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Lecce, tappa cruciale nella rincorsa salvezza

di MARCO SECLI'
CALIMERA - Ha chiesto ai suoi ragazzi la «partita perfetta», vuole vedere gli attaccanti «uscire morti dal campo» e, se dovesse scommettere (ma solo una cena, visti i tempi che corrono), punterebbe su Olivera. Serse Cosmi torna ad affrontare l’Inter a poco più di un mese dalla sfida di San Siro, persa per 4-1 al termine di una gara che però non fu tutta da buttare, con un Lecce nella ripresa capace di sprecare l’impossibile. «Rispetto a quella prova - osserva il tecnico giallorosso - per fare risultato occorre fare meno errori possibili sia in fase difensiva che offensiva. Serve una partita di grande attenzione
Lecce, tappa cruciale nella rincorsa salvezza
di Marco Seclì

CALIMERA - Ha chiesto ai suoi ragazzi la «partita perfetta», vuole vedere gli attaccanti «uscire morti dal campo» e, se dovesse scommettere (ma solo una cena, visti i tempi che corrono), punterebbe su Olivera.

Serse Cosmi torna ad affrontare l’Inter a poco più di un mese dalla sfida di San Siro, persa per 4-1 al termine di una gara che però non fu tutta da buttare, con un Lecce nella ripresa capace di sprecare l’impossibile.

«Rispetto a quella prova - osserva il tecnico giallorosso - per fare risultato occorre fare meno errori possibili sia in fase difensiva che offensiva. Serve una partita di grande attenzione. Oggi però la situazione psicologica è diversa, perché a Milano venivamo dal 3-3 di Parma, una vera batosta per il morale dato che era una vittoria ormai acquisita. Certo, se saremo quelli del primo tempo di San Siro non c’è storia, se invece pensiamo a quel secondo tempo e ai pericoli creati, la speranza c’è».

Ha chiesto agli attaccanti di sacrificarsi più del solito.

«Devono fare anche la fase difensiva, hanno un compito fondamentale e mi auguro possano reggere per 90 minuti. Li voglio vedere uscire dal campo esausti. Muriel lo sarà di sicuro...(e sorride sornione ironizzando bonariamente sulle non spiccate capacità di corsa del giovane talento colombiano, ndr)».

Nell’Inter c’è l’imbarazzo della scelta, ma chi dei suoi giocatori potrebbe fare la differenza?

«Forse Olivera, ho la sensazione che possa fare una grande partita ed essere decisivo».

Nonostante le voci di mercato che lo riguardano e che lo vogliono ormai a Firenze?

«L’ho visto disponibile, determinato e sereno. Dimostra di essere un grande professionista, perché non è facile convivere con queste situazioni. E non lo è nemmeno per un tecnico, considerato il via vai di questi giorni. Non so chi è il genio, o la mente deviata, che ha fatto coincidere l’ultimo giorno di mercato con il turno infrasettimanale. Così non si può sapere neanche su chi poter contare con sicurezza, perché qualcuno potrebbe esserci e qualcun altro no. Ad esempio, per noi oggi è stato il turno di Pasquato ad andare via (è rientrato alla Juve che lo girerà, ancora in prestito, al Torino, ndr).

Intanto a Lecce sono arrivati Blasi, Miglionico e Seferovic. E potrebbe arrivare Bonazzoli, l’attaccante di peso che «compensa» Di Michele e Muriel.

«È un giocatore che conosco pur non avendolo mai allenato e che ammiro non solo per le qualità tecniche ma perché è un ragazzo a posto. Seferovic, che è già qui, ha più o meno le stesse caratteristiche anche se attacca di più la profondità. Avevo chiesto rinforzi in attacco perché non si può sempre contare solo su Di Michele. Ma preciso che Corvia non ha nulla da invidiare agli altri, è un ottimo giocatore, solo che vive una situazione psicologica difficile che non gli permette di esprimersi al meglio. Io però conto anche su di lui».

I nuovi sono già pronti?

«Sì, tutti e tre, mi hanno sorpreso positivamente sia per condizione fisica che per lo spirito con cui sono arrivati».

Che Inter si aspetta?

«In giro sento troppi luoghi comuni: l’Inter non è affatto una squadra attendista, o che si limita a speculare sul gioco avversario. Ranieri, che è intelligente, fa esprimere i giocatori a disposizione secondo le loro caratteristiche. È chiaro che con Sneijder la squadra cresce come qualità tecnica. Ho visto i nerazzurri a Napoli in Coppa Italia e hanno fatto una grande partita».

Ha più possibilità l’Inter di vincere lo scudetto o il Lecce di salvarsi?

«Non me ne vogliano gli interisti, ma non ho esitazioni a rispondere il Lecce».

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