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Ciclismo - McEwen, volata e maglia rosa

Dura solo 24 ore la leadership di Paolo Bettini all'88.imo Giro d'Italia. A fare lo sgarbo al Grillo, al termine della seconda tappa di 182 chilometri, è l'australiano. La corsa lascia la Calabria per approdare in Campania lambendo la Basilicata, in una frazione che sarà durissima per i velocisti
SANTA MARIA DEL CEDRO - E' durata solo ventiquattro ore la leadership di Paolo Bettini all'88.imo Giro d'Italia. A fare lo sgarbo al Grillo, al termine della seconda tappa di 182 chilometri, è l'australiano Robbie McEwen, che si aggiudica la prima volata rosa e si prende la maglia rosa che ieri era andata al livornese, secondo «aussie» a far festa dopo Lancaster al cronoprologo di Reggio Calabria. Lo sprinter della Davitamon-Lotto, sul traguardo di Santa Maria del Cedro, ha battuto lo spagnolo Isaac Galvez (Isole Baleari) ed il tedesco Robert Forster (Gerolsteiner). E' rimasto invece chiuso Alessandro Petacchi, che non ha saputo sfruttare il solito gran lavoro della Fassa Bortolo e che è finito quarto, cominciandosi a preoccupare per la ottima condizione di McEwen, che ieri lo aveva liquidato nella volata per il secondo posto a Tropea. La sua però è una accusa specifica: c'è una coalizione tra gli uomini jet per battere il Gentiluomo, tant'è che l'estone Jan Kirsipuu ha lavorato proprio per McEwen. E' forse il dazio da pagare per chi, altrimenti, dominerebbe ad occhi chiusi. Ad animare un lunedì dal caldo quasi estivo sono, dopo soli 34 chilometri, quattro attaccanti: gli olandesi Roy Sentjens (Rabobank) e Bram Schmitz (T-Mobile), il francese Freddy Bichot (Fdjeux.com) e lo svizzero Daniel Scnhyder (Phonak), subito raggiunti dall'italiano Moreno Di Biase (Colombia Selle Italia) e dal tedesco Sven Krauss (Gerolsteiner), che si toglierà la soddisfazione di imporsi all'Intergiro di Paola, poco dopo una caduta senza conseguenze che lasciava solo escoriazioni sulle cosce di Di Biase.
Il sestetto arriva ad accumulare dal gruppo un vantaggio massimo di 5'35» al chilometro 71, che cominciava a scendere impietosamente non appena le squadre dei velocisti (Fassa Bortolo e Domina Vacanze su tutte) alzavano il ritmo dell'inseguimento. Brividi veri attorno al Km 50, all'altezza di Acquappesa: il basco Alberto Lopez De Munain si distraeva, toccava la ruota di un collega e sbatteva violentemente il capo sul guardrail, perdendo conoscenza per qualche secondo. Il trentatreenne della Euskaltel-Euskadi veniva prontamente soccorso e rianimato: tanta paura, un evidente trauma cranico, volto tumefatto e ricovero in ospedale per accertamenti. Sfortunato questo basco, che già al Tour 2003, a Marsiglia, sbattè contro uno spettatore arrivando poi oltre il tempo massimo (ma la giuria lo graziò). Per il resto, la fuga termina dopo 130 chilometri e, nel finale, c'è il solito show dei treni con Petacchi impossibilitato a partecipare al volatone fatto, forse, di qualche scorrettezza di troppo. La terza tappa dell'88.imo Giro d'Italia conduce il gruppo, dopo 205 chilometri, da Diamante, sede dell'Accademia nazionale del peperoncino, a Giffoni, piccolo centro salernitano conosciuto soprattutto per il festival del cinema dei ragazzi.
La corsa rosa, dunque, lascia la Calabria per approdare in Campania lambendo la Basilicata, in una frazione che sarà durissima per i velocisti. La strada comincia a salire già dopo 28 Km, all'altezza di Praia a Mara, fino a Fortino: 40 Km non impossibili ma impegnativi prima di scollinare verso l'Intergiro, posto a Sala Consilina dopo 102 chilometri, ed il rifornimento di Polla (Km 118). Nel finale, a 10 chilometri dalla conclusione, arriva lo strappo di Tecla in cui è situato l'unico Gran Premio della Montagna di giornata (di seconda categoria). Qui potrebbe esserci la selezione definitiva, con il rischio che a pagare un prezzo salato siano i velocisti. Tra i favoriti d'obbligo, Bettini, Cunego e Garzelli.

Ordine d'arrivo della seconda tappa del Giro d'Italia, Catanzaro Lido-Santa Maria del Cedro di km. 178

1) Robbie McEwen (Aus/Davitamon-Lotto) in 4h34'47" alla media
oraria di km. 38,866 (abbuono 20)
2) Isaac Galvez Lopez (Spa) s.t. (abb. 12)
3) Robert Forster (Ger) s.t. (abb. 8)
4) Alessandro Petacchi (Ita) s.t.
5) Baden Cooke (Aus) s.t.
6) Francisco Ventoso Alberdi (Spa) s.t.
7) Stuart O'Grady (Aus) s.t.
8) Steven De Jongh (Ola) s.t.
9) Paride Grillo (Ita) s.t.
10) Uros Murn (Slo) s.t.
11) Rony Martias (Fra) s.t.
12) Volodymyr Bileka (Ucr) s.t.
13) Olaf Pollack (Ger) s.t.
14) Ivan Quaranta (Ita) s.t.
15) Jaan Kirsipuu (Est) s.t.
16) Aurelien Clerc (Svi) s.t.
17) Walter Beneteau (Fra) s.t.
18) Cristian Moreni (Ita) s.t.
19) Henk Vogels (Aus) s.t.
20) Mauricio Ardila Cano (Col) s.t.
28) Damiano Cunego (Ita) s.t.
29) Danilo Di Luca (Ita) s.t.
35) Paolo Bettini (Ita) s.t.
44) Stefano Garzelli (Ita) s.t.
49) Serguei Honchar (Ucr) s.t.
52) Dario david Cioni (Ita) s.t.
54) Filippo Pozzato (Ita) s.t.
60) Ivan Basso (Ita) s.t.
79) Paolo Savoldelli (Ita) s.t.
83) Gilberto Simoni (Ita) s.t.
182) Tom Steels (Bel) a 3'22"
195) Moreno Di Biase (Ita) a 6'42"

Partiti 196, arrivati 195. Ritirato per caduta: Alberto Lopez De Munain.

Classifica generale dopo la seconda tappa del Giro d'Italia (percorsi km. 387,150)

1) Robbie McEwen (Aus/Davitamon-Lotto) in 9h45'14" alla media
oraria generale di km. 39,691
2) Paolo Bettini (Ita) a 8"
3) Alessandro Petacchi (Ita) a 22"
4) Isaac Galvez Lopez (Spa) a 27"
5) Paolo Savoldelli (Ita) a 30"
6) Marco Velo (Ita) a 33"
7) Damiano Cunego (Ita) s.t.
8) Filippo Pozzato (Ita) s.t.
9) Baden Cooke (Aus) s.t.
10) Danilo Di Luca (Ita) s.t.
11) Juan Manuel Garate (Spa) a 34"
12) Stefano Garzelli (Ita) a 35"
13) Andrè Korff (Ger) s.t.
14) Erik Zabel (Ger) s.t.
15) Dario David Cioni (Ita) s.t.
16) Mauricio Ardila Cano (Ita) a 36"
17) Gilberto Simoni (Ita) a 37"
18) Serguei Honchar (Ucr) s.t.
19) Manuele Mori (Ita) a 38"
20) Mirco Lorenzetto (Ita) s.t.
27) Ivan Basso (Ita) a 40"
195) Massimo Codol (Ita) a 9'11"

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