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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 11:08

Brindisi spazza Scafati L’Enel vola a quota 100

BRINDISI - Nella gara di Legadue di basket maschile, terrificante inizio di Scafati che in un amen mette a segno un 8-0, interviene Buchi: time out per raddrizzare la difesa. Ma Brindisi, prima di riprendersi dalla botta iniziale ci mette un po’ di minuti lasciando l’iniziativa al quintetto campano. Pian piano l’Enel si riprende e poi sciala. Il finale è musica trascinante per i 3.500 del palaElio, che salutano i 100 punti (canestro di Callahan) con un incontenibile applauso finale
• Ostuni si arrende solo nel finale
Brindisi spazza Scafati L’Enel vola a quota 100
Enel Basket-Givova Scafati 100-71 

Enel Basket: Renfroe 17 (5/9, 1/4), Hunter 19 (3/4, 3/6), Ndoja 10 (2/4, 2/4), Callahan 25 (9/11, 1/4), Borovnjak 14 (7/9); Formenti 5 (1/2, 1/2), Giuri 5 (0/1, 1/2), Maestrello n.e, Zerini 5 (2/2), Poletti n.e., Vorzillo n.e., Leggio n.e.. All. Bucchi.

GIVOVA SCAFATI: Levin 11 (3/3 da 3), Marigney 22 (5/11, 1/7), Ghiacci 13 (5/10, 0/2), Radulovic 8 (1/3, 2/5), Thomas 1 (0/1); Casini 11 (1/1, 2/4), Gueye 3 (1/1 da 3), Guadagnola n.e., Pauciulo n.e. Rosignoli 2 (1/3), Vitale n.e., Sorrentino (0/1). All. Griccioli.

ARBITRI: Calbucci, M. Bartoli, Gagliardi.

Parziali 18-21, 35-39, 63-55, 100-71

note - Tiri liberi: Br 15/20 (75%), Sca 18/25 (72%). Tiri da 2: Br 29/42 (69%), Sca 13/30 (43%). Tiri da 3: Br 9/23 (39%), Sca 9/22 (41%). Rimb.: Br 28 (Borovnjak 8), Sca 33 (Thomas 9). Assist: Br 15 (Renfroe 8), Sca 5 (Marigney 3). Usciti per falli: . Tecnico . Spettatori: 3.500.

BRINDISI - Premessa: la pallacanestro è uno sport bellissimo, ma se tre arbitri sono in serata di… vacanza, allora tutto si complica e ieri al palaElio, Calbucci, Bartoli e Gagliardi erano ancora a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Ciò, a prescindere dalla gara dell’Enel e della prova nei primi 20’ di Scafati, e di Marigney in particolare.

Terrificante inizio di Scafati che in un amen mette a segno un 8-0, interviene Buchi: time out per raddrizzare la difesa. Ma Brindisi, prima di riprendersi dalla botta iniziale ci mette un po’ di minuti lasciando l’iniziativa al quintetto campano. Pian piano l’Enel cerca di rimontare lo svantaggio e al 7’ è 16-18. Ma deve fare i conti anche con l’arbitro Calbucci che s’inventa del tutto gratuitamente un tecnico per Formenti. I due liberi portano a 4 le lunghezze di Scafati e sul finire del quarto è Callahan a metter il 18-21.

Nel secondo periodo Hunter e Zerini siglano il 23-21 al 12’16”, ma poi inizia lo show di Marigney che dalla lunetta e con qualche invenzione delle sue riporta in quota Scafati 28-32. Quindi di nuovo in passerella i tre «sifolatori». Questa volta è Bartoli a fischiare un tecnico alla panchina e il solito Marigney allunga (28-34). Callahan, Hunter e Giuri riportano Brindisi in quota: 33-34, ma c’è sempre l’incontenibile Marigney ad inventarsi (è il termine giusto) un canestro che va a chiudere il primo tempo sul 35-39. Brindisi soffre la pressione scafatese. La gara si condensa nel 9/19 al tiro di due di Brindisi e nel 3/13 dalla distanza, mentre Scafati chiude con 9/16 da due e 5/10 da tre. Brindisi latita sotto le plance: solo 5 i rimbalzi catturati contro i 19 di Thomas e soci. La differenza sostanziale è tutta lì, sotto i tabelloni. E nel nervosismo, a fior di pelle nel Brindisi. Marigney chiude in doppia cifre: 18 punti (5/6 da 2, 1/3 da 3).

Alla ripresa, è tutta un’altra musica, perché Brindisi sale in cattedra e, scomparso Marigney, è bello e spazzato Scafati. In campo al via tornano i quintetti iniziali, con Casini al posto di Radulovic. Sono i migliori dieci minuti da che è iniziata la gara di Brindisi che, nonostante le solite «invenzioni» dei tre in grigio, riesce a prendere le redini del match (vista la lotta è proprio un match). E’ Ndoja a suonare la sveglia (43-42), pian piano Brindisi prende coraggio e sopra di 7 (51-44, Zerini), poi anche di 9 punti: 60-51 (Borovnjak). Al 30’ è 63-55.

Due triple di Renfroe e Callahan aprono gli ultimi 10’ 69-55, a cui fa seguito un ncanestro in schiacciata di Callahan 71-55: 31’16”, massimo vantaggio. Ma al 33’26” sono 20 i punti di vantaggio 79-59 con Callahan che diventano 24 (85-61) dopo i canestri di Formenti e Callahan. Non è finita perché Ndoja fa 88-61. Poi il finale che è musica trascinante per i 3.500 del palaElio, che salutano i 100 punti (canestro di Callahan) con un incontenibile applauso finale.

Franco De Simone

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