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Sabato 21 Ottobre 2017 | 06:57

Formula 1 - Bar, tre gran premi di squalifica

Decisione della Fia perché la monoposto è risultata più leggera del peso minimo consentito durante il Gp di San Marino. Cancellati i risultati di Imola, in cui Button fu terzo; non gareggerà in Spagna e a Montecarlo. Stop per ulteriori sei mesi, ma questa pena è sospesa per il periodo di un anno
MONTMELO (BARCELLONA) - La Bar Honda è stata squalificata per tre gran premi dalla Corte d'Appello della Fia per essere risultata più leggera del peso minimo consentito durante il Gp di San Marino lo scorso 24 aprile. La condanna prevede inoltre la cancellazione dei risultati del Gp di San Marino, in cui Jenson Button fu terzo, e quindi la perdita dei sei punti conquistati sia dal pilota sia dalla scuderia. La condanna prevede anche che le due vetture non saranno in pista in Spagna domenica e a Montecarlo il 22 maggio e pure anche una sospensione della scuderia per i sei mesi successivi, ma questa pena è sospesa per il periodo di un anno.
La sentenza della Corte d'appello, presieduta dallo spagnolo Xavier Conesa e composta anche dall'austriaco Erich Sedelmayer, dal canadese Pierre Tourigny e dal greco Vassilis Koussis, ribalta la decisione presa dai Commissari Fia del Gp di San Marino, che avevano ritenuto sufficienti le spiegazioni della scuderia, trovata in regola col peso minimo al termine della gara, ma più leggera dei 600 kg una volta ripesata dopo aver tolto la benzina.
La stessa Fia aveva presentato ricorso contro la decisione degli steward, nell'ipotesi che la Bar Honda avesse usato la benzina come zavorra. Il sospetto è che la scuderia, in un regolamento per la verità molto generico, avesse utilizzato il «polmone» che dà pressione alla distribuzione del carburante in realtà come serbatoio supplementare, in cui insomma inserire nell'ultimo pit stop un po' di benzina in più in modo di risultare superiore al peso minimo.
La Bar aveva ribattuto citando dati propri e quelli scoperti dai commissari per dimostrare che per tutto il Gp di San Marino era rimasta al di sopra del peso minimo, dunque di non aver fatto alcuna furbata. Un'interpretazione accolta in primo grado, ribaltata in secondo.
La corte scrive che dopo avere svuotato di 160 grammi di benzina la vettura, ne restavano 8,92 chili in uno speciale compartimento interno al serbatoio e altri 2,46 sul fondo del serbatoio stesso. E questo, precisano i giudici, dopo che il team aveva risposto «tutto qua» alla domanda se il processo di svuotamento era stato compiuto. In pratica, la Bar secondo la Corte avrebbe commesso frode nelle procedure di svuotamento. In più, non avendo usufruito del suo diritto di richiedere un chiarimento delle norme, dimostra per i giudici almeno una «altamente riprovevole negligenza» e «mancanza di trasparenza».
La sospensione per due gare più l'ovvia cancellazione dalla classifica del Gp di San Marino è tuttavia molto meno grave della richiesta fatta dalla Fia, rappresentata in appello tra gli altri dal capo del dipartimento tecnico Charlie Whiting, che aveva chiesto l'esclusione della scuderia dal mondiale. Insomma, la condanna, che prevede appunto la riscrittura delle classifiche e il pagamento delle spese di procedimento da parte della Bar, ha il risultato di produrre una situazione che, come compromesso, può andare bene quasi a tutti.

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