Cerca

Enel Basket Brindisi cede a Verona dopo il supplementare

VERONA - Nell'undicesima giornata della legadue di basket maschile, l'Enel Brindisi esce sconfitta dal parquet della Tezenis Verona nell'anticipo. Sotto anche di 11 punti, la squadra di coach Bucchi riesce a recuperare lo svantaggio a addirittura ad andare sul +2 a pochi secondi dal termine della partita. Chiso in parità il tempi regolamentari, i pugliesi hanno poi ceduto nel supplementare per 76-69
• Ostuni, l’orgoglio non basta
Enel Basket Brindisi cede a Verona dopo il supplementare
TEZENIS VERONA-ENEL BRINDISI 76-69 DTS

TEZENIS VERONA: West 20, Bordato ne, Waleskowski, Porta 8, DiGiuliomaria 3, Boscagin 10, Colli ne, De La Cruz ne, Banti 8, Mariani 2, Vukcevic 13, Renzi 12. Allenatore: Martelossi. 
ENEL BRINDISI: Maestrello 6, Poletti 1, Hunter 5, Simoncelli, Renfroe 19, Ndoja 9, Borovnjak 19, Callahan 10, Zerini, Vorzillo ne, Giuri ne, Preite ne. Allenatore: Bucchi. 
ARBITRI: Caroti-Di Modica-Bartoli. 
NOTE: parziali 16-16, 31-29, 49-44, 64-64. Tiri liberi: Verona 21/31, Brindisi 16/23. Usciti per 5 falli: Porta, Renfroe, Borovnjak, Callahan.

VERONA - Nell'undicesima giornata della legadue di basket maschile, l'Enel Brindisi esce sconfitta dal parquet della Tezenis Verona nell'anticipo. Sotto anche di 11 punti, la squadra di coach Bucchi riesce a recuperare lo svantaggio a addirittura ad andare sul +2 a pochi secondi dal termine della partita. Chiso in parità il tempi regolamentari, i pugliesi hanno poi ceduto nel supplementare per 76-69. «Siamo stati anche a meno 11 - ha affermato coach Bucchi - e siamo riusciti a recuperare abbiamo mischiato le carte e siamo rientrati in partita. Abbiamo dimostrato di avere una buona personalità in questo e una buona tenuta della difesa. A 3” dal termine eravamo a +2. Lì siamo stati ingenui e il supplementare si sa è faticoso. Vincere diventa una questione di occasioni, basta commettere un errore e così è stato. Ma mi sento di dire ai miei che abbiamo giocato una buona partita su un campo divenuto sempre più difficile. E le ingenuità che abbiamo commesso nel supplementare ci hanno condannato, può succedere in una partita così ma è ovvio che lascia l’amaro in bocca. Ho chiamato diversi time-out per ritrovare la concentrazione e la squadra ha risposto bene, ho dettato soprattutto gli attacchi, e i miei mi hanno dato una buona prova di concentrazione. Purtroppo al supplementare tutto può accadere. Nei quaranta minuti ci sono state due o tre occasioni per chiudere la partita ma non l’abbiamo fatto e siamo stati puniti».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400