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Dalla Bona e Rossini salteranno Samp-Lecce

Un turno dal giudice sportivo per il centrocampista giallorosso e l'attaccante blucerchiato. Sei giornate a Colucci (Reggina), tre a Langella (Cagliari). In serie B, una gara a Sibilano del Bari, che non giocherà la gara di Venezia
MILANO - Mano pesante del Giudice sportivo nei confronti del calciatore della Reggina Giuseppe Colucci. Il centrocampista amaranto è stato infatti squalificato per sei turni «per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Settima sanzione); perché, al termine della gara, avvicinatosi ad un assistente gli urlava parole irriguardose; poi, con il dito indice puntato colpiva per tre volte il torace dell'Assistente, provocandogli lieve dolore e urlava verso di lui per due volte parole volgarmente ingiuriose». Tre giornate, invece, al cagliaritano Langella, espulso per somma di ammonizioni ma autore di «una frase irriguardosa nei confronti dell'arbitro; poi, appena oltrepassata la linea laterale, urlava nuovamente contro l'arbitro parole gravemente ingiuriose».
Il Giudice ha motivato le sei giornate inflitte a Colucci spiegando che «al termine della gara, avvicinatosi a un assistente gli urlava parole irriguardose e poi, con il dito indice puntato colpiva per tre volte il torace dell'assistente, provocandogli lieve dolore e urlava verso di lui parole volgarmente ingiuriose». Per quanto riguarda Langella, invece, il giudice ha spiegato che, dopo esser stato espulso, il giocatore del Cagliari «urlava per tre volte una frase irriguardosa nei confronti dell'arbitro e poi, oltrepassata la linea laterale, urlava nuovamente contro l'arbitro parole gravemente ingiuriose».
Dalla prova televisiva, il giudice ha poi chiarito che il gesto del giocatore del Palermo Grosso «non può in alcun modo essere definito come estraneo all'azione in svolgimento», «non può essere definito come violento» ed «è avvenuto in un contesto di gioco costantemente controllato dal direttore di gara». Per questo, non è stato preso alcun provvedimento nei suoi confronti.
Per il resto, il giudice sportivo ha squalificato per un turno l'allenatore del Brescia Alberto Cavasin e quello della Reggina Walter Mazzarri. Per entrambi, anche un'ammenda di 1.500 euro. Tra i calciatori, il giudice sportivo ha anche fermato per un turno Cesar e Seric (Lazio), Dalla Bona (Lecce), Bega (Cagliari), L. Colucci (Bologna), Coppola (Messina), De Rossi (Roma), A. Lucarelli (Livorno), Mareco (Brescia) e Rossini (Sampdoria).
I giocatori diffidati sono Conti (Cagliari), D'Anna (Chievo), Dacourt (Roma), Domizzi (Brescia), Capelli (Atalanta), Sacchetti (Sampdoria), Nedved (Juventus). Ammonizione e ammenda di 1.500 euro per Esposito (Cagliari) e di 500 euro per Cardone (Parma).
Queste le ammende per le società: 4.000 euro al Palermo, 3.000 euro alla Roma, 2.000 euro alla Fiorentina e 1.500 euro alla Juventus.
Il giudice ha inoltre squalificato fino a tutto il 16 maggio il preparatore atletico della Reggina Pondrelli.

In B, squalificato per due giornate il giocatore della Ternana, Kharja Houssine e per una fermati Dei (Catanzaro), Gargo e Sottil (Genoa), Serafini (Catania), Sibilano (Bari), Belingheri e Fini (Ascoli), Biasi e Cossu (Verona), Ciarcia (Crotone), De Zerbi (Arezzo), Gheller e Parravicini (Treviso).
I giocatori diffidati sono Baiocco (Perugia con ammenda di 500 euro), Lamacchi e Lazetic (Genoa), Russo (Catania), Cristiano (Ascoli), Rossi e Giuliano (Crotone), Longo e Mendil (Salernitana), Minelli (Albinoleffe), Minieri (Triestina), Mudingayi (Torino), Pecorari (Triestina), Santoruvo, Goretti e Doudou (Bari), Terra e Lo Nero (Pescara), Bogdani e Rosina (Verona), Ganci (Piacenza), Scotti (Arezzo), Anderson, Gregori e Vicente (Venezia), Peluso, Monaco e Martinelli (Ternana).
Il dirigente accompagnatore dell'Ascoli, Cesaroni è stato inibito fino al 23 maggio.

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