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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 11:12

Un Bari di ferro fra mille problemi

di FABRIZIO NITTI
BARI - Il volto pulito del Bari, una squadra di giovani alla quale aggrapparsi in un momento durissimo, forse il peggiore in assoluto per la società dei Matarrese. «Noi vogliamo far parlare per i risultati, il resto non ci interessa». Questo il testo del messaggio inviato da Vincenzo Torrente alla vigilia della trasferta di Bergamo, all’epilogo di una settimana devastante sotto l’aspetto psicologico. Il caso «Masiello», il calcioscommesse, i problemi societari. Un mare di vicende nel quale la squadra si dibatte con orgoglio e grandissima dignità
Un Bari di ferro fra mille problemi
di Fabrizio Nitti

BARI - Il volto pulito del Bari, una squadra di giovani alla quale aggrapparsi in un momento durissimo, forse il peggiore in assoluto per la società dei Matarrese. «Noi vogliamo far parlare per i risultati, il resto non ci interessa». Questo il testo del messaggio inviato da Vincenzo Torrente alla vigilia della trasferta di Bergamo, all’epilogo di una settimana devastante sotto l’aspetto psicologico. Il caso «Masiello», il calcioscommesse, i problemi societari. Un mare di vicende nel quale la squadra si dibatte con orgoglio e grandissima dignità. A proposito della vicenda legata alle scommesse. Angelo Iacovelli, il «tuttofare» di alcuni ex calciatori del Bari (con Masiello e altre persone indagato dalla Dda di Bari), attraverso il suo difensore, avvocato Andrea Melpignano, ha chiesto di essere riascoltato dagli inquirenti. Accusato di avere fatto da tramite tra Masiello e alcuni mafiosi per la consegna di una somma di denaro di 80mila euro, sostiene anche lui di non avere nulla a che fare con la criminalità organizzata. Oggi il legale di Iacovelli incontrerà il P.M. Ciro Angelillis per fissare l’appuntamento, dal quale magari verranno fuori altri dettagli, o chiarimenti dopo l’interrogatorio sostenuto da Masiello nei giorni scorsi. Dall’altra parte c’è la scadenza del 14 febbraio a tenere banco, per quella data dovranno essere saldati gli stipendi relativi all’ultimo trimestre 2011, oltre a quelli del trimestre aprile-maggio-giugno sempre dello scorso anno. Anche in questo caso, comunque, la famiglia Matarrese dovrebbe garantire la cifra.

E la squadra va avanti. Togliendosi altre soddisfazioni e timbrando la vittoria in trasferta numero sette. Nessuno viaggia come il Bari quanto a rendimento esterno. Con le recriminazioni non si alimenta la classifica, ma se in casa si fosse sprecato di meno, a quest’ora i biancorossi legittimamente sarebbero in piena zona playoff. E nonostante tutto, senza quel -2 di penalizzazione oggi il Bari sarebbe in piena corsa per un posto fra le prime sei. Ma il cammino è lungo, lunghissimo. Guai a cullarsi sullo 0-2 di Bergamo, vietato «programmare», viste le puntate precedenti. Mirino sul Padova e avanti tutta, sperando di abbattere questo dannatissimo tabù San Nicola. Evidentemente in casa qualcosa non gira per il verso giusto e non è certo una questione tattica, o per lo meno non è solo una questione tattica. Forse, un pizzico di pazienza in più da parte dei tifosi in generale (pregio che non manca a quelli della Curva) non guasterebbe davanti ad una formazione che, almanacco alla mano, è una fra le più giovani della cadetteria.

La vittoria contro l’Albinoleffe, conquistata imponendo il proprio gioco e non aspettando e ripartendo, può trasformarsi nel propellente giusto. Si è vista una squadra compatta, veloce, decisa. Buono l’inserimento di Romizi, giocatore che ha consentito a De Falco e Bogliacino di giocare di più e meglio la palla. Ma domani si tornerà in campo. C’è il Padova, sembra davvero un esame di maturità per la giovane banda di Torrente.

Capitolo mercato. Da ieri Rivas è un giocatore del Varse. Il Bari «risparmia» un altro ingaggio pesante. Sini potrebbe finire al Livorno: il difensore ha chiesto di essere ceduto per giocare di più, Angelozzi lo accontenterà se troverà un altro difensore disposto ad accettare Bari. Si dovrebbe sbloccare Masiello al Torino (l’alternativa per il giocatore è restare fermo fino a giugno). Il sogno resta la punta. Potrebbe arrivare all’ultimo momento se si dovessero verificare alcune condizioni.

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