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Sabato 21 Ottobre 2017 | 14:16

Rivaldo avvisa il Bari «Ora si vede l'uomo»

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Il centrocampista paraguaiano: «Per battere il Cittadella non ci vogliono cose particolari. Se loro vanno a mille noi divremo andare a duemila. Servirà la mentalità delle squadre di bassa classifica. Queste sono le partite che, magari, vengono decise da un calcio da fermo. E comunque dobbiamo far finta loro siano il Torino. Sul piano personale non è un momento felicissimo. Non riesco a dare ciò che potrei»
Rivaldo avvisa il Bari «Ora si vede l'uomo»
di ANTONELLO RAIMONDO

Rivaldo, come sta il centrocampo del Bari?

«Dopo una sconfitta così amara è impossibile sentirsi bene. Di gambe e con la testa. Ma credo sia importante sapersi rialzare e preparare al meglio la partita di lunedì sera contro il Cittadella».

Com state vivendo questa nuova fase del campionato? La classifica parla di un Bari risucchiato ai margini della zona rischio.

«Io credo che proprio nei momenti più difficili si veda il valore dei calciatori e della squadra. È il momento giusto per dimostrarsi uomini veri. Tocca a noi, il futuro è nelle nostre mani. Dobbiamo ripartire e mettersi alle spalle una fase in cui non sta girando tutto per il meglio».

Ma in cosa lei ritiene ci sia da migliorare? La fase offensiva, quella difensiva o i movimenti di squadra?

«C’è stato un netto passo indietro rispetto alla partita di Coppa Italia a Genova. E anche nella partite precedenti il Bari era parso in crescita. Ora si tratta di capire cosa è successo e cosa fare per riprendere il discorso interrotto ad Ascoli».

È un problema di concentrazione o sono errori di gioventù?

«Siamo calati sul piano dell’attenzione, ci abbiamo messo meno rabbia. Su questo bisognerà lavorare per evitare altre serate così».

Che cosa vi sta dicendo mister Torrente?

«È quello di sempre. Ci carica, pretende sempre di più. Ma è ovvio che dipenda soprattutto da noi».

Cittadella, Brescia e Vicenza. Un trittico che il Bari non può permettersi di fallire.

«Sì, sono tre partite importanti. Che possono permetterci di raggiungere una posizione di classifica più tranquilla».

È più difficile giocare contro squadre di bassa classifica?

«È un fatto inconcio ma secondo me noi contro le piccole giochiamo con meno attenzione rispetto agli avversari di rango. È questo l’errore».

Ritenete la sfida col Cittadella già un appuntamento chiave?

«Diciamo che è una partita importantissima. Non ci resta che vincere, dobbiamo fare di tutto per fare bottino pieno».

I tifosi del Bari aspettano ancora il primo gol di Rivaldo su calcio di punizione.

«Sul piano personale non è un momento felicissimo. Non riesco a dare ciò che potrei. Devo essere più concreto, sto cercando di giocare di più il pallone. Per fortuna sul piano fisico sto benone. E con me tutta la squadra visto che corriamo. Ma per fare certe cose, vedi i gol, serve la massima tranquillità».

Il Bari ha vinto solo due volte al «San Nicola». E non sarà facile nemmeno contro il Cittadella.

«Per batterli non ci vogliono cose particolari. Se loro vanno a mille noi divremo andare a duemila. Servirà la mentalità delle squadre di bassa classifica. Queste sono le partite che, magari, vengono decise da un calcio da fermo. E comunque dobbiamo far finta loro siano il Torino».

Teme la pressione di questa partita?

«Ne avremo, normale. Accade quando devi vincere a tutti i costi».

Magari il Bari avesse la rabbia del suo Paraguay...

«Ma a volte ce l’abbiamo. Ci manca continuità, questo è vero».

Può essere la partita di Rivaldo?

«Magari...».

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