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Ciclismo - Basso presenta le credenziali

Al termine della undicesima tappa, la Marostica-Zoldo Alto di 150 chilometri, primo appuntamento con la salita vera, il varesino diventa il padrone della corsa rosa. Maglia strappata a Di Luca. Vola Savoldelli, secondo in classifica generale. Crolla Cunego
ZOLDO ALTO - Finalmente il Giro è cominciato. Non che prima si fosse scherzato, per rispetto di chi ha comunque sudato e vinto, ma lo scossone in classifica, con una gerarchia nuova e precisa, si è avuto solo al termine della undicesima tappa, la Marostica-Zoldo Alto di 150 chilometri, primo appuntamento con la salita vera e con lo scenario dolomitico. E dalla strada arrivano indicazioni a senso unico: questo Ivan Basso, al momento, sembra imbattibile. E' bene andarci con i piedi di piombo perché, nell'arco delle tre settimane, può sempre succedere di tutto, però il varesino della Csc è il vero padrone della corsa rosa.
Sua la maglia, strappata ad un Danilo Di Luca che si è difeso con onore, pur senza aver mai vinto una tappa, visto che del complesso delle Dolomiti Stars torna a volare il "Falco", Paolo Savoldelli, il bergamasco della Discovery Channel che vinse il Giro soltanto tre anni fa. Tra i due c'è stato un tacito accordo per far saltare il gioco della Lampre-Caffita: se Gilberto Simoni, il primo attaccante sul Passo Duran, il più difficile della giornata, si salva con un terzo posto con soli 21" di ritardo, Damiano Cunego sprofonda in una crisi ed esce ufficialmente di classifica, pagando un gap di sei minuti al traguardo. Follia pura, se solo si pensa che il giovane veronese, campione uscente, era dato come grande favorito non appena cominciavano le asperità.
E invece Cunego ha assistito a debita distanza allo show dei migliori, così come altri due attesi alla prova del nove, Stefano Garzelli e Dario David Cioni, i capitani della Liquigas-Bianchi verso i quali Di Luca, benchè in maglia rosa, aveva promesso altà fedeltà nell'ultima settimana. Ivan Basso ha messo tutti d'accordo: è il varesino passato alla danese Csc, sotto l'ala protettiva di Bjarne Rijs, l'uomo da battere, il vero numero uno del Giro, così come aveva peraltro pronosticato Lance Armstrong, con cui il lombardo ha duettato nell'ultima Grande Boucle conquistando anche il podio. Basso ha replicato a Simoni sul Duran, il momento topico di una gara che aveva fatto registrare i tentativi, coraggiosi ed inutili, di Joachim, Rujano Guillen e Halgand. Reggeva Di Luca, scoppiava Cunego, colpito da una di quelle "cotte" che lasciano un segno pesante sulle gambe e sul morale.
Era corsa a tre, dunque, con Simoni che faceva la spola tra Basso e Savoldelli prima di arrendersi, con onore, a tre chilometri dalla fine. Inevitabile lo sprint a due che accontentava le ambizioni dei due campioni italiani: tappa a uno, maglia all'altro.
Del poker dei tapponi di montagna, quella di domani, la dodicesima dell'88.imo Giro d'Italia, è certamente la meno dispendiosa. Il gruppo si sposterà da Alleghe a Rovereto dopo 178 chilometri di una frazione che ha la sua cima da scalare troppo lontana dal traguardo per fare davvero selezione. (L'ascesa del San Pellegrino, che comincia a Canale d'Agordo, paese natale di Papa Luciani, arriva quasi subito, con il Gran Premio della Montagna (di prima categoria) posto dopo soli 27 chilometri di corsa. Chi vuol architettare una fuga dovrà fare i conti, poi, con un percorso che aiuta gli eventuali inseguitori. C'è tanta discesa, il traguardo dell'Intergiro è a Trento, al chilometro 116, 16 dopo il rifornimento di Lisignano. Val di Cembra, zona cara a Francesco Moser, e finale tutto sull'Adige, con una curva a seicento metri dalla linea bianca che non dovrebbe creare particolari problemi anche in caso di un arrivo a ranghi compatti.

Ordine d'arrivo dell'11esima tappa dell'88.imo Giro d'Italia, la Marostica-Zoldo Alto di 150 km

1. PAOLO SAVOLDELLI (Aus, Discovery Channel) in 4h13'43"
alla media di 35,472 Km/h
2. IVAN BASSO (ITA, Csc) s.t.
3. GILBERTO SIMONI (ITA, Lampre) a 21"
4. DANILO DI LUCA (ITA) a 1'01"
5. Daniel Atienza (Spa) a 1'50"
6. Wim Van Huffel (Bel) a 2'03"
7. PIETRO CAUCCHIOLI (ITA) s.t.
8. Serhiy Honchar (Ukr) s.t.
9. MICHELE SCARPONI (ITA) a 2'17"
10. Josè Rujano Guillen(Ven) a 2'19"

13. EMANUELE SELLA (ITA) a 2'46"
14. MARZIO BRUSEGHIN (ITA) a 2'53"
15. DOMENICO POZZOVIVO (ITA) s.t.
17. DARIO DAVID CIONI (ITA) a 3'55"
27. DAMIANO CUNEGO (ITA) a 6'02"
32. STEFANO GARZELLI (ITA) s.t.

classifica generale
(maglia rosa) dell'88.imo Giro d'Italia dopo l'undicesima tappa,
la Marostica-Zoldo Alto di 150 km:

1. IVAN BASSO (ITA, Csc) in 49h05'20"
2. PAOLO SAVOLDELLI (ITA, Discovery Channel) a 18"
3. DANILO DI LUCA (ITA, Liquigas-Bianchi) a 1'04"
4. GILBERTO SIMONI (ITA) a 2'27"
5. Serhiy Honchar (Ucr) a 3'45"
6. MARZIO BRUSEGHIN (ITA) a 4'34"
7. MICHELE SCARPONI (ITA) a 4'48"
8. DARIO DAVID CIONI (ITA) a 5'25"
9. EMANUELE SELLA (ITA) a 5'58"
10. Markus Fothen (Ger) a 6'10"

15. PIETRO CAUCCHIOLI (ITA) a 7'16"
16. DAMIANO CUNEGO (ITA) a 7'20"
17. STEFANO GARZELLI (ITA) a 7'40"

CLASSIFICA A PUNTI GENERALE (MAGLIA CICLAMINO)
1. Robbie McEwen (Aus, Davitamon-Lotto) punti 116
2. PAOLO BETTINI (ITA, Quick Step) 112
3. DANILO DI LUCA (ITA, Liquigas) 106

CLASSIFICA GPM GENERALE (MAGLIA VERDE)
1. Josè Rujano Guillen (Ven, Colombia Selle Italia) 31
2. Koldo Gil Perez (Spa, Liberty Seguros) 21
3. IVAN BASSO (ITA, Csc) 18

CLASSIFICA INTERGIRO (MAGLIA AZZURRA)
1. Sven Krauss (Ola, Rabobank) in 25h52'36"
2. PAOLO BETTINI (ITA, Quick Step) a 26"
3. STEFANO ZANINI (ITA, Quick Step) a 40"

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