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Sabato 21 Ottobre 2017 | 12:18

Lecce, il «no» di Silva complica i piani di Osti

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Gabriel Silva rifiuta il Lecce e nell’affare salta anche il passaggio di Diamoutene al Granada. Una brutta gatta da pelare per il direttore sportivo Carlo Osti che ora, a pochissimi giorni dalla chiusura del mercato, si trova costretto a ricominciare da zero per quanto riguarda il terzino sinistro. Una tegola inaspettata, visto che nei giorni scorsi Udinese e Lecce erano d’accordo sul passaggio del giovane terzino brasiliano del Palmeiras
Lecce, il «no» di Silva complica i piani di Osti
di Massimo Barbano

LECCE - Gabriel Silva rifiuta il Lecce e nell’affare salta anche il passaggio di Diamoutene al Granada. Una brutta gatta da pelare per il direttore sportivo Carlo Osti che ora, a pochissimi giorni dalla chiusura del mercato, si trova costretto a ricominciare da zero per quanto riguarda il terzino sinistro. Una tegola inaspettata, visto che nei giorni scorsi Udinese e Lecce erano d’accordo sul passaggio del giovane terzino brasiliano del Palmeiras che, al suo primo anno nel campionato italiano, sarebbe rimasto fino a giugno in Salento, visto che l’Udinese non poteva più tesserare extracomunitari. In cambio di questa joint venture, l’Udinese avrebbe liberato il Lecce da un altro extracomunitario, per l’appunto Diamoutene, che sarebbe andato al Granada, club satellite della società friulana, lasciando quindi il posto libero per l‘ingresso di un altro straniero. Affare ormai fatto, visto che già l’altro ieri a Calimera, lo stesso Diamoutene aveva salutato i compagni di squadra ritenendo conclusa la sua esperienza in Salento.

Ma si erano fatti i conti senza il consenso del cartello di procuratori, la Mondial Sport Management & Consulting che cura gli interessi dell’esterno difensivo brasiliano che,appena ventenne, viene quotato già due milioni e mezzo di euro. Ieri mattina la doccia fredda, Gabriel Silva va al Novara e salta tutto, anche il passaggio di Diamoutene al Granada che a questo punto non interessa più all’Udinese che se ne stava facendo garante. Difficile capire quali siano stati i criteri della scelta, visto che il Novara non è una squadra di fascia superiore a quella del Lecce. Il risultato è che ora bisognerà reperire un altro esterno difensivo e, possibilmente comunitario, visto che non si è liberato il posto, a meno di una nuova destinazione per Diamoutene.

Escono invece Bergougnoux, a titolo temporaneo va all’Omonia di Nicosia e Pasquato per il quale ieri sera si è definita la fine del prestito con la Juventus che si è ripreso l’attaccante per girarlo al Torino dove terminerà il campionato. Pasquato voleva maggiori spazi, che a Lecce non avrebbe avuto. Anche perché il club è sul mercato per reperire un attaccante, altro problema sul tappeto. Ieri è stato definito un primo acquisto, ma non è quello risolutivo. Si tratta dello svizzero con passaporto bosniaco della Fiorentina Haris Seferovic, 20 anni fra qualche giorno, prima punta forte soprattutto nel gioco aereo. Vanta qualche presenza nell’Under 21 svizzera. Arriva in prestito fino al termine della stagione, ma è chiaro che si tratta di un giovane da valorizzare e non ancora pronto per il campionato italiano, dove ha totalizzato una sola presenza l’anno scorso con la maglia dei viola. Arriverà invece un elemento di esperienza. Il primo della lista è il ceko della Lazio Libor Kozac, 22 anni, in alternativa c’è l’esperto Emiliano Bonazzoli della Reggina, 33 anni, o il rumeno del Porto Cristian Sapunaru, 27 anni. Difficilmente praticabile, per via dell’alto ingaggio, la voce circolata un possibile ritorno del bulgaro Valeri Bojinov, attualmente nello Sporting Lisbona.

di michele carica il gruppo
Il Lecce punta sui gol di David Di Michele e sulla statistica per sognare una grande impresa domenica prossima contro l'Inter. E non solo per lo straordinario momento del bomber giallorosso che nelle ultime sei giornate è andato a segno cinque volte, ma perchè nella sua carriera David Di Michele è sempre andato in gol quando ha giocato contro l'Inter. E il capocannoniere del Lecce è ottimista anche per questa partita che sulla carta sembra impossibile, se non altro perchè il ecce è in una condizione di vantaggio psicologico sui suoi diretti avversari. “Sono loro che devono avere paura di noi”, spiega l'attaccante, “perchè noi siamo ultimi in classifica e loro devono vincere a tutti i costi per continuare a sperare di inserirsi nella lotta per lo scudetto. Noi, invece, non abbiamo niente da perdere in questa partita, tutto quello che verrà è guadagnato”.

Anzi, Di Michele si spinge oltre cercando di volare basso, classica tattica di chi, sornione, sa di poter puntare al colpo grosso e si nasconde. “Per noi”, dice, “sarebbe buono anche un pareggio, anche se giocheremo per vincere”.E' però evidente che per non uscire dal campo a mani vuote, e possibilmente per sfatare il “sortilegio” dello stadio di via del mare dove il Lecce non ha mai vinto in questo campionato, ci vorrà il miglior Lecce e se possibile di più. “La nostra squadra sta crescendo di giornata in giornata”, prosegue David Di Michele, “ma per ottenereun risultato positivo contro l'Inter servirà mettere in campo qualcosa di più rispetto a quello che abbiamo fatto nelle precedenti partite. Soprattutto sarà importante sfruttare al massimo le occasioni da gol che ci capiteranno. Se contro una squadra come l'Inter sbagli due occasioni da gol non hai scampo, perchè è difficile che te ne possano capitare delle altre”.

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