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Sabato 21 Ottobre 2017 | 08:44

Lecce, l'effetto Cosmi non ha portato punti

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Sei gol segnati, dieci subìti, un solo punto in classifica. Pur con l'attenuante di avere incontrato squadre del calibro di Lazio, Parma e Inter, questo primo scorcio di gestione tecnica di Serse Cosmi non ha portato significativi cambiamenti in termini di redditività. Né si poteva sperare di più, con una squadra presa all'ultimo posto in classifica e in un momento nel quale i problemi si sono ulteriormente accentuati per la recrudescenza degli infortuni che stanno falcidiando di volta in volta la formazione
Lecce, l'effetto Cosmi non ha portato punti
di MASSIMO BARBANO

LECCE - Sei gol segnati, dieci subìti, un solo punto in classifica. Pur con l'attenuante di avere incontrato squadre del calibro di Lazio, Parma e Inter, questo primo scorcio di gestione tecnica di Serse Cosmi non ha portato significativi cambiamenti in termini di redditività. Né si poteva sperare di più, con una squadra presa all'ultimo posto in classifica e in un momento nel quale i problemi si sono ulteriormente accentuati per la recrudescenza degli infortuni che stanno falcidiando di volta in volta la formazione.

Quella del Lecce è una crisi subdola, che non investe, almeno in via sistemica, il modo di giocare. Ne è prova, che quando la squadra ottimizza le sue risorse migliori (ripartenze in rapidità, pressing alto, passaggi stretti), riesce a mettere in difficoltà anche l'Inter come accaduto per una larga fetta del secondo tempo della partita di San Siro mercoledì scorso. Tuttavia, le ciambelle continuano a non venir fuori con il buco, almeno nelle maglie degli avversarie, perchè in quelle proprie i buchi sono tanti.

Intanto, in questa pausa natalizia, occorre riflettere e interrogarsi anche sulle cause di questa serie interminabile di infortuni che hanno, fra l'altro, costretto l'allenatore a far giocare da titolare a San Siro il “quarto” portiere, perchè i primi tre erano fuori uso ed in panchina addirittura il “quinto” portiere. Se una delle cause può essere quella del sintetico, occorre quanto prima attrezzarsi perchè alla ripresa degli allenamenti a fine dicembre, si possa lavorare su un campo in erbetta.

Poi c'è l'aspetto dei correttivi da porre all'organico in un mercato di riparazione che potrebbe modificare sostanzialmente l'organico che fin qui ha giocato

Intanto però, l’anno è finito male, anche se i protagonisti imprecano alla sfortuna. «Avete visto come sta girando», sottolinea Nenad Tomovic, «Nonostante un buon inizio di partita anche a Milano abbiamo dovuto commentare una sconfitta. Per l'ennesima volta abbiamo subito gol su nostri errori individuali. Peccato, anche perché avevano cominciato bene anche nel secondo tempo e poi reagito pure al loro secondo gol. Purtroppo i questo periodo ci capita sempre di perdere o pareggiare, sempre per colpa di stupidi errori»

Ma la situazione è assolutamente rimediabile. «Nulla è perduto», prosegue il difensore serbo, «Abbiamo ancora la possibilità di risalire la classifica. Con arrivo del nuovo allenatore la squadra ha mostrato di essere viva e cattiva, di cercare il risultato fino alla fine, anche se poi è stata sfortunata, soprattutto contro Lazio e Parma. Anche a San Siro abbiamo dimostrato di voler giocare il nostro calcio. Ci siamo riusciti all'inizio ma poi è uscita la forza individuale dell'Inter. Guardiamo avanti», continua, «perché questa gara ormai è pasata. Ora abbiamo un po' di tempo per riposarci. Nel muovo anno dobbiamo ripartire cercando di fare da subito quanti più punti è possibile. In questa prima parte della stagione, la squadra è stata sicuramente sfortunata, ma sono convinto che possa fare molto meglio e centrare un altro miracolo, proprio come quello compiuto lo scorso anno».

Poi, sull’esperienza della difesa a tre. «La giudico in maniera molto positiva», rileva Tomovic, «Tra l'altro non è la prima volta che a Lecce gioco con questo modulo. Anche lo scorso anno con De Canio in panchina ci siamo spesso schierati con la difesa a tre e abbiamo ottenuto così vittorie importanti come quelle contro Udinese e Sampdoria».

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