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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 15:06

La Juve passa a Lecce Decisivo gol di Matri

LECCE - Nella diciassettesima giornata della serie A di calcio, i giallorossi non sfigurano contro i primi della classe, ma devono capitolare a causa della rete dell'attaccante al 27' del primo tempo. Partita generosa degli uomini di Cosmi, ma infruttuosa, anche nella ripresa
• Conte: «Potevamo fare meglio»
• Frattura al malleolo per Strasser
• I risultati: perdono Cesena e Novara
• La classifica: Lecce sempre ultimo
• I cannonieri: salentini a secco
• Il prossimo turno: Fiorentina-Lecce
La Juve passa a Lecce Decisivo gol di Matri
LECCE-JUVENTUS 0-1 (0-1 già nel primo tempo)

LECCE (3-5-2): Benassi 5,5; Oddo 5.5, Tomovic 5.5, Esposito 6; Cuadrado 6, Giacomazzi 6, Obodo 5.5 (37' Corvia sv), Strasser sv (5' pt Olivera 5), Mesbah 5.5; Muriel 5.5, Di Michele 6 (28' st Pasquato 5) In panchina: Julio Sergio, Ferrario, Brivio, Bertolacci. Allenatore: Cosmi 6.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon 6.5; Lichtsteiner 6, Barzagli 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6; Vidal 6, Pirlo 6 (43' st Marrone sv), Marchisio 6; Pepe 6 (40' st De Ceglie sv), Quagliarella sv (23' pt Matri 7), Vucinic 6.5. In panchina: Storari, Krasic, Giaccherini, Del Piero. Allenatore: Conte 6.
ARBITRO: Bergonzi di Genova 6.
RETE: 27' pt Matri.
NOTE: Pomeriggio ventoso e piovoso, terreno in buone condizioni. Spettatori: 30.000 circa. Ammoniti: Oddo, Olivera, Vidal, Chiellini, Cuadrado. Angoli: 7-4 per la Juventus. Recupero: 3'; 2'.

LECCE – Un gol per espugnare Lecce e restare in compagnia del Milan in testa alla classifica. Non una grande Juve la prima del 2012, ma i campionati si vincono anche così e allora per Conte e i suoi ragazzi va bene anche il successo di misura (1-0 gol di Matri) sul campo dell’ultima in classifica. I 25 punti di differenza che c'erano prima del fischio d’inizio non si sono visti per nulla, la «Vecchia Signora» non ha brillato nè sul piano di gioco nè dell’intensità, ma forse il lavoro al caldo di Dubai ha inciso nel freddo pomeriggio di Lecce. Terza sconfitta in 4 gare sulla panchina giallorossa per Cosmi, ma la sua squadra esce dal campo a testa alta e dopo i 10 gol subiti nelle precedenti tre partite, può consolarsi con l’unico gol incassato, tra l’altro arrivato dopo un errore di Benassi, poi molto bravo nel corso della partita. 

Si comincia con Cosmi che resta fedele al suo 3-5-2 e che prova a irrobustire il centrocampo piazzando Obodo, Giacomazzi e Strasser in mezzo e affidando le fasce a Cuadrado e Mesbah. In attacco la coppia tutta tecnica e velocità Di Michele-Muriel. Non è fortunato il tecnico dei salentini che dopo 5 minuti è costretto a rivedere i suoi piani per l’infortunio di Strasser che lascia il posto all’ex Olivera che rispetto all’ex Milan garantisce maggiore spinta, ma minore copertura. Conte, leccese doc, conferma il suo 4-3-3 e al centro del tridente, in attesa di Borriello (per lui striscione offensivo da parte dei tifosi bianconeri), preferisce Quagliarella a Matri, ma anche lui dopo 23 minuti deve ricorrere al primo cambio per l’infortunio dell’ex Napoli, fuori dopo una brutta botta allo zigomo. Al suo posto entra proprio Matri che due minuti dopo il suo ingresso grazia Benassi (destro centrale), ma al 27' non può sbagliare il tap-in di testa che porta in vantaggio la Juve. Decisivo l’errore di Benassi sul destro da fuori area di Vucinic, bravo Matri a farsi trovare pronto. 

Prima del gol, gara combattuta con un Lecce volenteroso, discreto in fase di costruzione e pericoloso in attacco (al 7' Giacomazzi impegna Buffon, al 21' Esposito sfiora la traversa di testa), ma fragile e vulnerabile in difesa. I laterali di centrocampo non aiutano i tre difensori e le punte esterne bianconere trovano gli spazi giusti per fra male, anche se a parte un tiro di Pepe quasi al pronti-via e la conclusione di Matri parata da Benassi, la Juve non crea grossi pericoli. Cosmi, comunque, corre ai ripari e abbassa Mesbah passando a una difesa a 4. Di Michele prova a trascinare i suoi e, al 46', chiama Buffon al tuffo con un bel destro dalla distanza.

Nella ripresa la Juve dà l’impressione di aver voglia di chiudere subito la partita, ma il Lecce difende molto meglio e tiene bene il campo, anche se all’11' Oddo rischia con un’entrata in area su Vucinic che probabilmente era da rigore. Qualche errore lo commette anche la squadra di Conte, ma i salentini non ne approfittano. Muriel è veloce e tecnico, ma evanescente, Di Michele ha qualità e grande esperienza ma non è un bomber. Complice il vento e la pioggia, non una gran partita, provano a vivacizzarla l’ex Vucinic e Oddo, ma le loro conclusioni non vanno a bersaglio. 

Cosmi decide di giocarsi la carta Pasquato, un altro ex che entra al posto di Di Michele. Resta in panchina Corvia che forse con il suo fisico poteva dare una soluzione in più in attacco. Il cambio arriva a 8 dalla fine, poco prima la Juve era andata vicina al vantaggio con Vucinic (bravo Benassi in angolo). Il Lecce ci prova, Pasquato fallisce la palla dell’11, Conte non è soddisfatto della sua difesa e inserisce De Ceglie per Pepe passando a un inedito e umile 5-3-2. Nel finale Benassi è bravissimo su Matri, l’ultima chance è per Cuadrado che calcia tra le braccia di Buffon. Finisce 1-0, la Juve resta in testa in compagnia del Milan, per il Lecce 12esimo ko stagionale e salvezza sempre più lontana.

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