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Cosmi cambia il Lecce salvezza possibile

LECCE - Arrivato ai primi di dicembre con il Lecce mestamente in fondo alla classifica e con un gruppo in crisi di identità, Cosmi ha saputo ridare slancio a un ambiente che sembrava ormai sull'orlo di un baratro. Sette punti nelle ultime tre gare (vittorie con Inter e Fiorentina, pareggio con Chievo) sono il miglior viatico per una rincorsa che un mese fa sembrava utopia
• Bojinov a Lecce, Olivera alla Fiorentina
Cosmi cambia il Lecce salvezza possibile
LECCE – La corsa solitaria di Serse Cosmi sotto la curva nord al fischio finale di Banti è l’immagine della rinascita del Lecce che ha battuto l’Inter e riaperto il discorso salvezza. "Ho ritenuto giusto andare ad esultare sotto la curva – dice il tecnico – perchè i ragazzi ci sono stati vicini tutta la partita. Mi auguro che questo successo contribuisca a riportare entusiasmo e fiducia anche nella tifoseria: il loro aiuto è fondamentale per una squadra, come la nostra, che deve raggiungere il traguardo della salvezza". 

Arrivato ai primi di dicembre con il Lecce mestamente in fondo alla classifica e con un gruppo in crisi di identità, Cosmi ha saputo ridare slancio a un ambiente che sembrava ormai sull'orlo di un baratro. Sette punti nelle ultime tre gare (vittorie con Inter e Fiorentina, pareggio con Chievo) sono il miglior viatico per una rincorsa che un mese fa sembrava utopia. 

Al suo arrivo aveva detto di aver visto una squadra disperata in campo, di non aver ritrovato quella carica mentale e agonistica necessaria per chi deve lottare per la sopravvivenza. Ed è proprio da qui che è partita la 'rivoluzionè. Il Lecce, anche se i risultati non gli arridono, ha cominciato a dimostrarsi arcigno e compatta; gioca ogni gara con la consapevolezza di non poter più sbagliare: ogni partita diventa quasi come una gara della vita, un match da dentro o fuori. 

Sconfitta l’Inter, Cosmi trova anche il modo di ringraziare il suo predecessore: "Devo dire grazie a Di Francesco, perchè mi ha lasciato un bel gruppo, con dei valori e un’idea di gioco già dentro: in questo modo tutto diventa più facile". Lui ci ha messo gli ingredienti, trasmettendo il carattere e un pizzico di esperienza in più, caratterizzando la squadra sul piano tattico (il 3-5-2) e trasmettendole la cattiveria agonistica. Risultato: il Lecce dal suo arrivo ha cambiato pelle. Una grossa mano contro l’Inter l’hanno data i nuovi acquisti, Blasi e Miglionico, richiesti espressamente da Cosmi. Arrivati in settimana, sono stato gettati subito nella mischia, dimostrandosi efficaci ed impeccabili. "Ci hanno dato qualcosa in più sotto il profilo del carattere – afferma l’allenatore - quel qualcosa che ci era mancato in altre occasioni. E’ vero il budget limitato imposto dalla società, ma io avevo chiesto gente di 'sana ignoranza calcisticà: sono stato accontentato". Il suo avvento a Lecce ha già lasciato il segno: ben diverso il destino della sua ultima esperienza in A l’anno scorso a Palermo: quattro partite e l’esonero deciso da Zamparini che richiamò Delio Rossi. 

Ora Cosmi può concentrarsi sul futuro: Partito Olivera per Firenze, imminente l’arrivo di Delvecchio, quasi certo il ritorno di Bojinov dal Portogallo, nell’ambiente lo stop al calciomercato, tra 48 ore, coincide con il banco di prova del Lecce-nuovo corso: mercoledì sera sarà l’Udinese, suo sul campo, a testare di che vera pasta sono i salentini.

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