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Bari espugna Varese Gol di Caputo-Stoian

di FABRIZIO NITTI
VARESE - Nella ventiduesima giornata della serie B di calcio, i biancorossi di Torrente ritornano alla vittoria (0-2) nella prima del girone di ritrono. A indirizzare l'incontro una rete di Caputo giunta all'inizio del primo tempo (8'). Seguono una traversa di Stoian e un'occasione di Scavone. Nella ripresa sempre Caputo si mangia il raddoppio, lo imita Forestieri, ma il risultato è messo al sicuro da Stoian al 77'
• I risultati: vincono Toro e Samp
• La classifica: Bari a quota 29
• I cannonieri: Caputo 4 reti
• Il prosssimo turno: Bari-Modena
Bari espugna Varese Gol di Caputo-Stoian
VARESE-BARI 0-2 (0-1 nel primo tempo)

VARESE (4-4-2): Bressan 7.5, Pucino 5.5 (33'st Pettinari 6), Figliomeni 5.5, Terlizzi 5.5, Grillo 5, Nadarevic 6.5, Corti 6, Kurtic 6, Zecchin 5.5 (18'st Carrozza 6); Cellini 5 (1'st De Luca 6), Neto Pereira 5.5 In panchina: Milan, Damonte, Camisa, Cacciatore. Allenatore: Maran 5.5.
BARI (4-3-3): Lamanna 6, Crescenzi 6.5, Borghese 6.5, Ceppitelli 6.5 Garofalo 6, De Falco 6.5, Donati 7, Scavone 6.5 (42'st Bogliacino sv); Caputo 7 (37'st Castillo 6), Forestieri 7.5 (27'st Defendi 6.5), Stoian 8. In panchina: Koprivec, Sini, Bellomo, Galano. Allenatore: Torrente 7.
ARBITRO: Tozzi di Ostia Lido 6.
RETI: 8'pt Caputo, 32'st Stoian. 
NOTE: giornata fredda e serena, terreno in cattive condizioni, spettatori 3.814 per un incasso di 30mila euro circa. Espulso l'allenatore del Varese, Maran. Ammoniti Scavone, Corti, Kurtic, Donati, Stoian. Angoli 6-5 per il Varese. Recupero: 1'; 4'.

di Fabrizio Nitti

VARESE - Decollo o meno, il Bari c’è e si vede. Questa volta nessuna rimonta, nessuna illusione. Il Bari sbanca Varese, si prende con autorità la sesta vittoria esterna e si ricandida per un ruolo da protagonista. Se non è stata la partita perfetta, poco ci è mancato. Stessa intensità, stessa voglia, stesso cuore fino alla fine. E una concentrazione feroce, sulla quale sono morte progressivamente le ambizioni del Varese. La strada giusta è questa, non ci sono dubbi. Una vittoria di un collettivo nel quale si è esaltato senza ombra di dubbi il rumeno Stoian. Il migliore per distacco, e non certo perché gli altri non abbiano giocato una grande partita. Bari che, dopo quattro partite, ha nuovamente chiuso la porta, mettendo fine ad un periodo non felicissimo sotto questo aspetto.

Quadrato, compatto, tosto. Il miglior primo tempo della stagione. Il Bari è una squadra che sa perfettamente come muoversi e cosa fare. Raccolti in trenta metri, i biancorossi di Torrente non lasciano nulla al caso, approfittando pure della superiorità numerica a centrocampo dovuta alla scelta dei moduli di partenza (4-4-2 del Varese, 4-3-3 barese). I lombardi finiscono con il capirci poco o nulla, sbattendo ripetutamente il muso contro l’organizzazione del Bari. Approccio ideale alla partita, distanza minima fra le linee anche grazie al lavoro di copertura al quale sono chiamati i due esterni d’attacco. Il gol, la traversa, due occasioni per raddoppiare nello «score» del Bari del primo tempo. Lamanna, in sostanza, non deve mai intervenire se non in uscita. La rete che porta in vantaggio il Bari è un po’ fortuita, ma pure tanto cercata. Ci pensa ancora Caputo, come a Gubbio, a firmare il botto: recupera palla dopo un primo dribbling fallito, supera i due centrali varesini e incuneandosi in area infila con un diagonale di sinistro Bressan. Terzo gol in due partite, quattro totali.

La rete mette immediatamente la partita sui binari preferiti. Il Varese si agita invano, si affida soprattutto ai lanci lunghi, facili da disinnescare per gente come Borghese. Il Bari, invece, si poggia sui piedi buoni di Forestieri e Stoian per tenere in apprensione con azioni ad alta velocità la difesa di casa. L’argentino (16’) chiude a volo un’iniziativa stile Gubbio sull’asse Stoian-Scavone; il rumeno (20’) mette Scavone davanti a Bressan (parata miracolosa), salvo poi inventarsi un pallonetto a giro (23’) che coglie in pieno la traversa. Pochi i lampi del Varese, che sfrutta soprattutto la fascia sinistra, dove Nadarevic costringe spesso sulla difensiva Garofalo. Ma per Lamanna il primo tempo è un periodo di assoluta tranquillità.

Maran cambia il volto tattico del Varese in avvio di ripresa, presentando De Luca al posto di Cellini e scegliendo un 4-2-3-1 per pareggiare l’inferiorità numerica a centrocampo. È proprio De Luca, che parte largo a destra con Nadarevic dall’altra parte, a sfiorare il pari con un diagonale che sfila via largo. Il Varese ci mette più anima, più aggressività. Ma il Bari non molla di un centimetro e anzi confeziona due clamorose palle gol. L’azione è travolgente, rapida, portata avanti dai soliti Forestieri e Stoian in verticale: il rumeno «mette» Caputo davanti alla porta, praticamente vuota, ma la punta altamurana spedisce incredibilmente fuori (11’). Ritmi più alti, Varese più cattivo. E Bari che fallisce, ancora, il raddoppio, due volte in cinque secondi. I protagonisti questa volta sono i «fantastici due», cioè Forestieri e Stoian: il rumeno piazza l’argentino davanti a Bressan, che para miracolosamente; sulla ribattuta è lo stesso Stoian a spedire fuori. Partita aperta, il Bari c’è e questa volta ha dentro qualcosa di diverso. C’è il sacro fuoco che arde, c’è la voglia di essere protagonisti. Risponde e punge, mortalmente al 21’: botta di Donati con palla in uscita dall’area, Bressan ci mette i pugni, «falco-Stoian» questa volta non sbaglia, palla sotto la traversa.

Convulsioni varesine, con Lamanna che chiude lo specchio a una botta di Nadarevic, ma con il Bari che, ancora con Stoian, fallisce il terzo gol tutto solo in contropiede, così come fa De Falco. Ma i biancorossi sono padroni del campo. E, se saranno sempre quelli di Varese, anche padroni del proprio destino.

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