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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:53

Calcio/SerieB - Il Bari vince in casa col Piacenza

I biancorossi sempre più vicini alla salvezza: decide, al 25' del secondo tempo, Luigi Anaclerio dal dischetto. Proteste degli ospiti per l'1-1 annullato (giustamente) nel finale a Beghetto. La la classifica dopo la 38ª giornata e la classifica dei cannonieri
BARI (4-4-2): Gillet 6.5; Brioschi 6 (39'pt Anaclerio M. 6.5), Sibilano 6, Nicolucci 6, Bellavista 6; Gazzi 6.5, Carrus 6, Rajcic 6 (49' st Von Schwedler sv), La Vista 7; Santoruvo 6, Anaclerio L. 7 In panchina: Di Bitonto, Bianconi, Lipatin, Pagana. Romanelli.
Allenatore: Carboni 6.5
PIACENZA (4-4-2): Aldegani 6, Sardo 6, Campagnaro 5, Miglionico 5, Bocchetti 5.5; Gautieri 6 (33' st Lucenti sv), Luisi 6 (33' st Degano sv), Patrascu 6, Masiello 5.5, Ganci 6 (43' st Di Vicino), Beghetto 6.
In panchina: Serena, Radice, D'Anna, Stella.
Allenatore: Iachini 5.5
ARBITRO: Pantana di Macerata 6
RETE: 25' st L. Anaclerio (rig.)
NOTE: serata calda, terreno in ottime condizioni, spettatori 15.000 circa. Angoli 4-2 per il Bari. Ammoniti Santoruvo, Luisi, Anaclerio L., Masiello, Rajcic. Recupero: 2'; 5'.

BARI - Solo con un gol su calcio di rigore (siglato da Luigi Anaclerio, alla seconda rete consecutiva al San Nicola) il Bari poteva superare il Piacenza, in un incontro nel quale agonismo e determinazione dei pugliesi hanno prevalso sulle ambizioni d'alta classifica degli emiliani.
Con questi preziosissimi tre punti la squadra di Carboni ha virtualmente conquistato la salvezza, mantenendo invariato il distacco dal quartultimo posto (ben cinque punti di vantaggio su Arezzo, Salernitana e Pescara).
Bari e Piacenza hanno cominciato a battagliare mostrando tutto il nervosismo e la carica agonistica che meritava una partita decisiva per il cammino di entrambe le squadre. Carboni ha scelto un modulo prudente, il 4-5-1, con Luigi Anaclerio dirottato nel ruolo di esterno sinistro, al fine di scoprirsi il meno possibile, puntando molto sulle ripartenze dalle fasce. Il Piacenza, con Beghetto di punta sostenuto dal rapido Ganci e dall'ex di turno Gautieri, in avvio ha subito il maggior brio dei baresi, che con una manovra fluida hanno acquisito una leggera supremazia a centrocampo.
Per tutto il primo tempo Gillet e Aldegani hanno fatto sostanzialmente gli spettatori di una partita nella quale le rispettive difese hanno controllato le punte in maniera impeccabile, con la conseguenza che non si registrava sul taccuino nemmeno un tiro in porta. Nel finale del tempo Carboni ha dovuto sostituire Brioschi (infortunato) con il terzino sinistro Michele Anaclerio ed il conseguente spostamento di Bellavista a destra.
Anche la ripresa ha ricalcato lo stesso refrain del primo tempo, fino a che l'equilibrio non è stato rotto dal vantaggio del Bari con un rigore concesso da Pantana per un netto fallo di mano in area di Campanaro, trasformato da Luigi Anaclerio. Il ritmo, per la veemente reazione degli emiliani, è rapidamente cresciuto e così anche gli scontri di gioco. Iachini ha inserito Lucenti e Degano per rendere più offensiva la manovra, riuscendo così a schiacciare il Bari nella sua area. Al 39' Beghetto ha girato in rete una punizione di Patrascu, ma l'arbitro ha annullato per fuorigioco causando le veementi proteste della panchina piacentina.
Nel forcing finale Gillet ha corso un solo vero pericolo, allo scadere del 5' di recupero, quando un assist di Lucenti ha attraversato l'area piccola, prima di finire sul fondo.

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