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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 04:09

Calcio - Un lampo di Carrus sveglia il Bari

Preziosa vittoria contro il Catania nella trentaduesima giornata del campionato di serie B. Il Genoa vince e si stacca in vetta. Serie A: Fiorentina-Juve 3-3 nell'anticipo
BARI-CATANIA 1-0 (0-0)

BARI (4-5-1): Gillet; Brioschi, Sibilano, Micolucci (41' L. Anaclerio), Bellavista; La Vista, Rajcic, Carrus, Goretti (63' M. Anaclerio), Scaglia; Dionigi. Allenatore: Carboni.
CATANIA (4-2-3-1): Pantanelli; Silvestri, Cesar, Bianco, Lombardi; Padalino, Menegazzo; Jeda, Serafini (86' Iannelli), Suriano (54' Pellè); Russo. Allenatore: Sonetti.
Arbitro: Gabriele di Frosinone (Carrer-Romagnoli).
Rete: Carrus al 49'.
Ammoniti: Sibilano, Rajcic, Brioschi, Bellavista (B). Silvestri, Lombardi (C).

BARI - Pochi intimi, ma fuochi d'artificio per il successo del Bari (1-0) contro il Catania. O meglio: di pirotecnico all'inizio c'è stato solo il pre-gara, quando, nel minuto cosiddetto di silenzio, i tifosi hanno ricordato Giovanni Paolo II con gli applausi e con gli striscioni ("Ciao Karol, uomo di sport e paladino dei valori perduti", "Profeta di speranza e missionario di pace. Grazie Karol Wojtyla"). Esaurite le emozioni (per il Papa), è cominciata la noia fino al 4' della ripresa, quando un lampo di Carrus ha svegliato il Bari, ravvivato il confronto e, soprattutto, ha regalato alla fine ai pugliesi la seconda vittoria di fila, quinta interna del campionato di serie B (il successo al San Nicola mancava dalla sesta giornata di ritorno: 1-0 al Verona), che vale tre punti pesantissimi nella lotta per la salvezza.
Aggiudicatosi il duello con Brini (il quale però presentò una Ternana in emergenza nella gara in Umbria), stavolta Carboni deve giocare a scacchi con quella vecchia volpe di Sonetti, che peraltro dispone di pedine di qualità. Il Catania è quello solito, presenta il modulo con quattro difensori (Silvestri, Cesar, Bianco e Silvestri), due interni (per l'occasione Padalino e Fernando) e altri tre centrocampisti (Jeda, Serafini e Suriano) in appoggio all'unica punta Russo. Lo spessore dei siciliani è evidente (compattezza e idee chiare), soprattutto da metà campo in avanti, tanto che Carboni, vista l'assenza di Santoruvo per squalifica, decide di lasciare il solo Dionigi in attacco per infoltire il centrocampo. Si gioca a cinque (La Vista, Rajcic, Carrus, Goretti e Scaglia) con i quattro in difesa (Brioschi, Sibilano, Micolucci e Bellavista).
La strategia non paga. Il Bari è involuto, la manovra è lenta, anche perché il Catania pressa sui portatori, resta alto e parte come una scheggia appena ne ha l'opportunità. Se poi si aggiungono alcuni errori in difesa, si capisce il motivo per cui il Bari va in difficoltà. Emblematico che i biancorossi entrino in area pericolosamente per la prima volta soltanto al 37' su spunto di Scaglia (sul successivo calcio d'angolo Brioschi si vede ribattere la conclusione dalla difesa ospite). Le vere occasioni sono infatti tutte del Catania: al 18' Serafini si mangia un gol già fatto perché, lanciato da Jeda (su cui Sibilano arriva in ritardo commettendo fallo: ammonito), si lascia incantare da Gillet calciandogli addosso; al 23' Russo riceve a sinistra, salta in dribbling Sibilano, tira, ma il portiere si salva con i piedi, mentre il guardalinee segnala un dubbio fuorigioco; al 36' Russo incorna male una punizione di Menegazzo.
A questo punto Carboni decide che non c'è tempo da perdere. Reputa superfluo avere un uomo in più in difesa e inutile mantenere un attacco a una punta. Cosicché toglie (41') un centrale difensivo (Micolucci), chiede un sacrificio in più ai centrocampisti, e inserisce Luigi Anaclerio in coppia con Dionigi. La scelta si rivela felice, anche se ad inizio della ripresa il canovaccio sembra non mutare (assist in mezzo di Jeda al 48' con provvidenziale intervento di Sibilano). Il nuovo entrato, infatti, si guadagna una rimessa laterale al 49': Carrus riceve, vince un rimpallo in area e supera di destro Pantanelli segnando la sesta rete personale in campionato (raggiunto Santoruvo). Anaclerio, poi, si fa ancora vivo nell'azione che porta alla conclusione La Vista (56').
Il vantaggio del Bari è una sorpresa anche per Sonetti, ma tanto basta per riportare il quadro tattico dalla parte dei biancorossi. L'allenatore del Catania, avendo necessità di recuperare il risultato, cerca di approfittare dello schieramento a tre della retroguardia avversaria inserendo un'altra punta: al 54' esce Suriano per far posto a Pellè, salentino doc, una delle creature della Primavera di Roberto Rizzo. Proprio lui gira di destro al 63', poco dopo un colpo di testa di Serafini (62'). Capìta l'antifona, dalla panchina (64') arriva subito la contromossa: dentro Michele Anaclerio in difesa (va a sinistra con Brioschi in mezzo e Bellavista a destra) e fuori Goretti.
Si passa a un 4-4-2 che blocca l'impeto del Catania. L'accorgimento, infatti, dà nerbo al contenimento disinnescando l'efficacia degli ospiti. Nello stesso tempo, con i contendenti costretti sempre più a scoprirsi, i biancorossi giustificano il successo andando vicinissimi al raddoppio con Luigi Anaclerio (66' e 78'), Scaglia (71') e Dionigi (83'). Da inguardabile, insomma, il Bari diventa piacevole e insuperabile (rischia seriamente soltanto all'85' su una conclusione di Pellè). Se riuscisse a esserlo sempre, dal principio alla fine, soprattutto in casa, sarebbe fuori dalla mischia da un pezzo. Ma, forse, è una pretesa eccessiva.
G. Flavio Campanella

Risultati della 32a giornata di serie B: Bari-Catania 1-0; Cesena-Arezzo 0-1; Crotone-Triestina 4-2; Genoa-Albinoleffe 3-2; Perugia-Ternana 4-0; Pescara-Salernitana 0-2; Piacenza-Treviso 3-2; Torino-Empoli 0-0; Venezia-Catanzaro 2-0; Vicenza-Ascoli 1-1; Modena-Verona (domani ore 20,45).
Classifica: Genoa 60; Empoli 55; Treviso 52; Torino 52; Perugia 51; Ascoli 49; Verona 48; Piacenza 46; Modena 43; Catania 43; Albinoleffe 42; Cesena 42; Bari 41; Ternana 41; Salernitana 40; Vicenza 40; Triestina 40; Pescara 39; Arezzo 35; Crotone 31; Venezia 29; Catanzaro 23.
Prossimo turno:(Venerdi 15) Catania-Piacenza; Empoli-Pescara; (Sabato 16) Albinoleffe-Verona; Arezzo-Bari; Ascoli-Venezia; Catanzaro-Vicenza; Perugia-Torino; Salernitana-Modena; Ternana-Crotone; Treviso-Cesena; Triestina-Genoa.

Fiorentina e Juve hanno pareggiato 3-3 nell'altro anticipo della 30a giornata di serie A. Nel primo tempo Fiorentina in vantaggio al 14' con Pazzini. Dopo soli 8' è Del Piero a pareggiare. Viola ancora avanti al 36' con Chiellini. Stesso ritmo nella ripresa con la Juve che aggancia i toscani con Ibrahimovic al 59'. La rete al 75' di Dainelli porta i gigliati ancora in vantaggio, ma è di nuovo Ibrahimovic ad andare in gol al 82'. Nel pomeriggio, Milan-Brescia 1-1 e Bologna-Inter 0-1. In classifica Juve e Milan sempre appaiate.

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