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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:46

Champions - Ultras violenti, sospesa Inter-Milan

L'arbitro Markus Merk ha definitivamente sospeso Inter-Milan sull'1-0 per i rossoneri, e la squadra di Ancelotti è di fatto qualificata alle semifinali della Champions League
TABELLINO
INTER (4-2-3-1): Toldo 5; J.Zanetti 6, Cordoba 5, Materazzi 6, Favalli 5; C.Zanetti 6 (1' st Mihajlovic 6), Cambiasso 6; Van der Meyde 5, Veron 6,5 , Kily 6,5 (1' st Cruz) ; Adriano 6 (5' st Martins 6,5). In panchina: Carini, Ze Maria, Karagounis, Martins.
Allenatore: Mancini 5.
MILAN (4-3-1-2): Dida 7,5 (26' st Abbiati ng); Cafu 6, Stam 6,5 , Nesta 6,5 , Maldini 6; Ambrosini 6, Pirlo 6, Seedorf 6,5; Kakà 6; Crespo 5 (24' st Rui Costa 6), Shavechenko 7.
In panchina: Kaladze, Tomasson, Pancaro, Serginho, Brocchi.
Allenatore: Ancelotti 6,5.
ARBITRO: Merk (Germania) 7.
RETI: 30' pt Shevchenko.
NOTE: serata umida, terreno scivoloso, spettatori 79.000. Ammoniti: Kily, Ambrosini, Cordoba, Nesta, Cambisso. Angoli 6-2 per l'Inter. Partita sospesa al 26' della ripresa quando, a seguito di un gol annullato a Cambiasso, in campo sono piovuti oggetti, bengala e fumogeni, l'arbitro Merk ha sospeso la partita per permettere agli addetti di pulire il campo. La partita è ripresa dopo 20': l'altoparlante ha annunciato che se gli incidenti fossero ricominciati, Merk avrebbe definitivamente troncato la gara, ma i tifosi interisti hanno ricominciato a lanciare bengala e oggetti: tutti a casa. Recupero: 2'-0'.

MILANO- E' passato il Milan, come previsto, ma ci siamo fatti riconoscere, come si suol dire: un gol annullato da Merk a Cambiasso al 26' della ripresa (la partita era decisa) ha fatto scatenare i delusi tifosi nerazzurri: in campo è piovuto di tutto e l'arbitro si sarà chiesto dove fosse mai capitato: forse all'inferno. E ha sospeso la partita, come non fanno mai gli arbitri italiani in simili frangenti, ufficialmente per una mezzora onde far ripulire il campo, ma di fatto per evitare incidenti più pesanti. Ma i tifosi nerazzurri avevano deciso che il derby non doveva contiuare e premeditatamente hanno ricominciato a mandare in campo di tutto contro il nuovo portiere del Milan Abbiati (Dida, stordito, era rimasto negli spogliatoi): una vergogna per il club nerazzurro e il calcio italiano. L'Inter, oltre all'eliminazione, pagherà con una squalifica del campo per molte giornate o con la condanna a giocare a porte chiuse. Parlando di calcio, mai come in quest'occasione si è visto cos'ha in più la squadra di Ancelotti rispetto a quella di Mancini: un portiere (quasi) insuperabile come Dida e un attaccante come Shevchenko che ci prova spesso e segna, come è capitato in questo rissoso derby dall'esito scontato. Quando al 30' del primo tempo, dopo che Dida aveva preso una legnata di Veron al 13' deviandola in angolo, Shevchenko dal vertice destro dell'area ha esploso il suo sinistro battendo in diagonale Toldo con un tiro a un palmo da terra, il sogno dell'Inter è svanito.
E a nulla sono valsi i frenetici assalti nerazzurri che si sono infranti contro il muro rossonero, di cui Nesta e Stam sono apparsi i mattoni più solidi: Adriano è stato messo in mezzo e ha girato di testa una palla (fuori) al 35' e poi ha sparato fuori al 38'. Poco altro, tranne una generica buona volontà. Più pericoloso Kily che al 33' da 35 metri ha tentato di fulinare Dida che è volato a deviare. Insomma, un derby «selvaggio» che dopo mezzora è diventato ordinaria amministrazione per l'arbitro Merk che all'inizio ha dovuto sventolare cartellini a destra e manca. Materazzi, è franato per un colpo di tosse di Shevchenko e avrebbe preteso l'espulsione del rossonero, il gioco è stato frammentario e poco ordinato. Nella ripresa, Mancini ha operato due sostituzioni che molti non hanno capito: C.Zanetti ha lasciato il posto a Mihajlovic e Cruz quello di Kily. Vieri e Martins sono rimasti in panchina a segnare gol con gli occhi. L'Inter ha capito di essere fuori dall'Europa, nonostante il rimescolamento di carte. Il Milan, con la semifinale (e forse anche la finale) in tasca, ha cercato di far passare il tempo e al 5' si è visto Adriano crollare vicino la bandierina dell'angolo: è uscito zoppicando penosamente e si è capito che forse il suo recupero è stato un sacrificio alla ragion di stato. Del resto al 6' Martins (sostututo dsel brasiliano)ha trovato Dida e forse il palo a impedirgli il pareggio e anche Veron subito dopo ha sparato fuori, come Mihajlovic che ha sparacchiato fuori una delle sue punizioni.
Qualche incursione di Martins e Kakà, un gol di Cambiasso (testa su angolo di Van der Meyde) al 26' annullato da Merk in maniera misteriosa. A questo punto si è scatenato l'inferno, bottiglie e fumogeni in campo, Dida colpito, fumogeni in campo. Merk ha sospeso la partita e poi- come detto- l'ha ripresa, ma i tifosi hanno ripreso a far male al club nerazzurro e al calcio. Così l'Inter pagherà: non era mai successo un episodio del genere e l'UEFA colpirà duramente. Ora Moratti dovrà trarne le conseguenze. Mancini, dopo il terzo derby perso in questa stagione, è rimasto solo davanti alla proprie responsabilità, il Milan ha cominciato a «vedere» un'altra Champions.
Franco Zuccalà

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