Cerca

Martedì 17 Ottobre 2017 | 07:58

Calcio - Se il questore sospende la gara, c'è lo 0-3

Nuova norma antiviolenza della Federcalcio: da ora in poi la sconfitta a tavolino per la società responsabile oggettivamente di atti di violenza scatterà anche se a decidere la sospensione o il mancato inizio di una partita sarà stato il responsabile dell'ordine pubblico
ROMA - Nuova norma antiviolenza della Federcalcio, e da ora in poi lo 0-3 a tavolino per la società responsabile oggettivamente di atti di violenza scatterà anche se a decidere la sospensione o il mancato inizio di una partita sarà stato il responsabile dell'ordine pubblico. Lo ha deciso con un'altra delibera urgente dopo quella del 13 aprile scorso, il presidente della Federcalcio Franco Carraro: il provvedimento di fatto recepisce le nuove normative antiviolenza emanate dal Viminale, che danno indicazione ai locali responsabili dell'ordine pubblico di non far cominciare o interrompere un incontro di calcio in caso di incidenti gravi, anche prima dell'inizio del match e fuori dallo stadio.
La Federcalcio cambia dunque ancora il suo codice di giustizia sportiva sull'onda dei fenomeni di violenza, e lo fa adeguandosi alle nuove disposizioni del Viminale. Con la stessa procedura d'urgenza attuata solo sei giorni fa per introdurre la norma che prevede la sospensione delle partita al primo lancio in campo di oggetti, il presidente della Federcalcio Franco Carraro ha infatti oggi varato una nuova delibera, «in accordo con i suoi vice Abete e Mazzini e dopo aver sentito i presidenti delle Leghe e della associazioni di categoria». La delibera, firmata sulla base dei poteri concessi dallo Statuto al presidente federale in caso di «particolari e urgenti motivi», è stata varata «per garantire il pieno coordimanento della normativa federale vigente con le direttive, in tema di lotta alla violenza negli stadi, impartite dal ministero dell'Interno il 14 aprile scorso a proposito delle competenze assegnate dal ministero stesso ai questori».
Il nuovo provvedimento prevede «che nel caso in cui il responsabile del servizio preposto all'ordine pubblico abbia ordinato la sospensione ovvero il non inizio della gara per i motivi indicati nella circolare ministeriale, tale disposizione verrà comunicata all'arbitro designato per la gara e anche al rappresentate dell'ufficio indagini della Figc, o in caso di assenza di quest'ultimo, al commissario di campo designato dalle rispettive leghe, comitati o divisioni». «L'atto di comunicazione del provvedimento di sospensione o non inizio della gara - conclude il comunicato - verrà trasmesso, unitamente a ogni altra documentazione e informazione relativa ai fatti che hanno determinato l'ordine della pubblica autorità, agli organi della giustizia sportiva che adotteranno - nel caso di specie - i provvedimenti di loro competenza in applicazione di quanto disposto dall'articolo 12 del codice di giustizia sportiva», ovvero quello che prevede lo 0-3 a tavolino.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione