Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 23:58

Lecce, non sbagliare  c'è il bivio Atalanta

di MASSIMO BARBANO
BERGAMO - Scontro diretto nella serie A di calcio che può cambiare radicalmente gli scenari della classifica. «Non solo per l'Atalanta», sostiene l’allenatore Serse Cosmi, «un nostro successo comporterebbe che molte squadre che oggi pensano di essere al sicuro, dovrebbero rivedere la loro situazione». Tuttavia, occorre andare con cautela. «Siamo in una fase di quattro partite importanti, ci metto dentro anche quella con il Bologna»
Lecce, non sbagliare  c'è il bivio Atalanta
di Massimo Barbano

BERGAMO - Scontro diretto che può cambiare radicalmente gli scenari della classifica. «Non solo per l'Atalanta», sostiene l’allenatore Serse Cosmi, «un nostro successo comporterebbe che molte squadre che oggi pensano di essere al sicuro, dovrebbero rivedere la loro situazione».

Tuttavia, occorre andare con cautela. «Siamo in una fase di quattro partite importanti, ci metto dentro anche quella con il Bologna. Non dico decisive, perché decisive saranno un certo tipo di partite, penso a Genoa, Palermo, Fiorentina che dovremo necessariamente vincere. Con ciò non significa che andremo a Bergamo per un pareggio, ma l'importante è non perdere queste partite, perché sono le sconfitte che creano il solco incolmabile. I pareggi non ti cambiano subito la classifica, ma sono dei mattoncini che poi ti ritrovi quando arrivano le partite che devi assolutamente vincere, pensate oggi dove saremmo se avessimo quattro-cinque pareggi delle partite che abbiamo perduto nel girone di andata».

Le insidie di questo avversario sono tante, specie in fase offensiva. «È una squadra veloce che sulle fasce crea il due contro uno e arriva a fondo campo per cercare di sfruttare i suoi diversi saltatori di testa», prosegue l’allenatore, «Ci siamo allenati anche in base a queste considerazioni sulle caratteristiche dell'avversario. Dobbiamo cercare di limitarli nelle cose che sanno fare meglio, quindi coprire al meglio quei giocatori che sappiamo possano mettere dentro il pallone».

Atalanta in fase calante dopo una partenza a razzo? «L'Atalanta sta facendo un campionato straordinario, perché non è facile psicologicamente partire come sono partiti loro con la penalizzazione e poi convivere con situazioni e notizie di un certo tipo. Colantuono ha fatto un capolavoro, deve fare riferimento alla classifica reale, ma la loro classifica di merito è ben altra. È inevitabile che dopo quella partenza a razzo non possano mantenere i ritmi tenuti all'inizio. Ma la vittoria di Cesena è stata determinante per il loro campionato. Alla fine sono tre punti che peseranno».

Anche il Lecce è un’altra squadra rispetto a quella squadra colabrodo e senza spina dorsale di qualche tempo fa. «La squadra adesso ha una maggiore solidità difensiva», sottolinea Cosmi, «avrei preferito per un periodo più lungo insistere sugli stessi uomini, cosa che non ho potuto fare a causa dei diversi infortuni. Oggi però la squadra nella sua globalità si sa difendere meglio, perché l'atteggiamento generale è più completo, prima ci si difendeva solo con il reparto arretrato».

C’è però il problema dei gol mancati che sta incidendo negativamente, Muriel col Bologna ne è un esempio. «Quello sbagliato da Muriel è uno di quei gol che sono tipicamente suoi, non è il traversone che metti dentro di testa, ma proprio una di quelle situazioni in cui lui riesce a segnare. Il fatto che non lo abbia sbagliato non è mancanza di cinismo, ma un errore tecnico che può capitare. Anche Di Michele fa dei gol bellissimi. Quello che manca a noi è proprio la capacità di segnare i gol "banali", quelli che segnano gli altri, forse l'unico che abbiamo fatto così è quello di Ferrario contro la Lazio. Spero che qualcuno possa iniziare a farli, penso per esempio a Bojinov».

C’è prò un cambio di mentalità anche tattica. «Il primo gradino era quello di far comprendere alla squadra che la salvezza era possibile, insomma di crederci e forse era la cosa più difficile. Oggi questa situazione l'abbiamo ottenuta, perché c'è la consapevolezza di potercela fare, un po’ da parte di tutti, anche dell'ambiente. Non è stato merito mio, io ho cercato solo di trasmettere la mia carica, sono stati bravi i giocatori a recepirla, a venire dietro ad un mio entusiasmo. Naturalmente sappiamo che tutto ciò non è sufficiente a raggiungere la salvezza, lo step successivo sarà altrettanto difficile, ma sapere che è possibile raggiungere l'obiettivo significa molto. Quando sei nella situazione come eravamo noi, non puoi pensare di venirne fuori a breve termine, ma devi pensare a lungo, lunghissimo termine. È una situazione che potrà chiarirsi solo alla fine».

E il segnale al campionato è stato lanciato, gli avversari sono avvisati. «Chi ci incontra i problemi li avrà. Queste nove partite lo hanno già fatto vedere. Ora gli avversari devono rispettarci e questo rispetto ce lo siamo guadagnato. Paradossalmente preferirei che gli avversari considerassero partite facili quelle contro di noi, ma non sarà così. Gli allenatori di serie A non sono così sciocchi da commettere un errore simile. In particolare Colantuono sa bene quali sono le difficoltà che, così come noi, loro possono incontrare in questa partita».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione