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Martedì 17 Ottobre 2017 | 07:56

«Cassano furioso» Aggredisce troupe tv

GENOVA – Una giornalista e un cameraman di Telenord, impegnati nella realizzazione di un sondaggio per la rubrica «La voce», sono stati aggrediti questa mattina fisicamente e verbalmente, dinanzi a molti testimoni, da Antonio Cassano di fronte ad un bar di Genova Quinto. Cassano, convinto di essere l’oggetto delle riprese, si è scagliato contro il cameraman inveendo, pronunciando pesanti ingiurie e spintonandolo
«Cassano furioso» Aggredisce troupe tv
GENOVA – A coniare il termine è stato Fabio Capello, quando ancora Antonio Cassano giocava nel Real Madrid di cui lui era allenatore: sono 'cassanatè disse Capello per definire le esternazioni, escandescenze, estemporaneità del gioiello di Bari Vecchia.
Oggi Antonio Cassano, che pure nel frattempo si è sposato, ha fatto un figlio e ha temporaneamente smesso di giocare a calcio per un delicato intervento chirurgico al cuore, di 'cassanatè ne ha fatta un’altra: a Genova - secondo quanto raccontato dalle 'vittimè delle intemperanze del giocatorie - si è messo a insultare e spintonare una troupe di Telenord che lo aveva casualmente incrociato per strada e che stava svolgendo tutt'altro servizio, riguardante le prossime elezioni comunali. 

Il giocatore, che in quel momento era con la moglie, la pallanuotista del Nervi Carolina Marcialis, il figlio Christopher, nato lo scorso 14 aprile, e il suo allenatore personale, ha pensato che quei giornalisti fossero lì per lui e senza dare modo nè tempo ai due di spiegarsi ha cominciato a spintonare l’operatore, pronunciando frasi ingiuriose. 

All’episodio, accaduto a Quinto, nel levante di Genova, hanno assistito anche numerosi testimoni che – stando a quanto riferito da Telenord – hanno preso le difese dei giornalisti. Per ironia della sorte, la giornalista in questione, Jessica Nicolini, è figlia di un ex giocatore della Samp, Enrico Nicolini. La ragazza non si è lasciata intimidire e davanti ai passanti ha difeso l’operatore-stagista che era con lei, Edoardo Elemento, contro il quale Cassano se la stava prendendo in modo vigoroso. A convincere il giocatore a lasciar perdere è stato il suo allenatore personale, che è intervenuto per calmarlo. 

Nessun commento ufficiale da parte del Milan. A commento dell’episodio è invece intervenuta l’associazione giornalisti liguri: «Siamo contenti sul piano umano che Antonio Cassano si stia riprendendo bene dal serio problema di salute che lo ha colpito qualche tempo fa – ha detto il segretario, Marcello Zinola -. A Cassano, personaggio pubblico, ricordiamo di ripassare ogni tanto le norme del corretto vivere quotidiano: sarà pure un celebrato calciatore, ma questo non gli consente di dribblare buona educazione e rispetto per chi lavora». 

Questa di Genova è solo l’ultima di una serie di 'cassanatè sulle quali lo stesso Antonio Cassano ha avuto modo di ridere. Come quella di aver fatto il gesto delle corna all’arbitro Rosetti che lo aveva appena espulso durante la finale di Coppa Italia 2002-2003, oppure aver urlato un 'ti aspetto fuorì all’arbitro Pierpaoli dopo un’espulsione in Sampdoria-Torino del 2 marzo 2008. Del resto non bisogna dimenticare che, invitato a 'Che Tempo che Fa» dal suo grande tifoso blucerchiato Fabio Fazio, Cassano ebbe modo di dichiarare in diretta, papale papale: «A oggi mi sono fatto 17 anni da disgraziato e 9 da miliardario. Me ne mancano ancora 8 prima di pareggiare».

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