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Ciclismo - Giro d'Italia: sesta tappa a McEwen

L'australiano si è imposto in volata battendo l'estone Kirsipuu. Petacchi caduto a pochi metri dal traguardo. Il campione olimpico Bettini, grazie all'abbuono vinto all'Intergiro di Manciano, veste di nuovo la maglia rosa di leader della classifica generale
MARINA DI GROSSETO (ITALPRESS) - Quest'anno, ad Alessandro Petacchi, non gliene va bene proprio una. In quella che da tutti era stata considerata la sua tappa, la Viterbo-Marina di Grosseto di 153 chilometri, sesta frazione di alleggerimento senza insidie di rilievo, il capitano della Fassa Bortolo si è dovuto di nuovo arrendere ma non alla forza propulsiva di qualche rivale ma ad una manovra azzardata del treno biancoblu. Quando la Fassa sembrava padrona del circuito conclusivo, a tre chilometri dalla fine Marzio Brughesin cade in curva portandosi a terra anche Ale-Jet. Piani sconvolti, dunque, e ad approfittarne è Robbie McEwen, l'australiano della Davitamon Lotto che lancia Vogels in avanscoperta per poi bruciare allo sprint l'estone Jaan Kirsipuu per la sue seconda vittoria in questo Giro (il terzo «Aussie» dopo il cronoprologo di Lancaster). Il Gentiluomo ha il morale a terra, Paolo Bettini torna a sorridere per essere tornato davanti a tutti.
C'è subito bagarre al pronti e via e Paolo Bettini mette subito alla frusta la Quick Step per raggiungere il suo obiettivo di giornata: riprendersi quella maglia rosa che ieri era finita sulle spalle di Danilo Di Luca. Il livornese controlla che non vi siano azioni importanti e poi, al traguardo dell'Intergiro di Manciano, fa il suo dovere, in una volata che gli assegna sei secondi di abbuono che gli permettono di tornare in testa alla classifica assoluta nelle sue strade.
Un bel colpo per il Grillo, che da quel momento in poi non ha più alcun motivo per fare la corsa. Ne approfitta, allora, per mettersi in evidenza Cobo Acebo, passista della Saunier Duval che arriva ad accumulare un vantaggio massimo di 1'32» da un gruppo che lo lascia volentieri a «bagnomaria». Lo spagnolo non regge il ritmo tutto solo e viene presto raggiunto da Urweider, Veneberg e Marichal. Fuga bidone, ovviamente, perché la carovana è pronta a svegliarsi appena si entra nel circuito di Marina di Grosseto. E quando sembrava che la legge del Peta potesse tranquillamente abbattersi al traguardo, ecco l'ennesima caduta di un Giro che non offre mai dei finali tranquilli.
Tappa lunga ed insidiosa quella che attende domani i protagonisti dell'88.imo Giro d'Italia. Sono 211 i chilometri che separano la partenza a Grosseto e l'arrivo a Pistoia, in un tracciato ricco di saliscendi che potrebbero ispirare fughe e scombussolamenti di classifica. Intergiro posto a Certaldo, dopo 115 chilometri, e rifornimento a Cerreto Guidi (Km 146). Due le asperità di giornata: la prima, un Gpm di seconda categoria, sarà affrontata a Lamporecchio (il San Baronto), la seconda, Gpm di prima categoria, farà quasi sicuramente selezione, visto che dalla vetta del Sammommè al traguardo mancheranno soli 17 chilometri. Lo strappo è di quelli duri, con tratti sino all'11 per cento di pendenza: favoriti dunque i vari Cunego, Bettini e Di Luca, che non si risparmieranno nonostante sabato ci sia la prima cronometro. Pistoia ospiterà un arrivo di tappa al Giro per la quarta volta: successe già nel 1928 (vinse Binda), nel 1978 (Thurau) e nel 1979 (De Vlaeminck).

Ordine d'arrivo della sesta tappa del Giro d'Italia, Viterbo-Marina di Grosseto di km. 153

1) Robbie McEwen (Aus/Davitamon-Lotto) in 3h37'17" alla media oraria di km. 42,248 (abbuono 20")
2) Jaan Kirsipuu (Est) s.t. (abb. 12")
3) Volodymyr Bileka (Ucr) s.t. (abb. 8")
4) Isaac Galvez Lopez (Spa) s.t.
5) Henk Vogels (Aus) s.t.
6) Stuart O'Grady (Aus) s.t.
7) Thomas Ziegler (Ger) s.t.
8) Paride Grillo (Ita) s.t.
9) Markus Fothen (Ger) s.t.
10) Olaf Pollack (Ger) s.t.
11) Mirco Lorenzetto (Ita) s.t.
12) Rony Martias (Fra) s.t.
13) Fabio Sacchi (Ita) s.t.
14) Erik Zabel (Ger) s.t.
15) Patric Halgand (Fra) s.t.
16) Baden Cooke (Aus) s.t.
17) Paolo Bettini (Ita) s.t. (abb. 6")
18) Gregory Rast (Svi) s.t.
19) Tadej Valjavec (Slo) s.t.
20) Muricio Ardila Cano (Col) s.t.
22) Paolo Savoldelli (Ita) s.t.
28) Emanuele Sella (Ita) s.t.
30) Stefano Garzelli (Ita) s.t.
36) Danilo Di Luca (Ita) s.t.
38) Damiano Cunego (Ita) s.t.
41) Serguei Honchar (Ucr) s.t.
45) Gilberto Simoni (Ita) s.t.
48) Michele Scarponi (Ita) s.t.
50) Dario David Cioni (Ita) s.t.
58) Ivan Basso (Ita) s.t.
90) Leonardo Bertagnolli (Ita) s.t.
118) Alessandro Petacchi (Ita) s.t.
156) Fabio Baldato (Ita) s.t.
157) Francesco Bellotti (Ita) a 3'46»
167) Ivan Quaranta (Ita) a 6'13»
181) Julio A. Perez Cuapio (Mex) s.t.
188) Andrè Korff (Ger) a 9'01»
Partiti 190, arrivati 188. Non partito: Freddy Gonzalez Martinez (Col). Ritirati: Marlon Perez Arango (Col), Julian Dean (Nzl).

Classifica generale dopo la sesta tappa del Giro d'Italia (percorsi km. 1.188,150)

1) Paolo Bettini (Ita/Quick Step-Innergetic) in 29h58'09" alla media oraria generale di km. 39,645
2) Danilo Di Luca (Ita) a 3»
3) Luca Mazzanti (Ita) a 28»
4) Dario David Cioni (Ita) a 31»
5) Damiano Cunego (Ita) a 33»
6) Stefano Garzelli (Ita) a 39»
7) Mauricio Ardila Cano (Col) a 40»
8) Michele Scarponi (Ita) a 44»
9) Mirko Celestino (Ita) a 49»
10) Gilberto Simoni (Ita) s.t.
11) Serguei Honchar (Ucr) s.t.
12) Ivan Basso (Ita) a 52»
13) Haimar Zubeldia Agirre (Spa) s.t.
14) Andrea Tonti (Ita) a 55»
15) Cristian Moreni (Ita) a 56»
16) Markus Fothen (Ger) s.t.
17) Wladimir Belli (Ita) a 57»
18) Joan Horrach Rippoll (Spa) a 58»
19) Giampaolo Caruso (Ita) s.t.
20) Jan Hruska (Cec) a 1'07»
24) Emanuele Sella (Ita) a 1'09»
28) Paolo Savoldelli (Ita) a 1'21»
31) Vladimir Karpets (Rus) a 1'31»
32) Robbie McEwen (Aus) a 1'39»
45) Alessandro Petacchi (Ita) a 2'19»
46) Erik Zabel (Ger) a 2'21»
188) Russel Van Hout (Aus) a 47'42»

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