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Martedì 26 Settembre 2017 | 20:21

Tra il Bari e la Meleam epilogo in tribunale?

di FABRIZIO NITTI
BARI - Rischia di finire in Tribunale la vicenda fra il Bari e la Meleam, il «gruppo» che mesi fa aveva avviato la trattativa per l’acquisizione del pacchetto azionario della società biancorossa. Trattativa mai decollata in maniera sostanziale e naufragata il 19 dicembre in mezzo ad uno stucchevole balletto di comunicati. Il Bari che chiudeva le porte perché non erano stati rispettati i tempi previsti dall’accordo, la Meleam che si dichiarava comunque disposta ad andare avanti
• Meleam: valutiamo una querela ad Antonio Matarrese
Tra il Bari e la Meleam epilogo in tribunale?
di FABRIZIO NITTI

BARI - Rischia di finire in Tribunale la vicenda fra il Bari e la Meleam, il «gruppo» che mesi fa aveva avviato la trattativa per l’acquisizione del pacchetto azionario della società biancorossa. Trattativa mai decollata in maniera sostanziale e naufragata il 19 dicembre in mezzo ad uno stucchevole balletto di comunicati. Il Bari che chiudeva le porte perché non erano stati rispettati i tempi previsti dall’accordo, la Meleam che si dichiarava comunque disposta ad andare avanti. 

Già allora furono tuoni e fulmini, soprattutto da parte del «gruppo» bitontino, che annunciò una conferenza stampa chiarificatrice. Conferenza stampa sostituita con un comunicato diramato in modo irrituale tre giorni fa, in cui venivano contestati alcuni punti alla società biancorossa. Dalla mancanza di pagine sulla documentazione (si parlava di almeno cinque pagine mancanti inerenti il bilancio, la situazione giuridica con i dipendenti e soprattutto i contratti dei calciatori e le fideiussioni che la Meleam avrebbe dovuto sostituire), alla richiesta di un pagamento immediato di un debito dell’As Bari alla «Salvatore Matarrese», fino alla conoscenza, da parte del Bari, degli imprenditori che affiancavano la Meleam nell’operazione, nomi in verità tenuti sempre nascosti dal «gruppo» bitontino. Il tutto non è andato già alla società barese, che ieri pomeriggio, sul proprio sito, ha inteso rispondere alle «accuse» della Meleam.

 «L’Onorevole Antonio Matarrese per conto e nell’interesse della Salvatore Matarrese S.p.A. e dell’Associazione Sportiva Bari S.p.A. facendo riferimento alla nota vicenda avente ad oggetto la proposta di acquisto avanzata dalla Meleam e, in particolare, al comunicato stampa del 27, la cui surrettizietà emerge dalle numerose e clamorose inesattezze riferite, comunica di aver dato incarico allo studio penale dell’onorevole avvocato. Aurelio Gironda di esaminare tutti gli atti finora formati e di valutare la sussistenza o meno dei presupposti utili a configurare il reato di tentata truffa contrattuale con l’utilizzo di documenti falsi. In tal caso, sin d’ora, l’onorevole Avv. Gironda è incaricato di rassegnare al Procuratore della Repubblica i fatti, in modo che questi possa stabilire se vi siano responsabilità e di chi». 

Finisce dunque malissimo una storia che era andata avanti già per troppo tempo. Fra una richiesta di rinvio, una presa di tempo, notizie di fantamercato poi rivelatesi puntualmente inutili e false, riorganizzazione tecnica e societaria. Resta in piedi, invece, l’iniziativa «costituzionale » portata avanti dall’assessore Elio Sannicandro. Il primo contatto si è avuto nei giorni scorsi. Ma nel corso del prossimo mese tutto dovrà essere chiarito. C’è tempo fino alla fine di gennaio. Il Bari, così, davvero non può più andare avanti.

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