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Impianti sportivi a Bari modello da esportare

di GAETANO CAMPIONE
BARI - C’è un modello Bari, nel settore dell’impiantistica sportiva, da esportare in Italia. Perchè la collaborazione tra Coni e Amministrazione comunale, in questi anni, ha fatto sì che sul territorio del capoluogo pugliese venissero aperti e utilizzati 62 impianti sportivi comunali e 108 palestre scolastiche (un patrimonio questo ancora da valorizzare a pieno viste le incomprensibili resistenze di più di un dirigente scolastico)
Impianti sportivi a Bari modello da esportare
di Gaetano Campione

BARI - C’è un modello Bari, nel settore dell’impiantistica sportiva, da esportare in Italia. Perchè la collaborazione tra Coni e Amministrazione comunale, in questi anni, ha fatto sì che sul territorio del capoluogo pugliese venissero aperti e utilizzati 62 impianti sportivi comunali e 108 palestre scolastiche (un patrimonio questo ancora da valorizzare a pieno viste le incomprensibili resistenze di più di un dirigente scolastico).

Tradotto in dati, il modello Bari è costituito da 13 palestre di quartiere, 12 campi di calcio, 22 campi polivalenti e playground, 2 piste di atletica, 4 piste di pattinaggio, 1 pista di ciclocross e 2 ciclodromi, oltre ai 2 stadi, a 3 complessi natatori e al recuperato PalaFlorio. La galassia di strutture consente a 400 società, 10mila agonisti, 28mila praticanti, 1200 tecnici, 2000 dirigenti e 32 centri di avviamento allo sport (Cas) di poter correre, giocare, allenarsi.

Situazione idilliaca? Le problematiche non mancano. Ma la città di San Nicola, anche sotto il profilo della gestione dell’impiantistica, ha attirato l’attenzione del Coni nazionale. Al punto da mobilitare «SpazioSport», la storica rivista ufficiale del Comitato olimpico: sedici le pagine pubblicate su uno degli ultimi numeri dedicati a Bari. Lo speciale - scaricabile dall’area news del sito conipuglia.it - inoltre passa in rassegna i circoli e le società sportive che hanno fatto la storia della città, gli atleti di punta di oggi e di ieri, i modelli gestionali impiantistici e gli esempi di buone pratiche, le numerose iniziative di promozione dello sport, i grandi eventi.

Ieri, alla Fiera del Levante, durante il convegno: «Impianti sportivi e territorio - Esempi di programmazione e gestione», è arrivato il tanto atteso riconoscimento ufficiale di quanto sperimentato e attuato, da parte di esperti, tecnici e addetti ai lavori. L’appuntamento ha rappresentato inoltre l’occasione per presentare l’Osservatorio nazionale per gli impianti, online da gennaio sul nuovo portale Coni e su quello della Regione Puglia: schede, aperte a tutti, sugli oltre 3000 impianti e 6000 spazi per attività sportive, tra pubblici e privati, esistenti nella regione, con aggiornamenti costanti da parte dei Comuni.

Per l’assessore comunale e presidente del Coni Puglia Elio Sannicandro «si premiano il lavoro di riqualificazione e il pieno uso della rete impiantistica comunale e delle attività che riempiono di contenuti i contenitori: attività agonistica e di base, ma anche scolastica e sociale, grazie ai tanti eventi promozionali». Il quadro «conferma l’ottima percezione che dall’esterno si ha del modello Bari, città seguita con molta attenzione a livello nazionale», ha fatto eco il direttore dell’Area tecnica del Coni Francesco Romussi, presentando l’Osservatorio. Sulla stessa lunghezza d’onda il coordinatore di SpazioSport, Enrico Carbone, che ha ricordato l’importanza della riqualificazione ambientale, soffermandosi sul caso del recupero anche in chiave sportiva della costa nel tratto di Parco Perotti.

Insomma, due le parole chiave: sostenibilità, evidenziata anche dal presidente del Coni Bari Eustacchio Lionetti e strategie gestionali. Quest’ultime rimodellate, a Bari, dal nuovo regolamento comunale: un percorso trattato da Mirella de Fusco del Comune, che ha illustrato le modalità degli affidamenti diretti come nel caso del campo scuola Bellavista alla Fidal e della gestione che ha impegnato la Multiservizi per sette strutture cittadine. La nuova fase, infine, prevede procedure aperte per società sportive e federazioni, con un rigido sistema di garanzie e tutele sul versante della programmazione e gestione, i cui variegati aspetti sono stati analizzati nello specifico dalla consulente del Coni, Caterina Barberio.

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