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Lecce, servono 40 punti per potersi salvare in A

LECCE - Se pure il Lecce continuasse ad andare col ritmo attuale fino alla fine (1,11 punti a partita) ne conquisterebbe altri 16-17 fino alla fine del campionato, arrivando così ad una quota fra i 34 e i 35 punti, cifra che negli ultimi anni non è stata quasi mai sufficiente per salvarsi. Per arrivare a 40 punti, una quota che normalmente può garantire la salvezza, occorrerebbero al contrario 22 punti da conquistare nelle prossime 15 partite, in pratica una media di 1,50 punti a partita
Lecce, servono 40 punti per potersi salvare in A
LECCE - I numeri della gestione Cosmi sono oggettivamente positivi e incoraggianti, ma non basteranno a raggiungere la salvezza se il trend non sarà incrementato. Infatti, l’eredità lasciata dalla precedente gestione (una media di 0,57 punti a partita per una proiezione finale di 21-22 punti, come dire retrocessione sicura ed anche ultimo posto in classifica), impone nelle restanti partite fino alla fine una ulteriore accelerata per correggere la forte sofferenza precedente. In nove partite dall’avvento sulla panchina di Serse Cosmi, il Lecce ha viaggiato ad una media di 1,11 punti a partita, il che significherebbe in proiezione finale 42,2, quindi salvezza quasi certa. Tuttavia, il dato sarebbe valido se questo trend fosse stato mantenuto dall’inizio. Invece, integrato con l’andamento lento della prima fase scende a 0,78 punti a partita, proiezione finale 29,6, anche in questo caso retrocessione certa). 

Se pure il Lecce continuasse ad andare col ritmo attuale fino alla fine (1,11 punti a partita) ne conquisterebbe altri 16-17 fino alla fine del campionato, arrivando così ad una quota fra i 34 e i 35 punti, cifra che negli ultimi anni non è stata quasi mai sufficiente per salvarsi. Per arrivare a 40 punti, una quota che normalmente può garantire la salvezza, occorrerebbero al contrario 22 punti da conquistare nelle prossime 15 partite, in pratica una media di 1,50 punti a partita. Come dire che per compensare ogni sconfitta servirebbe vincere sempre la partita successiva. Come si vede, un compito non facile, ma verosimilmente sarà quella la quota salvezza, visti i numeri dell’attuale quartultima (i 22 punti del Bologna che in 21 partite giocate sono al di sopra del punto a partita). 

Con questo trend, l’attuale quartultima arriverebbe a 39,8 punti, ma, considerando che ha due partite da recuperare, la quota potrebbe andare oltre i 40 punti. Tradotto in programmi, per giungere a quelal soglia minima dei 40 punti, al Lecce servirebbero sette vittorie e un pareggio nelle prossime 15 partite e così ci si potrebbe consentire di perderne altrettante. Se invece le vittorie fossero 6, i pareggi dovrebbero essere almeno 5 e le sconfitte non più di 4. Problematica una salvezza con sole altre cinque vittorie. Bisognerebbe pareggiare almeno sette partite e non perdere quasi mai. Calendario alla mano il compito non sembra impossibile. Il Lecce dovrebbe vincere gli scontri diretti in casa contro Siena, Cesena e Parma, quello fuori casa di Novara, la partita interna con il Palermo e le ultime due partite contro la Fiorentina in casa e a verona contro il Chievo dove potrebbe trovare entrambi gli avversari ormai matematicamente salvi e quindi con motivazioni affievolite. In queste ultime nove partite il Lecce ha anche blindato la sua retroguardia subendo soltanto 13 reti, quasi la metà (erano state 25) di quante ne aveva incassate nelle prime 14 partite.

Domenica prossima contro il Siena, Serse Cosmi potrebbe riavere a disposizione Massimiliano Benassi. Il portiere, che già giocava con la protezione di una mascherina di titanio per contenere la frattura del setto nasale, si era infortunato dieci giorni fa nella partita in casa contro il Bologna quando era stato costretto ad uscire a causa di un risentimento muscolare al flessore della coscia destra. Ieri, però, dopo una settimana d terapie ed allenamento differenziato, Benassi, si è allenato regolarmente con il gruppo e quindi è teoricamente disponibile. Si vedrà se è il caso di azzardare una sua presenza già da domenica prossima oppure portarlo precauzionalmente in panchina. Assente Tomovic in permesso, hanno svolto lavoro differenziato Ofere, Grossmuller e Falcone. Difficile il recupero per tutti e tre. Oggi allenamento mattutino a Calimera, da domani, invece, ci si trasferisce allo stadio comunale di Squinzano, scelto perchè ha il manto in erba naturale e quindi meno rischioso per gli infortuni muscolari.

m.bar.

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