una stagione particolare lo si era intuito da tempo. Ma che in casa Bari si dovessero accumulare intoppi in serie... bè comincia a essere qualcosa a mezza strada tra il comico e il «tragico». Ieri pomeriggio si è consumata, infatti, l’ennesima «scivolata». Il club biancorosso è stato deferito alla Commissione Disciplinare nell’ambito dell’inchiesta sul trasferimento di alcuni calciatori. Nel caso specifico si fa riferimento al passaggio di Vitalj Kutuzov e Luca Antonelli dal Parma al Bari. Tant’è che nel deferimento compaiono i nomi di Giorgio Perinetti e Toni Sgobba (il cognato di Vincenzo Matarrese, oggi fuori dai quadri societari ma allora dirigente attivissimo) oltre a quello, evidentemente, del diesse emiliano Pietro Leonardi.

Il Bari, però, è in buona compagnia. Atalanta, Napoli, Juventus, Bologna, Genoa, Sampdoria, Torino, Padova e Livorno i club incorsi in questo tipo di provvedimento. Pare abbastanza chiaro l’obiettiv o di questi interventi. Combattere alcuni «eccessi» legati al mondo dei procuratori. Alle società, infatti, si imputa il pagamento di alcune parcelle che, secondo le norme federali, dovrebbero essere onorate dai calciatori stessi. Kutuzov, a quei tempi, era seguito dall’agente Bega mentre per Antonelli c’era stata la «mano» di Oscar Damiani.

Al Bari viene contestato l’articolo 4, dove si parla di slealtà. La responsabilità è, ovviamente, diretta visto che sia Perinetti che Sgobba agivano per nome e per conto della società. La possibilità più concreta è che, alla fine, tutto verrà risolto con una multa. Non proprio il massimo della vita per un club che sta vivendo una crisi finanziaria senza precedenti. Ma tant’è.

Mercoledì, invece, era arrivata la tegola Caputo, squalificato per 45 giorni e multato di 15 euro per qualcosa di cui il Bari è completamente estraneo visto che si parla di contrattazioni relative al contratto che l’attaccante di Altamura stipulò con la Salernitana assieme ai fratelli Fedele, i procuratori di Caputo.

LE ULTIME - Il Bari, intanto, prosegue la preparazione. Il campionato è fermo ma Torrente farà allenare la squadra anche domani. Stop domenica, poi tutti in campo da lunedì aspettando la sfida contro il Crotone al «san Nicola». Nella seduta di ieri pomeriggio sono rimasti fermi a Bellomo e Scavone, entrambi vittimi di un attacco febbrile. Lavoro differenziato per Bogliacino e Rivaldo (risentimento muscolare). In palestra, invece, Castillo e Romizi.

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