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Calcio / Serie B - Modena e Bari pareggiano

È 0-0 il risultato finale della partita Modena-Bari, valida per la 39ª giornata del campionato di serie B, giocata nella città emiliana. Venezia e Catanzaro retrocesse in serie C1 • I risultati della 39ª giornata e le classifiche squadre e cannonieri
MODENA-BARI 0-0

Modena (4-3-1-2): Frezzolini, Pivotto, Centurioni, Perna, Tamburini, Campedelli (35' st Ganz), Amerini, Troiano (10' st Sommese), Tisci, Gyan, Fabbrini. (90 Simoncini, 5 Mayer, 4 Ponzo, 10 Pasino, 74 Giampieretti). All.Pioli.

Bari (4-5-1): Gillet, Doudou (25' st Von Schwedler), Sibilano, Micolucci, Bellavista, Anaclerio L. (44' st Pagana), Carrus, Gazzi, Goretti (38' st Romanelli), La Vista, Dionigi. (22 Di Bitonto, 3 Anaclerio M., 5 Bianconi, 19 Lipatin). All.Carboni.

Arbitro: Saccani di Mantova.
Angoli: 6-3 per il Modena.
Recupero: 3' e 3'.
Note - Ammoniti: Perna, La Vista e Pivotto per gioco scorretto, Micolucci per comportamento non regolamentare. Spettatori 8.000 circa.

Il Bari ottiene a Modena esattamente quel che voleva: un punto (0-0 il risultato finale) per fare un altro passo verso la salvezza, che potrebbe diventare pressoché definitiva sabato prossimo nella gara contro il Pescara, terz'ultima del campionato di serie B. Nella città natìa (i biancorossi giocheranno al Degli Ulivi di Andria, vista la concomitanza col Congresso Eucaristico, che ha reso indisponibile lo stadio San Nicola) il presidente Matarrese potrebbe avere il regalo tanto agognato (la permanenza), in attesa di sapere se per davvero i programmi futuri saranno impostati per tentare la promozione in serie A o se la proprietà opterà per la cessione del club, eventualità che al momento sembra da escludere.
Intanto, c'è da salutare con soddisfazione una rimonta (quella iniziata nella seconda parte del girone di andata), che ha portato il Bari (ormai si può essere quasi certi) fuori dalla lotta per non sprofondare in C: a tre giornate dalla fine (Pescara in casa, Vicenza fuori ed Empoli al San Nicola), sono sei i punti di vantaggio sulle quart'ultime (Arezzo e Triestina). Nonostante alcune cadute incredibili (vedi la sconfitta recente di Venezia), i biancorossi hanno saputo, migliorando man mano gioco e approccio, misurarsi (fermandoli, alcune volte anche battendoli) con avversari più qualificati o più organizzati o più in forma, come ad esempio il Modena, arrivato a questo confronto in grande spolvero ed invece bloccato sul pari senza reti (un risultato che complica la corsa degli emiliani verso i playoff).
Senza Brioschi (infortunato alla caviglia sinistra), Rajcic e Santoruvo (entrambi fermati dal giudice sportivo), Carboni deve rinunciare a una pedina per ciascun reparto. In difesa rimedia piazzando a destra Doudou, cioè senza spostare dall'altra parte Bellavista, che dunque resta sulla ormai consueta fascia sinistra, e dare spazio a Michele Anaclerio (accomodatosi in panchina). In mezzo alla retroguardia ci sono Sibilano e Micolucci. Carrus, Gazzi e Goretti sono il cuore del centrocampo con La Vista spostato a sinistra per l'occasione e Luigi Anaclerio, che parte di nuovo titolare, dirottato a destra, anch'egli con il compito di partire dalla linea mediana. Dionigi, che ha scontato la squalifica, è in pratica l'unica punta. Sull'altro fronte, Pioli schiera la squadra con quattro uomini davanti a Frezzolini (sono Pivotto, Centurioni, Perna e Tamburini), tre centrocampisti (Campedelli, Amerini e Troiano) e Tisci trequartista alle spalle dei due attaccanti Fabbrini e Asamoah.
Le scelte del tecnico barese, al quale un punto sta più che bene, hanno immediatamente effetto, almeno in fase difensiva. Gazzi, che agisce davanti alla difesa, è l'uomo chiave: deve prendere le misure a Tisci, non perderlo mai di vista. Più avanzati agiscono Carrus (sul centro-destra) e Goretti (centro-sinistra). La strategia di Carboni è intelligente, se si parte dal presupposto di voler rischiare il meno possibile. La disposizione a cinque del centrocampo, visto che La Vista e Anaclerio sono chiamati a privilegiare il mantenimento della posizione piuttosto che le sortite in avanti, chiude gli avversari, anche se frena gli slanci di La Vista, arretra il raggio di azione di Anaclerio e lascia troppo solo in avanti Dionigi. Insomma, siamo di fronte a un 4-5-1 (che però può diventare in corsa un 4-4-2 o addirittura un 4-3-2-1).
Risultato: nei primi 20' conclusioni zero. La prima occasione giunge al 21' e soltanto per un'incertezza di Sibilano, che si fa sfuggire Fabbrini. La punta emiliana supera Gillet in uscita, ma è bravo Doudou a intervenire e a mandare in angolo. Da quel momento solo normale amministrazione (i biancorossi riescono a disinnescare alcune azioni del Modena utilizzando la tattica del fuorigioco) fino a un'altra disattenzione del centrale difensivo biancorosso, che ridà ai padroni di casa la sensazione di poter colpire. Su cross di Fabbrini (37'), però, il colpo di testa di Asamoah (lasciato libero) è debole e centrale. L'unica vera opportunità del primo tempo arriva al 44', quando Asamoah fa da sponda per Tisci (per una volta libero di calciare), che costringe Gillet a un grande intervento. Sul fronte d'attacco barese qualcosa comincia a muoversi quando Anaclerio e La Vista si scambiano le posizioni. Proprio su un cross da destra di La Vista (al terzo minuto di recupero) Dionigi prende confidenza col pallone (ma resterà un approccio isolato).
In apertura di ripresa, che il Bari affronta con la stessa disposizione con cui ha concluso il primo tempo, arriva anche lavoro per Frezzolini. Su appoggio di Carrus, Goretti (48') costringe il portiere del Modena a distendersi e a mandare in corner. Poi al 53' prova dalla distanza Carrus, ma il tiro è deviato in angolo da un difensore. Di diverso c'è che la squadra di Carboni appare più propositiva. Sembra, insomma, non volersi limitare al contenimento. Pioli allora cerca una soluzione: al 56' richiama Troiano e inserisce Sommese (gli emiliani passano al 4-3-3: Tisci arretra, Fabbrini si allarga a sinistra, Asamoah è il terminale offensivo), che comincia subito ad aggredire la zona di Bellavista: al 58' il nuovo entrato colpisce al volo, mandando di poco a lato, su traversone di Fabbrini.
Il Bari perde per qualche minuto la bussola (c'è un percussione di Tamburini che mette in apprensione la difesa biancorossa), ma riprende subito il controllo della situazione (il Modena protesta al 69' per un fallo di mano di Sibilano che in realtà interviene con la spalla). Siccome, però, Carboni si accorge che dalla parte di Doudou si sente qualche cigolìo (i pericoli arrivano principalmente su quel fronte), toglie il senegalese e mette Von Schwedler. Il cileno si posiziona accanto a Sibilano, Micolucci va a sinistra e Bellavista si sposta a destra. Paradossalmente, messa la toppa sulla fascia, i pericoli arrivano centralmente, soprattutto al 73': Von Schwedler si fa sorprendere e saltare da un lancio lungo su cui Asamoah si fa invece trovare pronto per l'incornata. Gillet, per fortuna, ha ancora una volta i riflessi pronti.
Il Modena negli ultimi 10' tenta il tutto per tutto. Pioli si affida anche a Ganz (esce Campedelli) passando a un modulo ancora più spregiudicato (3-4-3). Come accaduto con Sommese, anche Ganz va vicinissimo alla rete poco dopo l'ingresso (ci riproverà senza riuscirci a pochi secondi dal triplice fischio): all'85' Amerini lo assiste e il vecchio attaccante calcia a botta sicura. Gillet compie una prodezza. Nel frattempo, il tecnico del Bari ha già preso le precauzioni: dentro (83') Romanelli (per Goretti), che va sulla destra per costringere Tamburini a rinculare. Poi c'è tempo anche per Pagana, che rileva (89') Anaclerio. Le sostituzioni anche stavolta hanno una logica e funzionano, anche se con qualche imperfezione finale.
G. Flavio Campanella

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