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Pallamano - Conversano torna in corsa

La cura-Corcione funziona. Con il nuovo tecnico il Conversano ha conquistato la seconda consecutiva vittoria nella poule-scudetto maschile, superando in grande scioltezza il Prato (36-19)
CONVERSANO-PRATO 36-19 (16-10)

CONVERSANO: Fovio, Calvo, Montalto 2, Fantasia 2, Fusina 6, Spinozza, Di Maggio 3, N. D'Alessandro 3, Radtchenko 2, Rutenka 4, Medic 11, Serhijevich, Napoleone 2, F. D'Alessandro 1. All.: Corcione.
PRATO: Stankovic, Bisori, Pedersen 2, Sahinovic, Geraci, Kobilica 3, G. Dei 5, Tabanelli 1, Locci, Kovacevic 6, Volpi 1, Sirotic 1, S. Dei. All.: Calamini.
NOTE - Spettatori 1000 circa. Rigori: Conversano 1/1, Prato 0/0. Esclusioni 2': C: 3; P. 2.

CONVERSANO - La cura-Corcione (il tecnico chiamato a sostituire Dumnic) funziona. Con il nuovo tecnico il Conversano ha conquistato la seconda consecutiva vittoria in questa poule-scudetto di pallamano maschile, superando in grande scioltezza il Prato che, appena un mese fa, aveva sconfitto i pugliesi per 34-31. Il match vero è durato solo 20' (12-10 per i pugliesi). Al 21' i biancoverdi realizzavano una rete di straordinaria bellezza, con l'ala sinistra Fusina che lanciato in seconda fase dal centrale Radtchenko lanciava al volo il terzino destro Medic che in acrobazia superava il portierone serbo Milan Stankovic. Il palazzetto tributa un lungo applauso ai ritrovati atleti conversanesi, che da quel punto mettono in corsa una macchina da gol che si concretizza nel 20-9 parziale del secondo tempo. Il match ha messo in evidenza una stella. Si chiama Denis Rutenka, ha 19 anni, proviene da Minsk (Bielorussia) e alla seconda partita con la maglia biancoverde del Conversano ha dimostrato non solo d'essere un atleta completo, ma di potersi rivelare l'uomo in più dei campioni d'Italia che tentano la scalata al terzo tricolore. Contro il Prato non c'è stata partita soprattutto perché, in assenza dei due titolari Tarafino e Niazhura, il tecnico Corcione ha schierato con successo questo campione bielorusso nelle difese schierate 5-1 e 4-2 annullando i portatori di palla Sahinovic e Kobilica. Bloccate le fonti del gioco, il resto è stata pura accademia, con gli ospiti che crollavano sotto i colpi dei contropiede di Fusina e delle combinazioni Medic-Radtchenko.
Antonio Galizia

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