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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 22:17

Lecce, senti Carrozzieri «Io voglio solo vincere»

di MARCO SECLI'
LECCE - È di nuovo pronto a mettere la sua esperienza al servizio del Lecce. Ma la «mission» di Moris Carrozzierri, in predicato di rientrare a Parma dopo tre giornate di stop per infortunio, sembra essere soprattutto quella di infondere il suo spirito guerriero in compagni che troppo spesso preferiscono il fioretto alla spada. Il granitico difensore, 31 anni, è convinto che l’impresa-salvezza sia ancora possibilissima, a patto che la squadra trovi una qualità essenziale
Lecce, senti Carrozzieri «Io voglio solo vincere»
di Marco Seclì

LECCE - È di nuovo pronto a mettere la sua esperienza al servizio del Lecce. Ma la «mission» di Moris Carrozzierri, in predicato di rientrare a Parma dopo tre giornate di stop per infortunio, sembra essere soprattutto quella di infondere il suo spirito guerriero in compagni che troppo spesso preferiscono il fioretto alla spada.

Il granitico difensore, 31 anni, è convinto che l’impresa-salvezza sia ancora possibilissima, a patto che la squadra trovi una qualità essenziale. «Non so perché - osserva - ma ci manca la cattiveria, il furore agonistico che fanno la differenza. Dobbiamo metterci bene in testa che ogni partita è una lotta all’ultimo sangue».

Carrozzieri «punge» così qualche compagno innamorato della forma più che della sostanza. «Non voglio essere bello - rimarca - io voglio vincere. Ecco perché sotto porta dobbiamo diventare più cattivi, è meglio fare un colpo di tacco in meno e mettere la palla dentro anche con un piattone. Poi, ci può anche stare la bella giocata, se un giocatore è dotato tecnicamente».

Moris sta «educando» così i compagni più giovani e promettenti. Il talentuoso Muriel, per citarne uno. «Luis è un giocatore che ha colpi impressionanti - premette il centrale marchigiano - nella mia carriera ne ho avuti ben pochi di compagni con le sue qualità. Però in allenamento lo rimprovero sempre: gli ripeto che deve essere meno bello e più concreto. Per i colpi di tacco, per le biciclette e gli altri numeri ad effetto avrà tempo. Se vuole - sorride - lo accompagno personalmente al circo, ma ora deve mettere le sue grandi doti al servizio della squadra».

«Precetti» che spera trovino applicazione già domenica prossima a Parma. «Dobbiamo fare punti con le buone o con le cattive - è il monito - meglio se ne arrivano tre, ma non possiamo permetterci di uscire dal Tardini a mani vuote. Prepariamoci ad affrontare una battaglia, per continuare a sperare».

Il difensore cita la classifica, che certifica le difficoltà di arrivare alla salvezza. Ma aggiunge: «Le squadre che ci precedono non sono più forti di noi, e lo dico perché le abbiamo affrontate. Finora abbiamo pagato ingenuità, sfortuna, la squadra non al completo, ma possiamo ancora recuperare. Ripartiamo dalla prova di sabato scorso con la Lazio - esorta - se ripeteremo quella prestazione, i risultati arriveranno».

Si aggrappa anche alla cabala, visto che quest’anno il Lecce ha vinto nelle due precedenti trasferte in Emilia Romagna, a Bologna e Cesena, quando guidò da par suo la difesa giallorossa durante l’assedio finale bianconero. «La regione ci ha portato bene, vediamo se uscirà il tris...».

Torna in campo con un nuovo allenatore, dopo il problema al ginocchio che il 20 novembre lo costrinse a uscire all’Olimpico nella gara contro la Roma. «Ho conosciuto Cosmi a Palermo, e qui l’ho ritrovato molto più motivato. La sua grinta fa capire la voglia che ha di vincere la sfida di salvare il Lecce, è un’impresa che vogliamo anche noi».

Il Lecce affronterà un Parma privo di Giovinco, l’elemento fin qui capace di fare la differenza per la squadra allenata da Colomba. Carrozzieri «apprezza» il forfait della «formica atomica», però non si illude. «Il Parma dispone di un ottimo organico - puntualizza - e saprà sopperire alla sua assenza. Posso citare un giocatore su tutti: Floccari, che conosco molto bene e che è un grande attaccante. Nomi a parte, chiunque giochi per noi deve essere indifferente. Servono attenzione, concentrazione, voglia di lottare fino all’ultimo minuto perché, ripeto, domenica per noi è vietato uscire dal campo senza un risultato positivo».

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