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Bari, ore di attesa per stipendi e Irpef Arriva il deferimento

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Ed eccolo il fatidico 14 febbraio. Gli innamorati, però, non c’entrano. Oggi è la loro festa ma per gli appassionati di calcio sono ore di grande attesa. È il giorno in cui scadono i termini per il pagamento degli stipendi relativi al trimestre ottobre-novembre-dicembre 2011. Cosa accadrà? La famiglia Matarrese riuscirà a far fronte a questo ulteriore passaggio di una crisi che non accenna a trovare soluzione?
Bari, ore di attesa per stipendi e Irpef Arriva il deferimento
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Ed eccolo il fatidico 14 febbraio. Gli innamorati, però, non c’entrano. Oggi è la loro festa ma per gli appassionati di calcio sono ore di grande attesa. È il giorno in cui scadono i termini per il pagamento degli stipendi relativi al trimestre ottobre-novembre-dicembre 2011. Cosa accadrà? La famiglia Matarrese riuscirà a far fronte a questo ulteriore passaggio di una crisi che non accenna a trovare soluzione?

Si va per sensazioni. Nemmeno l’ombra di notizie ufficiali. Un po’ quello che è accaduto in passato. Quando l’allora amministratore unico Claudio Garzelli annunciò, a metà pomeriggio, la resa del club che, infatti, ha poi dovuto subìre l’onta della penalizzazione di due punti nella classifica dell’attuale campionato di serie B. Anche stavolta se ne parlerà poco prima della chiusura degli istituti di credito ai quali il Bari si è rivolto per poter onorare gli impegni con i calciatori.

Ma quanti milioni di euro ballano in questa tornata? Poco meno di sei milioni che diventano una decina se si aggiungono gli oneri delle tasse (Irpef). I Matarrese pagheranno? Pare proprio di sì. Almeno con i calciatori c’è la netta sensazione che non ci dovrebbero essere sorprese. Al contrario della questione Irpef. Il Bari ci proverà fino in fondo ma servirebbe un colpo a sorpresa per rimettere le cose a posto.

Andiamo con ordine. Con questi sei milioni il club biancorosso chiuderà i conti con i calciatori dello scorso campionato che attendono l’ultima rata del trimestre aprile-maggio-giugno. E si metterà in regola con la rosa di questo torneo di serie B. A garanzia di questa cifra i Matarrese hanno messo sul piatto della bilancia i crediti avanzati dall’As Bari. E non garanzie personali. Oggi le firme. Con buona pace di tutti quelli che non auspicano il fallimento della società.

C’è aria, però, di nuova penalizzazione. Le regole, d’altronde, sono chiare. Il mancato pagamento delle tasse comporterà un altro punto in meno in classifica. Da scontare in questo campionato. E sarebbero addirittura tre dopo i due che hanno già pesantemente complicato i piani di Torrente e dei suoi ragazzi, già alle prese con una stagione tutta in salita per mille e un motivo.

La penalizzazione comporterà, ovviamente, la squalifica del nuovo amministratore unico del Bari, Franco Vinella. Un fedelissimo dei Matarrese che, d’altronde, conosceva benissimo la situazione e i rischi a cui andava incontro. Ma che non se l’è sentita, per «gratitudine», di rifiutare l’incarico. Una «partita» da quattro mesi di stop. La stessa sorte toccata al povero Claudio Garzelli, che da poco è tornato a ricoprire solo il ruolo di direttore generale del club.

Il campionato, intanto, va avanti. Pur in un clima complicato per via della crisi societaria, appunto, e della non indifferente questione legata allo scandalo scommesse. La sconfitta contro il Sassuolo ha raffreddato le ambizioni biancorosse. La zona playoff è, ora, a distanza siderale. Ma Torrente e i suoi hanno voglia di dare ancora un senso a questa stagione. Si riparte sabato pomeriggio a Livorno. Poi, dopo la sosta in programma, due partite al «San Nicola»: Crotone e Reggina.

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