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Martedì 24 Ottobre 2017 | 07:57

Lecce, tre «armi» per salvarsi in A

di MASSIMO BARBANO
LECCE - È stato il giorno dei nuovi arrivati in casa giallorossa. In realtà, il primo giorno lo era soltanto per Haris Seferovic, perché Manuele Blasi e Martin Leonardo Miglionico sia allenavano già da due giorni con il Lecce. A presentare i nuovi acquisti l’amministratore delegato Renato Cipollini che ha sottolineato che i nuovi arrivati sono stati individuati di concerto con l’allenatore. «Sono dei giocatori che ci daranno una mano per raggiungere l’obiettivo della salvezza - dice il rappresentante legale del club giallorosso - Non mi spingo oltre perché non sarebbe giusto caricarli di troppe responsabilità, ma sicuramente accresceranno il tasso tecnico della squadra»
Lecce, tre «armi» per salvarsi in A
di Massimo Barbano

LECCE - È stato il giorno dei nuovi arrivati in casa giallorossa. In realtà, il primo giorno lo era soltanto per Haris Seferovic, perché Manuele Blasi e Martin Leonardo Miglionico sia allenavano già da due giorni con il Lecce.

A presentare i nuovi acquisti l’amministratore delegato Renato Cipollini che ha sottolineato che i nuovi arrivati sono stati individuati di concerto con l’allenatore. «Sono dei giocatori che ci daranno una mano per raggiungere l’obiettivo della salvezza - dice il rappresentante legale del club giallorosso - Non mi spingo oltre perché non sarebbe giusto caricarli di troppe responsabilità, ma sicuramente accresceranno il tasso tecnico della squadra».

Per Manuele Blasi questo è un ritorno. I suoi primi passi, infatti, li mosse proprio nel Lecce quando nel 1998, poco più che dicottenne, venne mandato in Salento a crescere dalla sua società di appertenenza, la Roma. E quella fu una stagione memorabile perché con i giallorossi pugliesi conquistò la promozione in serie A, conquistando l’attenzione del club giallorosso della Capitale che lo riprese. E da qui una brillante carriera costellata anche da diverse presenze nella Nazionale maggiore. «Sono passati dodici anni - ricorda il centrocampista appena approdato nel Lecce - e sono felicissimo di essere ritornato in questa città. Spero di togliermi delle soddisfazioni con il Lecce. So che questa salvezza sarebbe molto importante per la società, per la città e spero di poter contribuire a raggiungere l’obiettivo. Le motivazioni non mi mancano, sono venuto qui perché voglio rimettermi in gioco, ho molto entusiasmo e spero di trasmetterlo alla squadra, credo nella possibilità della salvezza».

Poi un giudizio tecnico sulla squadra nella quale va ad inserirsi. «Ho visto in televisione diverse partite del Lecce - continua Blasi - e non mi è mai sembrato che sia stato messo sotto dall’avversario. La realtà è che è penultimo, ma la verità è un’altra. Ci sono tutti i presupposti per ottenere la salvezza. Sarebbe un’altra soddisfazione come quella di dodici anni fa, anzi più bella, perché salvarsi in serie A è un traguardo più prestigioso di vincere un campionato di serie B».

Anche nel caso di Blasi (come pure per Miglionico) ha inciso molto la presenza di Serse Cosmi sulla panchina del Lecce. «È stato determinante - ammette Blasi - penso di essere pronto per giocare, anche se sarà il mister a decidere».

Anche Leonardo Martin Miglionico è uno degli «uomini di fiducia» di Cosmi e anche lui è a Lecce per questo. «Non ho avuto alcun dubbio dal momento in cui il Lecce si è fatto avanti - spiega il difensore uruguaiano - nonostante la situazione di classifica. Poi domenica, quando la trattativa era ormai avanzata, mi sono messo a guardare attentamente la partita del Lecce ed ho avuto l’impressione che sia una squadra che rispetto alle partite dell’inizio del campionato è completamente rinata. È una squadra convinta, nonostante i problemi di classifica, ci crede nella salvezza. Poi c’è il mister che è un lottatore, uno che non si arrende mai fino alla fine».

Miglionico avrà il problema di blindare una difesa che al momento, dopo quella del Novara, è la più battuta del campionato. «Lo sforzo che si dovrà fare in difesa è quello di conoscersi al più presto. Poi, giocando con una difesa a tre, bisogna che si abbia una fiducia reciproca. Se i tre del reparto arretrato sono molto affiatati tutto è più facile».

Infine Haris Seferovic, un giovane di prospettiva, una prima punta che potrebbe avere spazio in Salento. «Ho visto il Lecce contro il Milan e la Fiorentina - dice - ed ho avuto l’impressione di una squadra che gioca molto bene. Sono venuto qua per dare un aiuto e spero anche di segnare qualche gol».

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