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Assi Ostuni a valanga in casa del Sant’Antimo

BRINDISI - Missione compiuta per l’Assi Basket Ostuni, che ritrova brillantezza e cinismo nell’occasione più importante. A Monteruscello, nell’ atto conclusivo del 2011, il quintetto di Marcelletti pone fine alle serie nera di quattro sconfitte consecutive nella Legadue di basket maschile, conquistando due punti di capitale importanza che portano a +6 il vantaggio in classifica proprio su Sant’Antimo, fanalino di coda del campionato
Assi Ostuni a valanga in casa del Sant’Antimo
Igea Sant’Antimo-Assi Basket Ostuni 57-71 

Igea Sant’Antimo: Cittadini 14, Campbell 12, Moraschini 7, Eliantonio 8, Teague 5, Rossi 5, Petrazzuoli ne, Pranzo ne, Cantone 2, Gagliardo 4. All. Di Carlo

Assi Basket Ostuni:Klobucar 13, Jurevicus 9, Diliegro 12, Rinaldi 12, Johnson 13, Basei, Carenza 5, Sirakov ne, Margio ne, Rossetti 5, Berti 2. All. Marcelletti

Arbitri: Caroti, Ciaglia e Quarta.

Note: parziali 18-13, 25-27, 36-44. Tiri liberi: Sant’Antimo 19/24, Ostuni 13/18. Rimbalzi: Sant’Antimo 21 (17 + 4), Ostuni 38 (33 + 5). Spettatori 500 circa.

Monteruscello - Missione compiuta per l’Assi Basket Ostuni, che ritrova brillantezza e cinismo nell’occasione più importante. A Monteruscello, nell’ atto conclusivo del 2011, il quintetto di Marcelletti pone fine alle serie nera di quattro sconfitte consecutive, conquistando due punti di capitale importanza che portano a +6 il vantaggio in classifica proprio su Sant’Antimo, fanalino di coda del campionato.

Nella serata più importante, i gialloblu trovano nella prestazione corale il proprio punto di forza, conquistando una vittoria figlia dell’aggressività difensiva e della serena applicazione in attacco. Finisce 57-71, un punteggio che la dice lunga sulla brillantezza della prestazione di Ostuni. Marcelletti dà fiducia a Klobucar, Jurevicus, Diliegro, Rinaldi e Johnson. Novità di formazione, invece, per Sant’Antimo, che propone un quintetto atipico con Cittadini, Campbell, Moraschini, Teague e la novità Eliantonio.

Ostuni parte bene arrivando ad accumulare 5 punti di vantaggio (5-10). Poi, però, i gialloblu cominciano a commettere errori su errori - 5 infrazioni di passi di fila ed un antisportivo fischiato a Klobucar - che consentono ai padroni di casa di riportarsi avanti. Per tutta la seconda metà del primo periodo Ostuni smarrisce la via del canestro, consentendo ai biancorossi di piazzare un mini-parzialino di 9-0 che fissa il risultato sul 18-13 allo scadere dei primi 10 minuti.

Proprio Klobucar, comunque, realizza la tripla che riporta in vantaggio il quintetto di Marcelletti. I napoletani riallungano sul 25-21, sfruttando la verve di Eliantonio e di un rigenerato Teague. Ostuni, invece, s’affida soprattutto alla classe ed all’esperienza di Rinaldi, che piazza canestri importanti in situazioni assai delicate. Il parzialino del secondo periodo la dice lunga sulla qualità della partita: Ostuni piazza un 14-7 che le vale un poco rassicurante +2 all’intervallo lungo.

Alla ripresa del gioco, Ostuni comincia a difendere forte, anticipando i lunghi biancorossi e mandando in tilt l’attacco campano. Il risultato è che Sant’Antimo non segna praticamente più, mentre Ostuni, pur non incantando, comincia a piazzare dei piccoli break che allungano sensibilmente il divario. Al termine del terzo periodo il primo break significativo, con i pugliesi trascinati da Carenza e Rossetti a +14 (32-46).

Una fesseria a fil di sirena proprio di Carenza - fallo e conseguente tecnico -

consente ai biancorossi di riportarsi in gara.

Il quarto si chiude sul 36-44, mentre gli ultimi dieci minuti si aprono con cinque punti in fila della formazione di casa, che va a segno anche da tre con un Rossi assai ispirato. Il vantaggio si riduce ad appena 3 punticini (41-44), ed è qui che viene fuori la capacità di Ostuni di gestire la situazione. Klobucar, Jurevicus e soprattutto un rigenerato Diliegro prendono in mano la partita, cominciando a non sbagliare più nulla in attacco. Sant’Antimo s’incaponisce in situazioni affrettate e finisce col pagarne le conseguenze, con l’Assi Basket che dilata ampiamente il vantaggio fino a controllare in tutta tranquillità la situazione nel finale.

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