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La Sampdoria rifila tre gol al Lecce

Vittoria facile facile dei blucerchiati contro una squadra troppo svogliata per far fronte a un'avversaria affamata di punti. I doriani, in gol con Diana, Kutuzov (ex allievo di Zeman) ed Edusei, continuano a reggere il confronto per arrivare in Champions. Nel prossimo turno spareggio a Udine
Sampdoria-Lecce 3-0
SAMPDORIA (4-4-2): Antonioli 6; Zenoni 7, Castellini 6.5, Sacchetti 7 (39' pt Pavan 6), Pisano 6.5; Diana 6.5 (45' st Roselli sv), Palombo 7, Volpi 6, Tonetto 6; Flachi 7, Kutuzov 6.5 (40' st Edusei 6.5).
In panchina: Turci, Carrozzieri, Iacopino, Edusei, Roselli, Inzaghi.
In panchina: Turci, Carrozzieri, Iacopino, Roselli, S. Inzaghi.
Allenatore: Novellino 7
LECCE (4-3-3): Sicignano 6; Angelo 5.5, Diamoutene 6.5, Stovini 5.5, Rullo 5.5; Cassetti 5 (36' pt Marianini 6), Ledesma 6, Eremenko 5.5 (34' st Giacomazzi 5.5); Valdes 6 (28' st Konan 5.5), Vucinic 6, Pinardi 5.5. In panchina: Anania, Abruzzese, Kouyo, Paci.
Allenatore: Zeman 5
ARBITRO: Gabriele di Frosinone 6
RETI: 23' pt Diana, 32' pt Kutuzov, 42' st Edusei
NOTE: giornata di sole, campo in buone condizioni, spettatori 22.469 circa. Angoli 5-4 per il Lecce. Espulso all'11' st Novellino per proteste. Ammoniti Cassetti, Pavan, Eremenko, Diamoutene Recupero: 2'; 2'.

GENOVA - La Samp il suo l'ha fatto e arriverà al «redde rationem» di Udine di domenica prossima a pari punti. Se la giocheranno l'una contro l'altra le sorprese dela stagione. Una vittoria facile facile oggi contro un Lecce troppo svogliato per far fronte a una squadra affamata di punti come quella doriana che continua a reggere il confronto per arrivare in Champions grazie alla solita ottima difesa e agli schemi d'attacco imperniati soprattutto sulle invenzioni di Flachi e le incursioni degli esterni. La partenza dei genovesi è a razzo: in tre minuti Tonetto si avvicina per due volte pericolosamente dalle parti dell'area ospite, la prima azione salentina arriva dopo 9' con Rullo fermato da Castellini dopo un paio di dribbling. E' la Samp come da copione a fare la partita e, come previsto la difesa della squadra di Zeman, soffre: dopo un quarto d'ora Kutuzov spreca una buona occasione mandando a lato in situazione di due contro due. Il Lecce però pare essersi svegliato, Pinardi si fa deviare in angolo una concusione ravvicinata due minuti dopo un tiro alto ancora del bielorusso Kutuzov, quindi Valdes non riesce a finalizzare una buona manovra del Lecce che poteva essere sfruttata meglio. In conclusione dei cinque minuti più spettacolari della partita, la Samp va in vantaggio con una sua manovra classica al 23'.
Flachi arretra a trequarti campo per servire in profondità Diana che «taglia» da destra anticipando Sicignano in uscita. La squadra di Novellino cerca il raddoppio immediato: bella azione Tonetto-Diana-Flachi, la mezza rovesciata è sballata ma alla mezz'ora arriva il raddoppio: Zenoni crossa da destra e Kutuzov, solissimo, colpisce di testa a botta sicura. I genovesi si placano e nel finale il Lecce va vicino al gol che riaprirebbe la partita: il cross da sinistra è colpito alla grande al volo da Vucinic ma la palla va a stamparsi contro la traversa. Nessun cambio a inizio ripresa: i giallorossi devono andare subito in rete per riaprire il match e in effetti pressano senza però rendersi particolarmente pericolosi. La Samp invece con l'obiettivo della Champions bene in mente è molto determinata: già al 3' è Diamoutene ad anticipare di un soffio Flachi mentre gli ospiti possono recriminare solo per un paio di decisioni arbitrali che penalizzano prima Eremenko poi Vucinic. La situazione torna saldamente in mano alla squadra di Novellino (intanto espulso per proteste): Kutuzov sbaglia la finalizzazione di un contropiede, Diamoutene si ripete ribattendo il tiro a colpo sicuro di Flachi e Sicignano si oppone al colpo di testa di Tonetto. Al 24' Diana sbaglia di poco in contropiede, quattro minuti dopo è la volta di Kutuzov, Sicignano si rifugia in angolo. L'unica segno di vita del Lecce è un colpo di testa sbagliato da Vucinic, ancora Diana che dovrebbe servire Flachi solo davanti al portiere e non lo fa quindi il gol di Edusei, entrato da una manciata di secondi, che all'altezza del dischetto chiude la partita.

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