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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:27

Enel Brindisi è ora di fare il salto di qualità

di FRANCO DE SIMONE
BRINDISI - Due gare ancora e poi la prima parte della regular season della Legadue che, per la prima volta nella sua storia vede allineate due squadre del Brindisino (Enel e Ostuni) sarà in archivio. E mentre Brindisi (14 punti in classifica) dovrà affrontare prima Bologna (8), sotto le Due Torri e poi Scafati (14) al PalaElio, l’Assi (10) al riavvio del campionato (5 gennaio) dopo la sosta natalizia dovrà vedersela con Jesi (12) per poi andare tre giorni dopo a Brescia (16)
• Ceduto Simoncelli
Enel Brindisi è ora di fare il salto di qualità
di Franco De Simone 

BRINDISI - Due gare ancora e poi la prima parte della regular season della Legadue che, per la prima volta nella sua storia vede allineate due squadre del Brindisino (Enel e Ostuni) sarà in archivio. E mentre Brindisi (14 punti in classifica) dovrà affrontare prima Bologna (8), sotto le Due Torri e poi Scafati (14) al PalaElio, l’Assi (10) al riavvio del campionato (5 gennaio) dopo la sosta natalizia dovrà vedersela con Jesi (12) per poi andare tre giorni dopo a Brescia (16).

Un inizio d’anno niente male per le due pugliesi, ma mentre Brindisi, il cui obiettivo è l’alta classifica, accusa un certo ritardo sulla tabella di marcia (5 sconfitte, delle quali tre in casa), l’Assi, da neo promossa, potrebbe essere sufficientemente soddisfatta di quanto messo a segno finora. Anche se in un paio di occasioni ha perso il treno della vittoria in volata. Ma il suo traguardo finale, a maggio, è conquistare una tranquilla permanenza. E per una squadra costretta a disputare le sue gare interne lontano dalle mura amiche, è un risultato lusinghiero.

Potranno essere raggiunti gli obiettivi delle Brindisine? Atteso che vantano entrambe coach di «prima fascia»: Piero Bucchi a Brindisi e Franco Marcelletti ad Ostuni, la risposta non può che essere affermativa. Ed allora è giusto porsi una domanda: che campionato è questa Legadue? Gli esperti dicono «livellato» e per questo «difficile». Di certo si dovrà convenire che si continua a navigare a vista, con l’intreccio di componenti diverse, in casa e fuori, che possono determinare il successo o la stagnazione di una squadra. Se le gare le si guardano dall’esterno sembra che la Legadue presieduta da Marco Bonamico sia ancora un movimento prestigioso, capace di proporre nomi di alto livello, con giocatori stranieri di valore, di alto rendimento. Ma, sull’altro piatto della bilancia è giusto dire alla tecnica si aggiunge anche tantissimo agonismo. Da qui la certezza che lo spettacolo basket è salvaguardato.

Ed il bello è che entrambe le squadre del Brindisino sono in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Merito dei rispettivi allenatori, ma anche di roster che vantano atleti in grado di interpretare con più che sufficiente tecnica la pallacanestro. In casa Brindisi, Jimmie Lee Hunter (anche se sotto accusa) e Dejan Borovnjak; nella squadra della Città Bianca, Jaka Klobucar e Mareks Jurevicus.

Se i due europei di Marcelletti continueranno ad assicurare intensità offensiva, ed allo stesso tempo non disdegneranno di offrire incondizionata collaborazione difensiva, allora chiudere l’andata a 12 punti dovrebbe essere il programma minimo, anche perché con gli italiani e Johnson e DiLiegro, il coach di Caserta riesce a far quadrare i conti. Di più, in tutta onestà, in questo suo primo viaggio in Legadue all’Assi non si può chiedere.

Ben diverso il discorso per ciò che concerne l’Enel Basket. In riva al Basso Adriatico sono tutti convinti che i biancazzurri debbano osare. Non possono continuare a navigare a vista, accontentandosi di infilare la vittoria; le potenzialità per far bene ci sono. Ma il fatto è che Bucchi allena una squadra fatta di giocatori che non hanno mai lottato per un traguardo importante: si sono sempre accontentati di vincere due gare al mese. Cambiare questo tipo di mentalità è facile a dirsi, non a farsi. Bucchi ci sta provando. Da qui le maggiori difficoltà di Brindisi.

A Bologna, ad attenderla, ci sarà una Conad che considerare dimessa costituirebbe un grosso errore. Bucchi, che fa ritorno nella sua città, lo sa bene che Brett Blizzard, con Andrea Pecile e Tre Alfie Kelley non concederanno sconti.

Così come sa con altrettanta certezza l’Assi, che s’appresta ad affrontare gli uomini di coach Cioppi (Michele Maggioli, Mickey McConnell, Ryan Hoover), quanto sarà impegnativo il riavvio delle ostilità. Una cosa è certa: Brindisi e Assi vorranno iniziare il nuovo anno con il botto.

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