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Enel Brindisi, fallito l'aggancio in vetta

PISTOIA - Nella Legadue di basket maschile, Pistoia ruba la felicità a Brindisi al termine di una partita equilibrata, dura, giocata al limite della fisicità possibile: Brindisi ha mostrato un basket migliore, Pistoia si è aggrappata al suo grande agonismo che le permette di sopperire alla panchina corta. L’Enel spreca un buon vantaggio, poi paga il blackout in attacco. Finisce 85-79
Enel Brindisi, fallito l'aggancio in vetta
G.T. Group Pistoia-Enel Brindisi 85-79 

Giorgio Tesi Group Hardy 26 , Saccaggi 8, Jones 18, Gurini 13, Toppo 9, Della Torre, Galanda 7, Tuci, Tavernari 4. All. Moretti

Enel Brindisi Renfroe 16, Hunter 7, Ndoja 2, Callahan 25, Borovnjak 18, Giuri, Maestrello, Formenti 10, Poletti 1, Zerini. All. Bucchi.

Arbitri Ursi di Livorno, Ciaglia di Caserta, Gagliardi

parziali 15,25; 37-38, 61-60, 85-79

Note - Tiri da due: Pt 22/36, Bri 22/49. Tiri da tre: Pt 6/18, Br 9/31. Tiri liberi: Pt 23/36, Br 8/10. Rimbalzi: Pt 41, Br 37. Palle perse: Pt 23, Br 14. Recuperi: Pt 10, Bri 13. Usciti per 5 falli: Jones, Ndoja, Saccaggi. Spettatori 3.000.

PISTOIA  - Pistoia ruba la felicità a Brindisi al termine di una partita equilibrata, dura, giocata al limite della fisicità possibile: Brindisi ha mostrato un basket migliore, Pistoia si è aggrappata al suo grande agonismo che le permette di sopperire alla panchina corta.

Il primo vantaggio è di Pistoia ma dura poco: è Brindisi che fa capire di che pasta è fatto (6-13; 13-19), con una difesa attenta e Callahan davvero pazzesco: 12 punti nei primi 7 minuti (saranno 25 alla fine), con tiri da tre piazzati con i piedi per terra ma terribilmente efficaci. Pistoia non trova continuità in attacco, Galanda non è al top della condizione, così come Jones, l'americano che in settimana si è infortunato. Il vantaggio di Brindisi con cui si chiude il primo quarto (15-25) è solo confortante ma non decisivo.

A inizio del secondo tempino Pistoia mostra la faccia più cattiva, aggredisce meglio i possessi dei pugliesi, allunga la difesa e piano piano rosicchia terreno (25-32, 30-32), fino a quando Jones (irritante nel suo egocentrismo quanto a volte efficace) permette a Pistoia di tornare a mettere il naso avanti (34-33).

E’ il momento di maggior difficoltà per Brindisi che trova comunque conforto nella preziosa serata di Callahan, il rebus maggiore per Pistoia (il primo tempo lo chiude con un eccellente 22 di valutazione e 20 punti segnati). Hardy prova a dare la scossa a Pistoia, ci riesce a tratti ma è sufficiente per non far perdere l’entusiasmo al pubblico di casa che ruggisce di approvazione ad ogni sua giocata. ln chiusura di frazione viene fischiato un ingeneroso intenzionale a Giuri che rimette in equilibrio la partita, con Brindisi comunque avanti all’intervallo lungo (37-38).

Si ricomincia con Brindisi avanti con la faccia dura; ancora Callahan da tre (41-46), ma anche Borovnjak si fa sentire, mettendo il proprio talento contro un Toppo insicuro. Il vantaggio di Brindisi è minimo (5-7 punti), Pistoia si affida a giocate individuali. Ma quando Jones commette il quarto fallo, la strada sembra più facile per i biancazzurri. Sul 55-60 però l'Enel si smarrisce: torna a farsi vedere Gurini per i padroni di casa, Hunter e Renfroe non sono incisivi come ci si aspetterebbe (soprattutto il primo si estranea spesso dal gioco) e Pistoia prende coraggio: con un parziale di 6-0 chiude il terzo quarto avanti di uno (61-60).

Si prepara il finale: Pistoia getta in campo tutto l’agonismo, Brindisi va avanti a corrente alternata, conquista un parziale di 5-0 (66-61), ma quando meno te lo a spetti arriva l'impennata decisiva di Pistoia: Jones trova un canestro da tre che dà coraggio ai compagni; Brindisi si smarrisce e Bucchi chiama timeout.

Il punteggio si allunga lentamente a vantaggio di Pistoia, (76-72, 79-72), che però commette qualche sciocchezza e a 29” dalla fine Formenti trasforma in un assist la tripla sorpasso, ma Callahan lo imita e riesce a non prendere il ferro da pochi centimetri. Così Pistoia agguanta Reggio Emilia in cima alla classifica.

Luca Bonistalli

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