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Calcioscommesse Manipolate 4 partite del Bari Due gli arrestati Masiello: Iacovelli mi chiese di perdere

CREMONA – Quattro partite del Bari dello scorso campionato di serie A sarebbero state manipolate. E' quanto sarebbe emerso dal terzo filone dell’indagine Last Bet che ha portato oggi all’arresto di Angelo Iacovelli (sarà interrogato martedì). Gli incontri sarebbero Milan-Bari, Bari-Sampdoria, Bari-Roma e Palermo-Bari. Gli incontri si sono giocati tra marzo e maggio 2011. Provvedimenti di arresto, oltre che per Iacovelli, personaggio vicino agli ambienti sportivi del Bari, contro il portiere del Piacenza Mario Cassano. Andrea Masiello: Iacovelli mi chiese di perdere con la Sampdoria e manipolare Bari-Roma
• Angelo Iacovelli, infermiere barese uno dei due arrestati
Calcioscommesse Manipolate 4 partite del Bari Due gli arrestati Masiello: Iacovelli mi chiese di perdere
CREMONA – Quattro partite del Bari dello scorso campionato di serie A sarebbero state manipolate. E' quanto sarebbe emerso dal terzo filone dell’indagine Last Bet che ha portato oggi all’arresto di Angelo Iacovelli (sarà interrogato martedì). Gli incontri sarebbero Milan-Bari, Bari-Sampdoria, Bari-Roma e Palermo-Bari. Gli incontri si sono giocati tra marzo e maggio 2011. 

Le indagini hanno accertato che Iacovelli, 44 anni, sarebbe stato l’“anello di collegamento» tra i referenti balcanici dell’organizzazione – Hristyian Ilievski e Almir Gegic, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare e tutt'ora latitanti – e i calciatori del Bari. Questi ultimi sarebbero stati avvicinati negli alberghi durante i ritiri pre-partita, in modo da definire gli accordi finalizzati ad alterare le partite del campionato di A.

Per il gip Guido Salvini, che ha disposto l’arresto del portiere del Piacenza Mario Cassano e dell’infermiere barese Angelo Iacovelli, con le dichiarazioni successive all’ordinanza di custodia cautelare del 19 dicembre scorso «il quadro d’accusa, sia con riferimento al reato associativo, sia con riferimento ai singoli – e anche nuovi e in precedenza sconosciuti – episodi di frode sportiva, si è straordinariamente rafforzato». 

DUE GLI ARRESTI - La polizia ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti del portiere del Piacenza Mario Cassano e di Angelo Iacovelli, personaggio vicino agli ambienti sportivi del Bari. Gli arresti rientrano nell’inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona. 

L'inchiesta, denominata 'Last Bet', è giunta alla terza fase dopo gli arresti di giugno e dicembre dell’anno scorso. Complessivamente sono 33 le persone finite in carcere tra le quali l’ex bomber della Nazionale Beppe Signori, l’ex capitano dell’Atalanta Crisiano Doni, i calciatori Carlo Gervasoni, Marco Paoloni, Luigi Sartor, Vincenzo Sommese, Marco Micolucci e Filippo Carobbio. 

LE ACCUSE AI DUE - I provvedimenti restrittivi, emessi dal Gip Guido Salvini che ha accolto la richiesta del procuratore di Cremona Roberto di Martino, sono stati eseguiti dagli investigatori delle squadre mobili di Cremona, Brescia, Bari, Firenze e del Servizio centrale operativo. Cassano – ex compagno di squadra e amico di Carlo Gervasoni e Alessandro Zamperini (arrestati nella seconda fase dell’inchiesta Last Bet, a dicembre) – e Iacovelli sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva: secondo gli investigatori fanno parte dell’organizzazione transnazionale dedita a truccare le partite dei campionati di calcio italiani e di diversi paesi esteri e avrebbero agito come referenti del gruppo capeggiato dal cittadino di Singapore Eng Tan Seet. 

IL PORTIERE CASSANO - Il portiere del Piacenza Mario Cassano è accusato di aver alterato quattro partite della sua squadra nei campionati di serie B 2010-2011 e 2008-2009. Secondo gli investigatori le gare sono Piacenza-Albinoleffe, Atalanta-Piacenza (quella in cui disse a Cristiano Doni dove tirare il rigore, secondo quanto ha riferito lo stesso ex capitano neroazzurro, ndr) e Siena-Piacenza della scorsa stagione e Piacenza-Mantova del campionato 2008-2009. 
Gli investigatori della polizia e la procura di Cremona avrebbero accertato che Cassano sarebbe stato corrotto più volte per falsare i risultati degli incontri su cui l’organizzazione criminale avrebbe scommesso ingenti somme di denaro.

IL LEGALE DI IACOVELLI: SORPRESI DALL'ARRESTO - «Siamo rimasti abbastanza colpiti e sorpresi dell’arresto di stamane da parte della procura di Cremona, visto che mercoledì Iacovelli si è presentato spontaneamente davanti al procuratore di Bari per chiarire ogni cosa sul suo coinvolgimento. Probabilmente gli atti non sono stati trasferiti da Bari a Cremona». Così, in collegamento telefonico con Sky Sport 24, Andrea Melpignano, legale di Angelo Iacovelli, l'infermeire barese arrestato oggi nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. «Escludo qualsiasi tipo di coinvolgimento con criminalità organizzata o altro, Iacovelli – ha proseguito l'avvocato Melpignano – era legato ai giocatori del Bari da diversi anni, era il cosiddetto factotum, tutti si fidavano di lui, ma niente di più di questo. Chiarirà davanti alla procura competente eventuali altre situazioni e coinvolgimenti. Ci sarà un interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Cremona, sarò presente e cercheremo di chiarire la posizione del mio assistito». 

DS DEL PIACENZA: CASSANO SI DICE INNOCENTE - «Non sono molto al corrente della situazione, sono qui da un mese. Cassano è venuto a Piacenza un giorno qualche settimana fa, l’ha conosciuto a malapena. Quel giorno mi sembrò sereno, si professò innocente, tutto lì: spero riesca a dimostrare la sua innocenza». Lo ha dichiarato Carlo Regalìa, ds del Piacenza, in diretta a Radio Sportiva commentando la notizia dell’arresto del portiere del club piacentino, Mario Cassano. 

«Preoccupato per il Piacenza? Siamo già stati penalizzati per la partita con l’Atalanta dello scorso anno, quella di Gervasoni e Doni, con 4 punti di penalizzazione: la preoccupazione c'è, quando si viene coinvolti è normale, ma diventa difficile giudicare adesso con così poche informazioni».

Delle inchieste sul calcioscommesse Regalia dice «non può che prendere la malinconia: ci finiamo in mezzo tutti, diventiamo tutti corruttori e questo fa dispiacere, le pecore nere ci sono come ovunque ma ce ne sono anche tante bianche». Regalia non ritiene che la Serie A non venga coinvolta: «è meno toccata ma non mi pare ne sia fuori, anzi leggo di partite del massimo campionato. Le ammissioni dei calciatori coinvolti è un fatto molto positivo che può accelerare i tempi e contribuire a fare chiarezza prima possibile. 
Il Bari? Ci ho lavorato 21 anni in tre momenti, in quel periodo intorno alla squadra non girava nessuno, eravamo invisi ai tifosi perchè cercavamo di tenere i giocatori lontano da tutti. In quel periodo il Bari non è mai stato sfiorato».

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