Cerca

Atalanta-Lecce 0-0 Cosmi: giusto, ma...

BERGAMO – «Avremmo anche potuto vincere anche se il pareggio mi sembra il risultato giusto. Sono abbastanza soddisfatto, ma in realtà la squadra nel primo tempo non ha interpretato la gara come io avrei voluto. Eravamo spaventati e quasi sempre perdenti nei confronti individuali». Ad affermarlo è l’allenatore dei salentini Serse Cosmi al termine della gara della serie A di calcio Atalanta-Lecce, terminata 0-0
Atalanta-Lecce 0-0 Cosmi: giusto, ma...
ATALANTA-LECCE 0-0

ATALANTA (3-4-1-2): Polito 6, Lucchini 6 (5' s.t. Raimondi 6), Stendardo 6, Manfredini 6, Schelotto 6, Carmona 5,5 (13' s.t. Cazzola 6), Brighi 6, Peluso 6, Moralez 6,5, Marilungo 6 (25' s.t. Gabbiadini 6), Denis 5,5. A disposizione: Frackowiak, Carrozza, Ferreira Pinto, Minotti. All. Colantuono.
LECCE (3-5-2): Julio Sergio 6, Oddo 5,5, Esposito 6,5 (7' s.t. Di Matteo 6), Miglionico 6,5, Cuadrado 6, Giacomazzi 6,5, Blasi 6, Delvecchio 5,5, Brivio 6, Di Michele 5 (40' s.t. Bertolacci s.v.), Bojinov 5 (14' s.t. Muriel 5,5). A disposizione: Petrachi, Giandonato, Obodo, Seferovic. All. Cosmi.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
NOTE: Spettatori 11.877 (paganti 2.219, abbonati 9.658). Incasso 164.427,43. Ammoniti Stendardo, Giacomazzi, Miglionico. Corner 6-3 per l'Atalanta.

BERGAMO – Nel gelo di Bergamo, Atalanta e Lecce non riescono a scaldare gli spettatori: lo zero a zero è il risultato logico di una partita senza squilli. 

I bergamaschi all’inizio ci provano e colpiscono due pali nel giro di un minuto, ma poi finiscono con l’impigliarsi nella ragnatela di Cosmi. Privi di diversi titolari, i nerazzurri non riescono ad accendere la scintilla e finiscono con il confondersi le idee, impantanandosi negli spazi stretti della difesa leccese. 

Moralez prova a ispirare i compagni d’attacco ma Marilungo e Denis non sono in giornata. L’argentino, in particolare, non sembra più il fulmine di guerra di inizio stagione. In novanta minuti non tira in porta e l’Atalanta non riesce a trovare altri sbocchi. 

Da parte sua, il Lecce bada soprattutto a non prenderle, senza mai creare una palla gol. Il portiere bergamasco Polito, in campo per la squalifica di Consigli e la febbre di Frezzolini, trascorre un pomeriggio da spettatore. Le uniche fiammate arrivano da Cuadrado, che però predica nel deserto. 


Colantuono all’inizio sorprende tutti con un inedito 3-4-1-2 a trazione anteriore, mentre Cosmi si affida al collaudato 3-5-2, con Di Michele e Bojinov coppia d’attacco. Marilungo e Peluso pigliano due pali mentre i salentini non tentano nemmeno di mettere la testa fuori dal guscio e riescono a tornare indenni negli spogliatoi. 

Al rientro delle squadre gli ultrà bergamaschi srotolano uno striscione contro Doni, per rinfacciargli di non aver chiesto scusa nelle interviste concesse un paio di settimane fa. Un insulto sancisce la definitiva rottura con l’ex idolo. 

In campo il copione non cambia: Atalanta alla ricerca del gol, Lecce in trincea. Con il passare dei minuti i bergamaschi perdono però convinzione e i pugliesi ne approfittano per avanzare il baricentro. Tiri in porta però non se ne vedono fino al 63', quando Muriel, entrato al posto di un inguardabile Bojinov, calcia fiaccamente verso Polito. 

L’Atalanta non riesce più ad accelerare e torna a farsi pericolosa solo a 6' dal termine con una punizione dalla distanza di Gabbiadini, respinta da Julio Sergio. È l'ultimo brivido di un pomeriggio polare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400