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Muriel illude il Lecce  poi l’Inter fa poker

di MASSIMO BARBANO
MILANO - Nel recupero della prima giornata della serie A di calcio, dura poco più di mezz'ora l'illusione di firmare la grande impresa della giornata. Poi, la squadra di Cosmi, che comunque fino a quel momento era stata anche assistita dalla fortuna (i neroazzurri hanno colpito quattro pali prima del pareggio di Pazzini), si scioglie come neve al sole (finisce 4-1) in un secondo tempo nel quale, paradossalmente ha giocato molto meglio, mettendo spesso paura ai padroni di casa
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Muriel illude il Lecce  poi l’Inter fa poker
INTER-LECCE 4-1 (1-1 nel primo tempo)

INTER (4-4-2): Julio Cesar, Maicon Samuel, Lucio, Nagatomo, Faraoni (1' s.t. Cambiasso), Zanetti, Motta, Alvarez, Pazzini (26' Obi), Forlan (1' s.t. Milito). A disposizione: Castellazzi, Coutinho, Cordoba, Castaignos. All: Ranieri.
LECCE (3-5-2): Gabrieli 5, Oddo 5, Tomovic 4, Ferrario 4,5, Cuadrado 5,5, Obodo 6 (30' s.t. Pasquato s.v.), Giacomazzi 5,5, Olivera 5 (1' s.t. Piatti 5), Brivio 5, Di Michele 4,5 Muriel 6,5 (10' s.t. Corvia 4,5). A disposizione: Turbacci, Diamoutene, Bergougnoux, Grossmuller. All: Cosmi.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata
RETI: pt, 19' Muriel, 35' Pazzini; st, 4' Milito, 28' Cambiasso, 36' Alvarez.
NOTE: Spettatori 39.602 (paganti 2.712, abbonati 36.890. Incasso totale 1.303.483). Ammoniti Obodo, Pasquato, e Maicon. Angoli: 13-1 per l'Inter

di MASSIMO BARBANO

MILANO - Dura poco più di mezz'ora l'illusione del Lecce di firmare la grande impresa della giornata. Poi, la squadra di Cosmi, che comunque fino a quel momento era stata anche assistita dalla fortuna (i neroazzurri hanno colpito quattro pali prima del pareggio di Pazzini), si scioglie come neve al sole in un secondo tempo nel quale, paradossalmente ha giocato molto meglio, mettendo spesso paura ai padroni di casa con contropiedi che hanno fatto tremare la difesa neroazzurra e comunque, nonostante la quaterna di reti subite, è stata in partita fino alla mezz'ora del secondo tempo quando la formazione di Claudio Ranieri ha messo in cassaforte il risultato complice una difesa molto approssimativa che ha lasciato aperti molti buchi.

Così si chiude l'anno con un bilancio molto deficitario. Alla pausa natalizia arriva un Lecce a pezzi specialmente nel morale, con sei punti da recuperare sulla quartultima, ma anche più saldamente all'ultimo posto grazie al pareggio del Novara contro il Palermo, che pone le più vicine concorrenti già a tre punti. Certo, la partita di ieri era di per sé proibitiva e non induceva a coltivare troppe illusioni. Ma quello che preoccupa sono i clamorosi errori che la squadra salentina commette in entrambe le fasi di gioco (perché anche in attacco nel secondo tempo si sono gettate al vento occasioni da rete clamorose, errori che mal si conciliano con la categoria e che non consentono di mantenere l'impatto della serie A.

Insomma, dopo le feste, ci vuole una rapida e decisa sterzata se si vogliono ancora mantenere speranze di salvezza. E probabilmente occorrerà anche qualche intervento sul mercato per rafforzare l'organico.

Il primo tempo è un tiro al bersaglio dell'Inter che però capitalizza poco e subisce anche l'inaspettato vantaggio dei giallorossi salentini. Poi, nel secondo tempo Ranieri cala i pezzi da novanta, si gioca le carte Milito e Cambiassi risparmiati nella prima frazione e va all'incasso nonostante il Lecce in questa fase sia più vivace e pericoloso.

Le fasi salienti della partita: al 12' calcio d'angolo di Maicon, colpo di testa di Thiago Motta, col pallone che attraversa tutto lo specchio della porta e finisce a lato. Al 14' Muriel taglia a sinistra per Brivio tiro in corsa sopra la traversa. Al 17' azione personale di Forlan che salta tre avversari e tira alto. Al 19' Obodo innesca in contropiede Muriel, dribbling fra più avversari in area e rasoterra nell'angolo che Julio Cesar non riesce neanche a vedere. Al 23' gran botta di Forlan, Gabrieli devia quanto basta in tuffo per mandare il pallone sul palo. Altro palo al 27': Maicon fa partire un cross al centro dell'area, colpo di testa di Pazzini e traversa piena. Al 34' il terzo palo: lo colpisce Lucio di testa su lancio di punizione di Maicon. Quarto palo al 34': ancora un colpo di testa di Forlan deviato da Oddo sul palo. Un minuto dopo, calcio d'angolo di Maicon e Pazzini anticipa di testa Gabrieli e Tomovic che si ostacolano a vicenda. Al 42' tiro dalla distanza di Thiago Motta bloccato da Gabrieli.

In apertura di secondo tempo crollano le speranze del Lecce: al 4' un pallone perso a centrocampo è fatale per il Lecce: Alvarez trova il corridoio per Milito, che si trova faccia a faccia con il portiere e infila nell'angolino. Altro svarione a centrocampo di Di Michele al 13' e Pazzini divora una clamorosa occasione da rete solo davanti al portiere tirando alto.

Al 16’ però, la grande occasione è per il Lecce: rapido scambio in orizzontale Cuadrado-Di Michele-Corvia e botta finale dell'attaccante che Julio Cesar ribatte d'istinto con i piedi. Al 18' scambio Maicon-Alvarez e rasoterra diagonale di quest'ultimo di poco a lato. Al 21' Obodo mette dalla parte opposta per Di Michele da buona posizione in area tira debolmente sul portiere. Altra occasione fallita dal Lecce al 24': Cuadrado fugge in contropiede serve Corvia che spara alto. E al 28' l'Inter «blinda» il risultato: lancio di Zanetti da centrocampo, Nagatomo salta due uomini in profondita e mette indietro per Cambiasso che fa centro sul primo palo.

Al 31' il portiere Gabrieli evita il quarto gol respingendo un tiro dalla distanza di Milito. Al 33' palla buona per Di Michele servito da Pasquato e Julio Cesar respinge di piede. E al 36' partita chiusa: Nagatomo perde palla al limite dell'area poi la riconquista su Cuadrado e mette indietro per l'accorrente Alvarez che firma il poker.

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